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Ruffano: Unde venis? Quo vadis?

Leggere per rendere meno straniere le comunità migranti. La lettura per riscoprire le radici e includere le comunità migranti (soprattutto le donne) e persone con disabilità: conferenza-evento di “Leggere tra due Mari”  con Loredana Capone, Saifeddine Maaroufu, Chiara Idrusa Scrimieri. Aula Consiliare, giovedì 16 settembre, dalle 18

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Unde venis? Quo vadis? Da dove vieni? Dove stai andando?


Queste domande racchiudono il senso e danno il nome all’omonima azione di Leggere tra due mari volta alla riscoperta dell’identità territoriale e, al contempo, all’inclusione soprattutto delle comunità migranti presenti nel Salento. Una grande sfida, nella quale vuole ritagliarsi un ruolo rilevante la rete che unisce biblioteche pubbliche, enti istituzionali e soggetti del terzo settore che compongono il partenariato del progetto, ideato da “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie con il sostegno di Fondazione Con il Sud e Centro per il libro e la lettura.


Unde venis? Quo vadis? verrà presentato ufficialmente domani, giovedì 16 settembre, durante “Libri, Inclusione, Identità”: la conferenza si terrà alle ore 18 presso l’Aula consiliare del Comune di Ruffano.


L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook anche sulla pagina Leggere tra due mari e si aprirà con i saluti istituzionali di Angela Maria Alfarano, presidente di Voce alla Donne; Antonio Rocco Cavallo, sindaco di Ruffano; Michele Bovino e Franco Sperti, referenti di Leggere tra due Mari. Poi, il gruppo di lavoro presenterà i dettagli di “Unde venis? Quo vadis?”.


A seguire, tavola rotonda su “Il ruolo delle biblioteche tra cultura e società” con Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, che ha concesso il patrocinio al progetto; Saifeddine Maaroufi, imam della moschea di Lecce; Chiara Idrusa Scrimieri, regista, sceneggiatrice e artista visuale. Modera Fulvia Liquori, membro di Voce alle Donne. In chiusura, si terrà la proiezione del film Fuocoammare di Gianfranco Rosi.


Migranti e persone con disabilità: le biblioteche motore di inclusione con linguaggi nuovi


Fino alla prossima primavera, corsi di lingua, eventi pubblici, atelier teatrali, laboratori musicali, di storytelling, linguistici e in lis si alterneranno in dodici comuni salentini per concludersi ad aprile con il festival “Terreammare”. Il calendario di Unde venis? Quo vadis? è il frutto di sei mesi di progettazione del gruppo di lavoro che vede in prima linea le associazioni Amici Della Musica, Voce alle Donne, Sablio, Casa delle Agriculture e gli enti Unione dei Comuni di Andrano Spongano Diso e Parco naturale regionale “Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase”, con il contributo dell’Istituto Scolastico Aradeo. «La creazione di una rete di Comuni, associazioni e biblioteche voluta dal progetto – spiegano da Voce alle Donne consente, attraverso molteplici iniziative, il coinvolgimento sempre più ampio delle fasce deboli della popolazione, motivandole a frequentare le biblioteche per consolidare e potenziare il loro ruolo di polo culturale e sociale all’interno di ogni comunità».


La Biblioteca “Don Tonino Bello” a Ruffano


L’azione si declina lungo due direttrici. La prima si sviluppa attraverso laboratori di promozione della cultura materiale e immateriale del territorio attraverso l’utilizzo di strumenti editoriali e multimediali innovativi rivolti agli adolescenti, con il coinvolgimento di utenti con disabilità uditive e visive e giovani migranti. La seconda direttrice porterà alla realizzazione di video-contest di cultura letteraria per giovani da 16 a 21 anni, con contenuti di digital storytelling e di racconto del territorio mediante l’utilizzo dello strumento video e/o fotografico.


Mescolare linguaggi e stili diversi, dunque, è la ricetta di Leggere tra due mari per creare inclusione, partendo dalla conoscenza del territorio: “Le immagini, come la musica, avvicinano i mondi – dice Chiara Idrusa Scrimieri, regista e artista visuale – e chiedono un approccio completamente istintivo, spesso senza obbligo di mediazione linguistica. In un mondo che legge poco, i linguaggi audiovisivi sono pionieri per la nostra attenzione, attivano concentrazione, curiosità, riflessioni complesse su temi altrimenti spesso inavvicinabili”.


