Appuntamenti
QUI.KORA: la 1° grande mostra della collezione del museo pubblico del contemporaneo
Il 30 maggio 2026 KORA inaugura un nuovo capitolo della propria ricerca: a Castrignano de’ Greci la prima grande mostra della collezione del museo pubblico del contemporaneo
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Sarà inaugurata il 30 maggio a Catrignano de’ Greci QUI.Kora la prima mostra dedicata interamente alla collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo che segna un passaggio decisivo nel percorso del centro.
Istituito nel 2022, il Museo rappresenta una delle anime vitali di KORA e si sviluppa in dialogo costante con la Biblioteca, configurandosi come uno spazio di ricerca e produzione culturale capace di mettere in relazione linguaggi, temi e prospettive diverse.
Uno sguardo radicato nel territorio salentino e insieme aperto alle dinamiche internazionali. Nel tempo, il lavoro del Museo ha attraversato alcune questioni centrali della contemporaneità.
Tra queste, il limite inteso come punto da cui ribaltare la prospettiva, e l’abitare, osservato su più livelli: dalla casa – il Palazzo Baronale de Gualtieriis, luogo quotidiano e dispositivo di osservazione – al villaggio, territorio fragile e complesso, fino al Mediterraneo, spazio politico e culturale che impone oggi nuove forme di attenzione.
QUI.Kora si inserisce in questo percorso come una forma di sintesi aperta.
Il titolo si ispira all’omonimo fumetto di Richard McGuire, in cui un unico punto di vista diventa il luogo da cui osservare tempi lontanissimi che coesistono. Allo stesso modo, la mostra costruisce un racconto fatto di stratificazioni, sovrapposizioni, discontinuità.
Le opere esposte restituiscono la pluralità di sguardi che negli anni hanno attraversato KORA tuttavia non immaginando una restituzione celebrativa, ma un dispositivo che mette in tensione materiali, linguaggi e visioni, generando connessioni inedite.
L’allestimento non segue un ordine cronologico. Accostamenti inattesi e rapporti talvolta dissonanti costruiscono un ritmo eterogeneo, dove ogni opera mantiene la propria autonomia e allo stesso tempo entra in relazione con le altre. Come ricordava Jean-Luc Godard, un racconto può avere un inizio, un centro e una fine, ma non necessariamente in quest’ordine.
In questo spazio, il tempo si frammenta e si ricompone: il visitatore non restando ai margini, entra nel dispositivo, attraversa, combina, ricuce, diventando co-autore di un racconto che prende forma nel rapporto tra passato, presente e futuro.
Così, QUI.Kora si interroga anche sul senso della narrazione oggi. In un contesto saturo di immagini e storie, la mostra prova a riaprire uno spazio di attenzione, di lentezza, di dubbio. Raccontare diventa un gesto necessario per orientarsi, ma anche per disorientarsi.
Le opere, spesso legate a tradizioni orali e a processi di scambio con il territorio, portano con sé storie che si trasformano nel tempo. Nascono in contesti specifici, ma nel momento in cui entrano in relazione tra loro diventano altro: parlano di molti luoghi, di molte periferie, di molti Sud.
Il Museo Pubblico del Contemporaneo – KORA si presenta così come uno strumento per costruire nuove possibilità di lettura e per l’occasione riunisce una costellazione di artisti e progetti che, nel tempo, hanno contribuito a definirne l’identità.
Le pratiche presentate si muovono tra arti visive, cinema, ricerca sonora e processi partecipativi, costruendo un insieme eterogeneo in cui linguaggi e sensibilità differenti trovano un terreno comune.
Il percorso include i lavori e i progetti di Benni Bosetto, Giuseppe De Mattia, Gaia di Lorenzo, Bekhbaatar Enkhtur, il collettivo Flatform, Kora_Extended, Giulia Mangoni, Martina Melilli, Ogni Altro Suono, Matteo Pizzolante, Theodoulos Polyviou con Alfatih, Luigi Presicce, Jacopo Rinaldi e Driant Zeneli.
