Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari a Tricase

Ha preso ieri sera il via in piazza dell’Abate a Tricase, la decima edizione della Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari, con una speciale edizione dal titolo “Oltre il Mediterraneo. Tra storie di vita, comunità patrimoniali, archivi e musei narrativi”.

L’iniziativa, promossa da Liquilab, ente accreditato UNESCO, si svolgerà fino al 27 luglio, trasformando il centro storico in un luogo di confronto tra ricerca antropologica, arte, patrimonio immateriale e partecipazione collettiva.

La serata inaugurale si è aperta con i saluti di Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, Viviana Matrangola, assessora regionale alla Cultura, e altri rappresentanti istituzionali.

La scuola è stata presentata da Ornella Ricchiuto, dottoranda di ricerca all’Università del Salento, e dal prof. Eugenio Imbriani, docente di antropologia culturale dello stesso ateneo.

Sono intervenuti anche docenti provenienti da numerose università italiane e internazionali: oltre all’Università del Salento, presenti accademici da Roma (La Sapienza), Basilicata, Napoli (Federico II), Salerno, Foggia, Accademia di Belle Arti di Lecce, Université Aix-Marseille e University of Malta.

Tra loro anche Alessandra Broccolini, docente a La Sapienza e presidente di SIMBDEA, ONG accreditata UNESCO.

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A seguire, è stato proposto lo spettacolo itinerante “Tra sacro e profano, un viaggio tra le storie del convento, le botteghe, i diavoli, le malumbre”, con la regia di Ippolito Chiarello e la direzione antropologica di Ornella Ricchiuto.

In scena l’attrice Kirbj Coppola, il musicista Pasquale Quaranta e la cantante Lucia Minutello, per una narrazione performativa che intreccia tradizioni popolari, luoghi e racconti.

Il programma della Scuola propone anche momenti formativi di alto livello, come la residenza gratuita “Storie di vita come artefatti di una museografia interpretativa e partecipata”, curata dal prof. Vincenzo Padiglione, tra i maggiori esperti di antropologia museale.

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La residenza si terrà fino al 27 luglio, presso la sede di Liquilab, ed è rivolta a operatori culturali, artisti, antropologi, studenti e appassionati interessati a esplorare modalità di narrazione museale partecipata attraverso l’arte e l’esperienza diretta.

Ogni serata è dedicata a un diverso momento performativo legato alle tradizioni orali e musicali.

Stasera sarà la volta dei poeti a braccio della Maremma e dell’Alto Lazio.

Domani si esibirà il gruppo salentino La Cuspide Malva.

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Venerdì 25 toccherà al collettivo Terra di Sud, proveniente dal Molise.

Sabato 26 luglio saliranno sul palco i cantori maltesi con l’antico canto tradizionale L-Għana.

Domenica 27, infine, gran finale con il trio salentino composto da Angelo Litti, Aldo Nichil e Umberto Panico.

Per sei giorni, Tricase ospiterà workshop, spettacoli, itinerari esperienziali e concerti, in un percorso che intreccia saperi accademici e pratiche comunitarie. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra enti pubblici, università, musei, archivi e comunità patrimoniali. Tra i partner: la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, il Polo Biblio-Museale di Lecce, SIMBDEA, il Circolo della Zampogna, ICOM Puglia, SIAC e altri enti a livello nazionale e internazionale.

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La Scuola proseguirà inoltre con un secondo appuntamento, in programma dal 12 al 14 settembre, interamente dedicato al dialogo con i Balcani. Un ponte tra culture che continua a costruirsi attraverso la forza delle storie condivise.

Per il programma completo della Scuola clicca qui

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