A Ruffano attenzione alle donne migranti, parla l’Imam: “Lettura strumento per integrarsi”


A Ruffano, dove da decenni vive una radicata comunità magrebina, Unde venis? Quo vadis? cercherà di  favorire il confronto e la relazione tra donne migranti e donne italiane mediante l’approccio al libro. .L’associazione Voce alle Donne, in collaborazione con la biblioteca comunale “Don Tonino Bello” di Ruffano e il centro di interazione culturale Dunya di ARCI Lecce cooperativa sociale, dal prossimo mese di ottobre avvierà laboratori di alfabetizzazione e di lettura rivolti ad almeno dodici donne magrebine di Ruffano e otto donne accolte nei progetti di Arci. Non solo, si avvieranno pratiche di interazione e scambi esperenziali con un gruppo di 18 donne dell’associazione “Ettore Pasanisi” di Torre Paduli, soprattutto ex emigrate in Svizzera e Germania, per ritrovare memorie familiari, destini individuali e collettivi, nostalgie e sogni.

Soprattutto per le donne migranti, la lettura è mezzo per imparare la lingua e la cultura del Paese in cui vivono – dice l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi e conoscere la storia del luogo è un modo per integrarsi e farsi conoscere. Un progetto come questo è importantissimo: promuovere la lettura presso la comunità immigrata significa renderla meno straniera. Alle destinatarie si dà, infatti, modo per conoscere il territorio ma anche di condividere la propria storia, la propria poesia e i propri sogni, in chiave di arricchimento reciproco”.


L’Associazione Voce alle Donne


Nell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso laboratori anche in lis


Dal 25 ottobre al 12 marzo prossimi, nei paesi dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso Unde venis? Quo vadis? verrà declinata attraverso performance sensoriali multi-artistiche. Si partirà con un laboratorio di nuovo arrangiamento musicale di un brano della tradizionale pizzica, che poi sarà tradotto nella lingua di origine dei migranti che parteciperanno e, successivamente, nella lingua dei segni con l’aiuto di un interprete LIS. I gesti saranno la coreografia dell’intero brano, che sarà poi ancora “rimaneggiato” in un laboratorio artistico di ri-educazione tattile e visiva fino all’evento finale di esibizione live.


Dalla terra al mare: atelier teatrali e festival sulla costa di levante


I temi legati all’ecologia rappresentano una chiave di volta essenziale di Leggere tra due mari: è lungo questa rotta che Unde venis? Quo vadis? verrà declinato sulla costa di levante dai partner Parco Otranto- Leuca e associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il coinvolgimento delle biblioteche dell’area e altre realtà del terzo settore come Terrarossa e GUS. Il percorso è articolato a partire da laboratori tematici itineranti per arrivare alla realizzazione di tre eventi che si snoderanno lungo i sentieri del Parco costiero, attraversando diversi paesi del basso Salento per giungere a tre luoghi emblematici del patrimonio architettonico del territorio: il Castello di Andrano, il Palazzo Baronale di Tiggiano e il Castello di Tutino.


La storia locale e la stimolazione multisensoriale nel Capo di Leuca


Attività di lettura ad alta voce basate sulla stimolazione multisensoriale riscoprendo la storia locale. È questo il filo conduttore dei laboratori Unde venis? Quo vadis? che da novembre a marzo saranno organizzati nel Capo di Leuca da Sablio, dalle biblioteche di Castrignano del Capo, Salve e Taurisano e dalla sede Arci Lecce di Patù. Le letture saranno accompagnate da laboratori di musica tradizionale per trasmettere il senso di appartenenza ad una comunità e favorire l’inclusione sociale e culturale. In particolare, è previsto il coinvolgimento dell’associazione locale “Sherazade”,  che si occuperà dello storytelling sul territorio, dell’educazione alla lettura e all’ascolto con l’obiettivo di creare fin da piccoli un legame col proprio territorio attraverso la pratica del racconto.