Le opere esposte, spesso nate da residenze, collaborazioni e momenti di confronto con il territorio, restituiscono una pluralità di approcci che attraversa il rapporto tra immagine, narrazione e spazio. Ogni progetto mantiene la propria autonomia, ma entra in relazione con gli altri all’interno di un sistema aperto, dove le connessioni si costruiscono nel tempo e si rinnovano nello sguardo di chi attraversa la mostra.
Alle 21, negli spazi di KORA, l’inaugurazione sarà arricchita da Anna-Kaisa Meklin e Renato Grieco i quali eseguiranno composizioni scritte appositamente per loro da Marco Baldini, presentate in prima assoluta nell’ambito di Ogni Altro Suono.
I brani, ideati per due bassi di viola da gamba a sette corde, esplorano la tessitura più grave dello strumento, indagando le risonanze profonde e il potenziale emotivo attraverso una scrittura essenziale e strutture armoniche scheletriche che mirano a esaltare la bellezza e la fragilità timbrica di questi strumenti.
La forma del bicinium, piccola composizione a due voci spesso impiegata a scopo didattico in epoca rinascimentale, viene qui dilatata fino all’estremo. Ne risulta una musica minimale, in cui l’antecedente antico, rinascimentale e barocco, affiora come un’eco lontana ma ancora tangibile.
A seguire, la festa con Dj Vivaz, alias Beppe Viva. Un vero viaggio nei suoi tra house musica afro, hip-hop e molto altro.
Extra
Inoltre, il 29 e 30 maggio KORA – Centro del Contemporaneo ospiterà Hosting Powers, incontro internazionale dedicato alle residenze d’artista come strumenti di ricerca, sperimentazione e relazione con i territori. Due giornate di confronto che riuniranno artisti, curatori, ricercatori, operatori culturali e rappresentanti istituzionali provenienti da diversi Paesi europei, con un focus sul ruolo delle residenze artistiche nelle aree rurali, periferiche e mediterranee. Il programma approfondirà temi legati all’identità delle residenze, al loro impatto culturale e sociale e ai modelli di sostenibilità e governance.
Castrignano de’ Greci (LE), via Vittorio Emanuele 19
Inaugurazione: 30 maggio 2026, ore 19:00
Orari di visita:
martedì/venerdì: 10:00 – 18:00
sabato e domenica: 19:00 – 23:00
Biglietto: 3 €
Ingresso gratuito per i residenti di Castrignano de’Greci
Andrano
Shakespeare conquista il Salento: nasce il festival tra teatro, arte e territorio
A Maglie la serata di presentazione della prima edizione del Salento Shakespeare Festival, in programma dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano. In scena “Otello. Le origini del male”
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Sarà presentata giovedì 11 giugno alle 20.30 in Via Sante Cezza 21 a Maglie, la prima edizione del Salento Shakespeare Festival, promosso da Il Circolo degli Ignoranti Aps, che si svolgerà dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano.
Durante la serata di presentazione, gli organizzatori Antonio Sparascio e Salvo Cezza illustreranno il programma e le compagnie partecipanti.
A seguire, sarà messo in scena lo Shakespeare Crime “Otello. Le origini del male” e al termine un momento conviviale per celebrare la prima edizione del festival.
Il Salento Shakespeare Festival porta per la prima volta nel territorio salentino la grande tradizione del teatro shakespeariano, con l’obiettivo di coinvolgere artisti, compagnie e pubblico in un’esperienza culturale nuova e di ampio respiro.
Diverse le compagnie teatrali che hanno aderito e che porteranno in scena alcuni dei lavori più importanti composti da Shakespeare.
Tra gli ospiti attesi a luglio, Luciano Bottaro, ideatore dell’Italian Shakespeare Festival.
Il Festival salentino nasce infatti con una duplice missione: avvicinare il pubblico e il tessuto artistico locale al mondo shakespeariano e offrire agli artisti locali e nazionali una piattaforma di visibilità concreta.
All’interno del Festival, infatti, le compagnie possono partecipare a un Contest che darà l’opportunità di rappresentare la Puglia all’Italian Shakespeare Festival di Roma e, in caso di vittoria, di accedere alle finali europee dello European Shakespeare Festival.
