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Miggiano: Expo Sicut Oliva
Memoria – dramma – rinascita – futuro: al quartiere fieristico la campionaria che promuove innovazione, sostenibilità e nuove forme di valorizzazione della filiera olivicola. Inaugurazione sabato 20 settembre alle 10,30 con l’assessore regionale Donato Pentassuglia
L’agricoltura salentina, da sempre fortemente caratterizzata dalla presenza dell’ulivo, ha subito negli ultimi anni un duro colpo a causa della diffusione del batterio Xylella fastidiosa.
Tale emergenza ha segnato profondamente il paesaggio, l’economia e l’identità culturale del territorio.
“L’amministrazione comunale è sempre attenta e sensibile ai punti di caduta e di forza del territorio, attraverso la mission del marchio Expo, che si occupa, nelle sue diverse declinazioni, di offrire servizi per lo sviluppo di questa terra», sottolinea il sindaco di Miggiano Michele Sperti, «ha inteso riscattare il dramma della Xylella creando Expo Sicut Oliva».
Un evento che intende trasformare la crisi in opportunità, lo sconforto in entusiasmo, il declino in ascesa, promuovendo innovazione, sostenibilità e nuove forme di valorizzazione della filiera olivicola: «Expo Sicut Oliva non è solo una fiera», sottolinea il primo cittadino, «è anche un progetto di rigenerazione territoriale che vuole restituire valore e prospettiva a una delle radici più profonde del Salento: l’ulivo».
Memoria, dramma, rinascita e futuro saranno il filo conduttore di Expo Sicut Oliva al Quartiere fieristico di Miggiano nel fine settimana del 20 e 21 settembre.
Le finalità dell’evento, sono quelle di: favorire il confronto tra mondo scientifico, imprese, istituzioni e cittadini per condividere soluzioni post Xylella; valorizzare l’ulivo e i suoi derivati in tutte le forme di trasformazione: olio extravergine, prodotti cosmetici, bioeconomia e design sostenibile; offrire un palcoscenico alle innovazioni tecnologiche e agronomiche che possono ridare slancio all’olivicoltura salentina; promuovere la cultura dell’olio EVO e la tradizione come strumenti di identità e sviluppo locale; creare opportunità di formazione, networking e business per operatori del settore.
Si punta a: stimolare la rinascita del comparto olivicolo salentino; rafforzare il legame tra ricerca, innovazione e territorio; promuovere il Salento come modello di resilienza e innovazione agricola; creare un appuntamento annuale di riferimento per il settore.
Così l’assessore miggianese all’agricoltura Giuseppe Barbieri: «Molto interessante la presenza della scuola nazionale di potatura, insieme ad innestatori e specialisti nella profilassi della Xylella. Saranno spiegate le pratiche di macinatura degli alberi e ripiantumazione e fornite pratiche di misurazione ossigeno e certificazioni. Suggerisco altresì di partecipare ai diversi laboratori, mostre e workshop tematici e alle degustazioni guidate e ai percorsi esperienziali dedicati all’olio extravergine e ai prodotti derivati».
La vicesindaca con delega agli eventi turistici Maria Antonietta Mancarella, presenta l’evento: «L’area espositiva sarà completamente occupata da aziende agricole, produttori di olio, artigiani e realtà innovative. Ci saranno spazi dedicati all’oggettistica tornita con la presenza di intarsiatori, arredatori, molatori, frantoiani, falegnami, scultori, restauratori ed esperti di intrecci e panari. In programma anche attività divulgative e culturali per il pubblico e le scuole, volte a sensibilizzare sull’importanza dell’ulivo e dell’agricoltura sostenibile. Avvincente sarà l’aspetto convegnistico alla presenza di esperti di agronomia, economia e sostenibilità».
Inaugurazione sabato 20 settembre, alle 10,30, con l’assessore regionale Donato Pentassuglia.
La campionaria sarà visitabile sabato 20 e domenica 21, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23.