Ad Aradeo, da strumenti musicali a strumenti multimediali d’innovazione


Tra febbraio e aprile, l’associazione Amici della Musica di Aradeo lavorerà soprattutto sulla cultura immateriale, attraverso l’utilizzo di strumenti musicali che evolvono in strumenti multimediali d’innovazione. Il progetto è rivolto principalmente ad adolescenti e giovani che hanno già un’esperienza musicale da cui partire ma è indirizzato anche al coinvolgimento di chi non ha mai praticato la musica, soprattutto migranti e persone con disabilità. Il racconto inizierà con la storia dell’umanità ma le storie vanno stimolate per essere raccolte e avere modo di raccontarle. Per fare questo si partirà dalle fiabe narrate, musicate e rappresentate con piccoli concerti, incontri e situazioni conviviali.


Leggere tra Due Mari è un progetto nato per sostenere la funzione sociale delle biblioteche pubbliche del Salento. Nato da un’idea delle associazioni Libera Compagnia di Aradeo e Amici della Biblioteca di Tuglie, è sostenuto da Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, con la collaborazione di Anci e il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche e del Polo Biblio-Museale di Lecce. Sono 15 i comuni coinvolti, attraverso un ampio partenariato formato da 21 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: oltre alle organizzazioni ideatrici, la rete è composta dalle biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, da Comune di Andrano, Comune di Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.


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Giornata della Memoria: due iniziative a Tricase

Posa della prima Pietra d’inciampo (in memoria di Ugo Giovanni Leonardo Baglivo di Alessano) al “Comi” e proiezione del film Train de vie -Un treno per vivere” presso la sala teatro del centro parrocchiale Santa Maria delle Grazie a Tutino

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Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e “Giorno della memoria” per commemorare le vittime della Shoah, il Liceo “G. Comi” intende dare un contributo di conoscenza ai propri studenti e alla comunità scolastica sulla memoria storica del territorio.

In questa giornata di celebrazione, alla presenza degli studenti di Quinta, della dirigente Antonella Cazzato, di alcuni docenti e delle autorità civili invitate, la scuola collocherà nello spazio antistante l’ingresso principale una pietra d’inciampo in memoria di Ugo Giovanni Leonardo Baglivo di Alessano.

Il Liceo G. Comi intende omaggiare l’eroismo di quest’uomo che morì a soli 33 anni, ucciso alle fosse Ardeatine, disposto, per le sue idee, a sacrificare una brillante carriera e a correre rischi di ogni tipo, fino al sacrificio estremo (come scrive Vincenzo Santoro nella Presentazione del breve volume a lui dedicato: “A Roma un giorno di primavera” scritto dal compianto Sergio Torsello, con la prefazione di Alessandro Portelli).

«Oggi», sottolinea la dirigente scolastica Antonella Cazzato, «l’esigenza di ravvivare la memoria dei valori e della lotta di liberazione appare ancora più urgente, di fronte ai continui tentativi di delegittimazione. Per questo, l’evento celebrativo sarà ripetuto anche negli anni a venire, con la posa di altre pietre d’inciampo».

La prof.ssa Cazzato spiega che «il Liceo G. Comi, con questa iniziativa,  non intende solo avviare il recupero della memoria per restituire nome e dignità a tutti coloro che sono stati vittime della barbarie nazifascista e delle persecuzioni razziali, non intende trasformare questo momento in una mera cerimonia, sia pur emozionante, ma anzitutto dare il giusto riconoscimento ai tanti figli di questa terra, ai meridionali dimenticati dalla storiografia tradizionale che hanno partecipato attivamente alla lotta contro il nazifascismo e alla costruzione della Democrazia e della straordinaria Costituzione italiana».

Nel corso della serata, a partire dalle 20,30, su iniziativa dell’associazione “Tricase, che fare?”, presso la sala teatro del centro parrocchiale Santa Maria delle Grazie a Tutino verrà proiettato il filmTrain de vie -Un treno per vivere”.

Green pass obbligatorio.