Il Circolo degli Ignoranti si definisce come uno spazio comune aperto alla condivisione culturale e artistica, un luogo pensato per accogliere idee, esperienze e confronto attraverso l’arte e il dialogo. Tra le attività promosse, particolare attenzione è riservata al teatro e alla ricerca culturale. Lo spettacolo “Stasera va in scena Re Lear”, prodotto dal Circolo degli Ignoranti e scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cezza e Antonio Sparascio, ha ottenuto il premio come Miglior Adattamento all’Italian Shakespeare Festival 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta il 14 maggio a Roma, nella Sala del Carroccio del Campidoglio.
Info: Shakespeare Festival: info@ssf.news
Circolo degli ignoranti Tel. 320.4507535 // 351.8680004
Appuntamenti
Casting per giovani artisti al Nuovo Museo Archeologico di Ugento
Il 13 giugno selezioni dedicate a ragazzi tra canto, ballo, recitazione e musica strumentale
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Sabato 13 giugno il Nuovo Museo Archeologico di Ugento ospiterà la terza edizione del “Casting dello Spettacolo” organizzato dall’associazione culturaleForeverMusik in collaborazione conVMA Production.
L’iniziativa è rivolta a ragazzi interessati al mondo dello spettacolo e coinvolgerà le categorie canto, ballo, recitazione e musica strumentale.
Le attività prenderanno il via alle 17 nelle sale del museo di via della Zecca 5.
A valutare i partecipanti saranno Vincenzo Capasso, direttore artistico di VMA Production e autore musicale, e Fabrizio Berlincioni, autore televisivo e paroliere della musica italiana.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto per giovani talenti del territorio e non solo, con la possibilità di esibirsi davanti a professionisti del settore artistico e musicale.
Per ricevere ulteriori dettagli e per le modalità di iscrizione, sono attive le infoline dedicate ai numeri 379 2374114 e 342 9529501.

Appuntamenti
Lucrezia e Spartaco rivivono nel borgo salentino per la “Festa del Mandorlo”
Domenica 12 luglio torna la Festa del Mandorlo tra rievocazioni storiche, arte, tradizioni popolari e il concerto di pizzica di Stella Grande: un viaggio nel mito e nelle emozioni di una delle storie più affascinanti del Salento
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E’ tutto pronto per la IX^ edizione de “La Festa del Mandorlo” organizzata dal
Circolo Cittadino di Specchia richiamandosi all’antica leggenda, che vede nel lontano 12 agosto del 54 a. c., la matrona romana, Lucrezia Amendolara, fondare l’antico casale poi divenuto villaggio e paese.
E’ in programma per domenica 12 luglio in Piazza del Popolo a Specchia, con il patrocinio del Comune e della pro Loco di Specchia, nell’ambito dell’estate specchiese 2026.
Alle 19,00 la serata inizierà con una mostra collettiva d’arte a cura del gruppo “Pro Arte” e con un mini laboratorio per bambini “Piantiamo un mandorlo” un seme di mandorlo da piantare e vedere crescere.
Alle ore 20,30 la voce narrante di Nunzia Baglivo introdurrà e accompagnerà i
partecipanti nella storia di Lucrezia, tratta dal libro “Lucrezia Amendolara tra storia e mito” del prof. Antonio Penna scomparso di recente, per il quale è prevista una breve commemorazione.
In piazza del Popolo si svolgerà la rappresentazione in costume d’epoca della storia d’amore tra Lucrezia e Spartaco. Lo spettacolo vedrà protagonisti tanti figuranti e il “Kitri Ballet” di Alessano, che si esibirà nel ballo dell’amore e della morte ispirato alla storia dei due protagonisti.
Non mancheranno ricchi stand gastronomici di pasta di mandorla, mousse di mandorla, cupeta, pane , pucce e tanto altro.
Alle 22,00 largo alla musica con il concerto di pizzica di Stella Grande “Anime bianche Tour 2026” con la partecipazione di Edoardo Baglivo, per una serata all’insegna della storia, della musica, del gusto e dell’arte.
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