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La locandina della campionaria
Il sindaco di Miggiano Michele Sperti
l’assessore miggianese all’agricoltura Giuseppe Barbieri
La vicesindaca Maria Antonietta Mancarella
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A Gagliano del Capo “Il Vangelo secondo Marco”
Giovedì 16 aprile nella Chiesa di San Francesco da Paola il monologo teatrale scritto e interpretato da Marco Antonio Romano: una storia intensa di memoria, fede, fragilità e rinascita
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C’è un blackout in casa.
Fuori piove, il temporale scuote il silenzio della notte.
Dentro una stanza, un uomo resta seduto al buio con un libro tra le mani: il Vangelo secondo Marco.
Lo stringe al petto come si stringe ciò che salva, ciò che consola, ciò che resta quando tutto il resto vacilla.
Da questa immagine potente e profondamente umana che prende vita “Il Vangelo secondo Marco”, il monologo teatrale scritto e interpretato da Marco Antonio Romano, in programma giovedì 16 aprile, alle ore 19,30, nella Chiesa di San Francesco da Paola a Gagliano del Capo.
Un appuntamento che promette di lasciare il segno, capace di parlare al cuore prima ancora che alla mente.
LA STORIA DI MARCO: FEDE, INFANZIA E FERITE MAI DIMENTICATE
Il protagonista si chiama Marco, ha quarant’anni e lavora in fabbrica.
Porta addosso la fatica quotidiana e il peso delle cose non dette.
Custodisce anche un dono particolare: conosce a memoria il Vangelo di Marco, imparato quando aveva soltanto sei anni.
Lo imparò in una notte che non avrebbe mai dimenticato: quella in cui sua madre venne portata via in ambulanza.
Da allora quelle parole sacre sono diventate rifugio, memoria, respiro. Un filo invisibile tra il bambino che era e l’uomo che è diventato.
Il monologo attraversa il dolore familiare, la paura, la povertà emotiva, la speranza ostinata che resiste anche nei giorni più duri.
DIALETTO SALENTINO LINGUA DELL’ANIMA
Uno degli elementi più intensi dello spettacolo è la scelta del dialetto salentino, lingua viva, carnale, diretta. Una lingua che sa farsi carezza e ferita, ironia e verità.
Il dialetto, in questo caso, non è semplice colore locale: diventa strumento narrativo autentico, capace di restituire emozioni nude, senza filtri.
Chi ascolta riconosce suoni familiari, cadenze di casa, parole che sanno di madri, di cortili, di notti lunghe e di resistenza quotidiana.
UNA CHIESA CHE DIVENTA TEATRO DELL’ANIMA
La scelta della Chiesa di San Francesco da Paola non è casuale. Lo spazio sacro accoglierà una rappresentazione che intreccia spiritualità e vita reale, fede e smarrimento, silenzio e domanda.
Sarà un teatro diverso, raccolto, essenziale, dove ogni parola potrà risuonare con maggiore forza.
In un tempo in cui tutto corre, fermarsi ad ascoltare una storia vera, profonda e umana può diventare un gesto raro e prezioso.
UN PALCO PER RESTARE INSIEME
Lo spettacolo rientra nella rassegna “Stage to Stay – un palco per restare insieme”, iniziativa culturale che mette al centro il valore dell’incontro, della comunità e della permanenza nei territori.
L’evento è realizzato con il sostegno di Regione Puglia, Comune di Gagliano del Capo e Associazione Li Vagnoni APS.
L’ingresso è libero.
IL TEATRO CONSOLA DAVVERO
Ci sono spettacoli che intrattengono.
E poi ce ne sono altri che entrano dentro, con discrezione, e restano.
“Il Vangelo secondo Marco” sembra appartenere alla seconda categoria: un racconto che parla di fragilità umana, di memoria e di quella luce ostinata che si cerca anche nel buio più fitto.
E forse, in fondo, riguarda tutti noi.
