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Le geografie più autentiche sono quelle che nessuna carta riuscirà mai a contenere. Hanno confini mobili, sentieri tracciati dalla memoria e luoghi raggiungibili soltanto attraverso la parola. È dentro questo territorio invisibile che si muove La figlia immaginata. Geografia poetica nell’itinerario dell’anima, il libro di Lucia Carluccio al centro del nuovo appuntamento di “Borgo in scena”.
La presentazione si terrà martedì 11 agosto, alle ore 21, nell’Auditorium Cezzi di Maglie, trasformando l’incontro con l’autrice in una serata sospesa fra letteratura, lettura e musica.
ATLANTE SENZA COORDINATE
Definito un saggio narrativo, La figlia immaginata conduce il lettore verso luoghi che sfuggono agli atlanti e appartengono alla dimensione più raccolta dell’esistenza. Spazi interiori che emergono quando il rumore arretra, la voce si fa silenzio e l’ascolto diventa una direzione da seguire.
Lucia Carluccio costruisce così una geografia intima, affidando a ogni pagina un verso dal quale prendere le mosse, simile a una stella fissa capace di orientare il viaggio. Al centro dell’opera compare Bianca, la figlia immaginata, presenza viva collocata sulla soglia fra ciò che è accaduto, quanto continua a sfuggire e ciò che la vita conserva ancora nel proprio orizzonte.
La scrittura diventa allora uno strumento per attraversare l’assenza, custodire la memoria e riconoscere le forme spesso indecifrabili del desiderio. Un itinerario poetico che invita a guardare il mondo da una prospettiva diversa, lasciando che siano le parole a illuminare passaggi altrimenti destinati a restare nell’ombra.
PAROLE, VOCE E MUSICA
A moderare l’incontro sarà Federica Francesca Ricchiuto, chiamata ad accompagnare il pubblico fra i temi e le suggestioni dell’opera. Le letture saranno affidate a Vincenza De Rinaldis, mentre il violino di Domenico Zezza offrirà alla serata una trama sonora capace di dialogare con la dimensione emotiva del testo.
La scelta di affiancare la musica alla parola restituisce pienamente il carattere dell’opera, sospesa fra racconto e poesia, esperienza personale e interrogazione universale. La pagina scritta uscirà così dal libro per diventare voce, respiro e vibrazione condivisa.
NUOVO APPUNTAMENTO DI “BORGO IN SCENA”
L’evento è realizzato in collaborazione con Ventinovenove Cooperativa sociale e si inserisce nel percorso culturale di “Borgo in scena”, progetto che intreccia linguaggi artistici differenti e offre occasioni di incontro intorno alla letteratura e all’arte.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 327 828 3047.
All’Auditorium Cezzi, per una sera, Maglie avrà dunque un luogo in più. Nessuno potrà indicarlo su una mappa: sarà quello spazio segreto in cui una figlia immaginata riesce a diventare presenza, e una pagina trova finalmente la propria voce.