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Usura, il cappio invisibile che soffoca le comunità

Webinar. Regione Puglia e amministrazioni comunali a confronto Lunedì 31 Gennaio 2022 dalle 18 alle 19, sulla Fan Page Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it

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 Usura, il cappio invisibile che soffoca le comunità”: un incontro virtuale, organizzato dalla Fondazione De Grisantis in collaborazione con il Ministero dell’Economia e Finanze – Dipartimento del Tesoro, la Rete italiana microfinanza (RITMI) e l’European Microfinance Network (EMN).

Lunedì 31 gennaio 2022, dalle 18 alle 19, sulla Fan Page Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv www.radiodelcapo.it, sarà possibile seguire il webinar coordinato dalla giornalista Luana Prontera.

Interverranno: Roberto Venneri, Segretario Generale Presidenza Giunta Regionale della Puglia; Antonio Decaro, Presidente ANCI e sindaco di Bari; Ettore Caroppo, vice presidente ANCI Puglia e sindaco di Minervino di Lecce; e Antonio Ciriolo, sindaco di Poggiardo.

L’iniziativa è la sesta di una serie di webinair, che hanno preso avvio nel maggio scorso, con lo scopo di affrontare argomenti diversi, tutti collegati al progetto “Supporto alle Vittime di Racket e Usura”, attuato dalla Fondazione Mons. Vito De Grisantis onlus e realizzato grazie al PON “Legalità” 2014 – 2020 in Puglia, Basilicata, Calabria e Campania.

Durante l’incontro i rappresentanti istituzionali illustreranno il ruolo della Regione Puglia e delle amministrazioni comunali, in prima fila per combattere l’indegno fenomeno dell’usura che, spesso senza alcuna risonanza mediatica, colpisce numerose famiglie, le quali terrorizzate preferiscono non denunciare e restare in balia dei malavitosi.

Con questo webinar, la Fondazione Mons Vito De Grisantis vuole ribadire che il contrasto all’usura non può essere confinato solo in un ambito giudiziario, ma deve essere visto come un grave fenomeno sociale, culturale ed economico, prima ancora che criminale.

Con questa iniziativa si vuole «avviare un percorso di collaborazione con le amministrazioni comunali delle regioni interessate al progetto, perché insieme si possano dare risposte efficaci a quanti oggi vivono situazioni economiche difficili e sono gravati da importanti esposizioni debitorie, affinché insieme agli Enti locali si possa attuare tutto ciò che è possibile per aiutare e accompagnare le persone in difficoltà, in un contesto dove le situazioni di disagio connesse alle difficoltà di ripresa economica e produttiva possono costituire l’humus per un’espansione di interessi illeciti e criminali e alimentare l’odioso fenomeno dell’usura».

Ricordiamo che, a Tricase, è attivo lo Sportello Anti Racket e Usura della Fondazione “Mons. Vito De Grisantis” onlus, presso il Centro Diocesano Caritas in Piazza Cappuccini, 15, (tel. 0833219049 – antiusura@fondazionedegrisantis.it – www.fondazionedegrisantis.it).

Lo sportello si avvale di un pool di esperti professionisti, per sostenere i piccoli operatori economici che vivono una condizione di particolare fragilità e vulnerabilità sociale ed economico-finanziaria, in quanto vittime o potenziali vittime dei reati di usura e di estorsione. Un’équipe, composta da psicologi, avvocati, commercialisti, esperti del settore creditizio, garantisce consulenza ed orientamento di tipo “giuridico – legale”, “commerciale aziendale e finanziario”, finalizzata al reinserimento delle vittime nel tessuto socio-economico.

La Fondazione Mons. Vito De Grisantis onlus è stata fondata nel 2011, assecondando la volontà e il sogno del compianto Vescovo dal quale prende il nome. Nella sua esperienza alla guida della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, Mons. Vito De Grisantis volle creare un fondo che diventasse di supporto per la creazione d’impresa, indirizzato sia ai giovani disoccupati, sia a coloro che avevano perso il lavoro.

Grazie al Fondo di garanzia “Progetto Tobia”, ad oggi sono state avviate 120 piccole attività imprenditoriali e sono state sostenute 56 famiglie con il microcredito sociale, grazie anche al Prestito della Speranza gestito dalla Conferenza Episcopale Italiana.