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Tricase in piazza con “Il Pomodoro per la Ricerca”
Dal 17 al 19 aprile troverete i volontari di Tricasèmia in piazza Pisanelli: un gesto semplice può aiutare bambini e adolescenti che combattono contro i tumori pediatrici
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A Tricase la solidarietà si incontra in piazza e diventa speranza concreta.
Da venerdì 17 a domenica 19 aprile, in piazza Pisanelli, arriva l’iniziativa benefica “Il Pomodoro per la Ricerca®”, promossa per raccogliere fondi destinati alla ricerca scientifica contro i tumori pediatrici.
Un appuntamento quello con i volontari di Tricasèmia che unisce comunità, sensibilità e sostegno alla scienza.
UN AIUTO CONCRETO ATTRAVERSO UN ACQUISTO SOLIDALE
Chi parteciperà potrà contribuire acquistando speciali confezioni solidali contenenti un tris di pomodoro in barattolo riciclabile.
Un prodotto simbolo della tradizione italiana che, per l’occasione, si trasforma in strumento di aiuto concreto per tanti bambini e adolescenti impegnati nella battaglia più difficile.
IL POMODORO ALLEATO DELLA SALUTE
Ricco di licopene, vitamine e sali minerali, il pomodoro rappresenta da sempre un alimento prezioso per il benessere quotidiano. In questa iniziativa il suo valore raddoppia: oltre a sostenere una sana alimentazione, diventa anche simbolo di vicinanza e sostegno alla ricerca medica.
SOSTEGNO ALLA RICERCA SUI TUMORI PEDIATRICI
L’iniziativa è legata ai progetti della Fondazione Veronesi, impegnata nel finanziamento della ricerca scientifica sui tumori pediatrici.
Ogni confezione acquistata rappresenta un passo avanti verso cure sempre più efficaci e nuove possibilità per tante famiglie che vivono momenti complessi.
TRICASE RISPONDE CON IL CUORE
La presenza dell’evento a Tricase conferma ancora una volta la generosità del territorio salentino, capace di mobilitarsi quando si tratta di sostenere cause importanti.
In piazza Pisanelli, per tre giorni, sarà possibile trasformare un piccolo gesto in una grande speranza.
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Tricase: don Carmine Matteo De Marco diventa presbitero
Appuntamento domani nella Parrocchia di Sant’Antonio da Padova (ore 18) per l’ordinazione: una festa di fede per tutta la comunità
Un momento di profonda gioia e spiritualità coinvolgerà l’intera comunità di Tricase: domani, venerdì 10 aprile, alle ore 18, presso la Parrocchia di Sant’Antonio da Padova, si terrà l’ordinazione presbiterale di don Carmine Matteo De Marco (nella foto in alto con Papa Leone XIV).
La celebrazione sarà presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, attraverso il rito dell’imposizione delle mani e della preghiera consacratoria, momento centrale che segna l’ingresso ufficiale nel ministero sacerdotale.
Si tratta di un evento che va oltre la dimensione religiosa, coinvolgendo l’intero territorio: fedeli, amici e familiari si stringeranno attorno a un giovane che, dopo un lungo percorso di discernimento e formazione, ha scelto di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e degli altri.
L’ordinazione rappresenta infatti un segno concreto di speranza e continuità, soprattutto in un tempo in cui le vocazioni sacerdotali assumono un valore ancora più significativo per le comunità locali.
Don Carmine Matteo De Marco inizierà così il suo cammino pastorale, con l’impegno di essere presenza viva e guida spirituale per i fedeli.
Nei giorni successivi sono previste anche le prime presidenze eucaristiche: sabato 11 aprile alle ore 18 e domenica 12 alle ore 10 sempre a Tricase, lunedì 13 alle ore 9 presso la Basilica-Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Leuca, e lunedì 20 aprile alle ore 19,30 a Villaricca (Napoli).
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo momento di festa e condivisione, che segna l’inizio di un nuovo servizio alla comunità nel segno del Vangelo.
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