I numerosi contatti con imprese e famiglie, nel corso di questi anni, hanno fatto emergere l’urgenza di occuparsi anche delle problematiche legate alla prevenzione ed al contrasto all’usura. Dal 2018, la Fondazione è iscritta all’elenco provinciale delle associazioni e fondazioni antiusura, tenuto presso la Prefettura di Lecce, e dal 2019 gestisce il Fondo Speciale per la prevenzione dell’usura, con finanziamenti da parte del Ministero dell’Economia e Finanze e della Regione Puglia. La Fondazione sta collaborando fattivamente con la Prefettura di Lecce e con le associazioni di categoria, con i sindacati e le Forze dell’Ordine ed ha sottoscritto un Protocollo di Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione in Provincia di Lecce.

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VI FIGiLo – il Festival dell’Informazione Locale

Hotel Bellavista Club Caroli Hotels – Gallipoli – 27/29 gennaio: un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti

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La sesta edizione di “FIGiLo”, Festival dell’Informazione Giornalistica Locale è in programma dal 27 al 29 gennaio all’Hotel Bellavista Club di Gallipoli su iniziativa del gruppo Caroli Hotels, Piazzasalento, diretto da Fernando D’Aprile (ideatore di FIGiLo), con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Associazione Nazionale Stampa Online (Anso).

L’informazione locale apre nuovi possibili panorami, in cui intrecciare una professione sempre più complessa e articolata con i nuovi strumenti della comunicazione, come il citizen journalism e i social media.

Mai come oggi c’è bisogno di giornalisti e giornalismo, interlocutori e intermediatori sempre più preparati e raffinati in mezzo ad una rivoluzione che dura da una decina di anni ed ancora non si è assestata.

Una rivoluzione che combatte e si adatta ogni giorno con la forza ridondante del web e dei social tra fake news, hate speeches, blog e viralità.

Di questo e altri temi, si occuperà Figilo: un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti.

Obiettivi da raggiungere attraverso tre giornate di incontri e dibattiti con direttori e giornalisti delle testate locali, docenti universitari, studiosi e responsabili della comunicazione istituzionale, per uno spaccato che renda la più nitida possibile una realtà veloce e invasiva che necessita di regole ma anche di una diversa e costante attenzione da parte degli operatori.

L’evento, trasmesso in diretta Facebook, prevede alcuni incontri formativi accreditati presso l’Ordine dei Giornalisti (di cui si darà adeguata comunicazione) che saranno tenuti da giornalisti, docenti universitari ed esperti della comunicazione.

L’apertura dei lavori è fissata per le ore 9,30 di giovedì 27 gennaio. Da segnalare la presenza di: Piero Ricci, presidente dell’Ordine Giornalisti di Puglia; Carlo Bartoli, presidente Ordine Nazionale Giornalisti (in remoto); Elio Donno, presidente del Consiglio Nazionale di disciplina dell’Ordine.

Tra i giornalisti: Michele Mezza, Anna Praderio (Mediaset, in remoto), Andrea Filippi (direttore responsabile La Provincia Pavese), Roberto Napoletano (direttore responsabile Quotidiano del Sud), Francesco Piccinini (direttore editoriale Fanpage.it), Sabrina Giannini (autrice Tv) e Guido D’Ubaldo (presidente Ordine Giornalisti del Lazio, in remoto).

Interverranno anche: il virologo Andrea Crisanti (in remoto); degli autori di Lercio.it e Bufale.net; dei docenti universitari Ruben Razzante, Stefano Cristante e Gigi Spedicato; Giovanni Caprara, presidente UGIS Unione Giornalisti Italiani Scientifici; Marco Giovannelli, presidente ANSO Associazione Nazionale Stampa Online (in remoto).

Giovedì  27 gennaio

9:15 – 9:30 – Presentazione Figilo con Fernando D’Aprile, Direttore Piazzasalento e ideatore di FIGiLo; Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli e Presidente della Provincia di Lecce; Attilio Caroli Caputo, Direttore generale Caroli Hotels

9:30 – 12:30 – Dibattito:   “Il ruolo perduto del giornalismo di qualità e le sfide del futuro”  con Piero Ricci, Presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia e Giornalista di Repubblica; Roberto Paolo, Presidente della Federazione Italiana Liberi Editori e Vicedirettore del quotidiano “Roma”; Carlo Bartoli, Presidente nazionale Ordine dei Giornalisti. Conduce Antonio Della Rocca, Giornalista del Corriere del Mezzogiorno.

15:00 – 18:00  – Tema: “Mercato, territorio, servizio: la mediamorfosi del giornalismo locale. Il caso americano.” Sulla base del libro di Jill Abramson “Mercanti di verità”, analizziamo le tendenze dei processi di convergenza nell’informazione locale: con Francesco Piccinini, Direttore Editoriale Fanpage; Roberto Napoletano, Direttore il Quotidiano del Sud; Stefano Cristante, Docente di Sociologia della Comunicazione Università del Salento; Maddalena Mongiò, Giornalista de L’ Edicola del Sud. Conduce Michele Mezza, Giornalista e Docente di Epidemiologia sociale Università Federico II di Napoli.

18:00 – 20:00 – Forum: Locale e Iperlocale, l’informazione nell’era digitale si apre a nuovi spazi. Esperienze a confronto”: con Mario Improta, già Direttore di Sportlocale; Enzo Ferrari, Direttore di Taranto Buonasera; Riccardo Primiceri, Direttore editoriale, e Paolo Priapo, Redattore di Ozanews; Andrea Filippi, Direttore La Provincia Pavese; Luigi Taurino, Caporedattore Leccenews24.it; Tiziano Argazzi, giornalista di Italia a Tavola e Corriere Quotidiano; Francesco Loaicono, Direttore La Nuova Ecologia, Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e Presidente ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online). Conduce Fernando D’Aprile, Direttore di Piazzasalento.

Venerdì  28 gennaio

9:15 – 12:15  – Tema: “Accanimento mediatico nella descrizione del dolore: diritti e doveri nel descrivere un fatto di cronaca:” con Elio Donno, Presidente del Consiglio Nazionale di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti; Guido D’Ubaldo, Presidente Ordine Giornalisti del Lazio e giornalista del Corriere dello Sport. Conduce Adelmo Gaetani, già Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Presenzia Roberto Tanisi, Presidente Tribunale di Lecce.

14:00 – 16:00 Tema: “La pandemia come variante dell’informazione: ruoli e saperi nel gorgo dell’informazione scientifica”: con Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova; Renata Palma, Giornalista e Socia UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici). Conduce Michele Mezza, Giornalista e Docente di Epidemiologia sociale Università Federico II di Napoli.

16:00 – 18:00 –Tema: “Comunicazione e informazione scientifica: la necessità di informazione corrette e certificate”: con Giovanni Caprara, Giornalista ed Editorialista scientifico del Corriere della Sera, Presidente UGIS Unione Giornalisti Italiani Scientifici; Elena Bauer, Responsabile comunicazione scientifica Istituto FIRC oncologia molecolare. Conduce Alberto Nutricati, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

18:00 – 20:00 – Tema: “Fake news e deontologia del giornalismo medico-scientifico” con Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’Informazione presso l’Università Cattolica di Milano e la Lumsa di Roma, Componente della task force anti-fake news del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Conduce Giovanni Caprara, Giornalista ed Editorialista scientifico del Corriere della Sera, Presidente UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici)

Sabato 29 gennaio

9:00 – 11:00  –  Tema: “Deontologia del giornalismo nel cinema e nei beni culturali. Informazione di qualità e ruolo dei colossi della Rete”: con Anna Praderio, Giornalista Mediaset; Alberto Giuffrè, Giornalista Sky TG24; Barbara Visentin, Giornalista del Corriere della Sera. Conduce Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’Informazione presso l’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma, Componente della task force anti-fake news del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

11:00 – 13:00 Tema: “Bufale e dintorni, fake news e disinformazione: alla ricerca della verità perduta.”: con Patrizio Smiraglia e Vittorio Lattanzi, Autori di Lercio.it; Claudio Michelizza, Bufale.net; Sabrina Giannini, Giornalista e Autrice TV; Gigi Spedicato, Docente di Sociologia della Comunicazione Università del Salento. Conduce Valentina Murrieri, Giornalista di Lecceprima.it

Gli incontri sono trasmessi in diretta social sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/figilogallipoli

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