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Appuntamenti

Spongano celebra 150 anni di devozione alla Madonna di Lourdes: una fede che attraversa la storia

Il 31 maggio l’Azione Cattolica di Spongano celebrerà i 150 anni dell’arrivo della Madonna di Lourdes con una serata di fede, preghiera e tradizione che unirà l’intera comunità nel segno della devozione mariana

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di Alberto Rizzello





Centocinquanta anni di storia, di preghiera e di un legame indissolubile. La comunità di Spongano si appresta a vivere un momento di straordinaria intensità emotiva e spirituale: la ricorrenza del secolo e mezzo dall’arrivo della venerata statua della Madonna di Lourdes in paese, avvenuto precisamente il 4 maggio del 1876.





Un culto radicato che quest’anno culmina nelle celebrazioni del 31 maggio, offrendo ai fedeli un’occasione di profonda riflessione e gratitudine.





Questa forte devozione a Spongano ha radici lontane e fu fortemente voluta e promossa da Mons. Gaetano Bacile, che con instancabile zelo pastorale legò indissolubilmente il cuore dei fedeli sponganese alla Vergine di Lourdes.





Questo profondo attaccamento è visibile ancora oggi camminando per le strade del paese, dove si incontrano numerose edicole votive curate con amore dai cittadini.





Si tratta di piccoli e storici altari che testimoniano come il legame con la Vergine sia parte integrante della vita quotidiana di Spongano, un dialogo silenzioso che non si è mai interrotto.





Al centro di questo secolo e mezzo di fede la comunità di Spongano vanta due splendidi simulacri della Vergine, ognuno con la sua storia.





La prima statua, in legno, opera della celebre ditta Reccio di Napoli, arrivò a Spongano proprio 150 anni fa e da allora veglia sui fedeli dall’alto del Cappellone, nella Chiesa Madre. Qui, la Vergine è collocata all’interno di una caratteristica nicchia che, per forma e suggestione, riproduce fedelmente i lineamenti della vera Grotta di Massabielle.





Un incastro perfetto di pietra e devozione che annulla i chilometri di distanza e porta un pezzo di Lourdes nel cuore del Salento, offrendo uno specchio visivo immediato a chiunque vi posi lo sguardo.




Ad essa si affianca la splendida statua processionale in cartapesta, capolavoro della tradizione salentina realizzato dal maestro Giuseppe Manzo, che ogni anno attraversa le vie del paese portata a spalla dal popolo.





Il Cappellone non è soltanto un luogo di culto, ma una vera e propria metafora della Grotta francese. Entrare in questo spazio significa compiere un “pellegrinaggio del cuore“: per ogni sponganese, varcare la soglia della chiesa e passare a salutare Maria è un gesto quasi istintivo, un appuntamento quotidiano che rinnova una protezione sentita lungo tutto l’anno.





Per onorare questo storico traguardo dei 150 anni, l’Azione Cattolica di Spongano ha curato una piccola mostra all’interno del Cappellone, che attraverso documenti e testimonianze racconta l’immenso affetto della comunità.





Una devozione che vive intensamente nei 18 sabati precedenti alla festa e durante tutto il mese di maggio, con le suggestive fiaccolate in chiesa che preparano il cuore al culmine del 31 maggio.





In quella data, il momento centrale della festa si aprirà con la solenne Celebrazione Eucaristica, a cui seguirà la tradicional processione per le vie del paese.





Il tutto si concluderà con il momento più emozionante: il tradizionale canto dell’Inno in piazza, dove centinaia di voci si uniranno, oggi come 150 anni fa, in un unico abbraccio a Maria.





Tuttavia, per quanto solenni siano i festeggiamenti, tutto ciò che è visibile resta solo un riflesso parziale di una realtà molto più grande.





Perché la vera portata di questa devozione non si può misurare né scrivere: è custodita gelosamente nel silenzio dei cuori degli sponganesi, in un sentimento profondo che supera ogni celebrazione e che nessuna parola, per quanto ricercata, riuscirà mai a esprimere pienamente.





Foto di Francesco Zacheo

Andrano

Shakespeare conquista il Salento: nasce il festival tra teatro, arte e territorio

A Maglie la serata di presentazione della prima edizione del Salento Shakespeare Festival, in programma dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano. In scena “Otello. Le origini del male”

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Sarà presentata giovedì 11 giugno alle 20.30 in Via Sante Cezza 21 a Maglie, la prima edizione del Salento Shakespeare Festival, promosso da Il Circolo degli Ignoranti Aps, che si svolgerà dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano.

Durante la serata di presentazione, gli organizzatori Antonio Sparascio e Salvo Cezza illustreranno il programma e le compagnie partecipanti.

A seguire, sarà messo in scena lo Shakespeare Crime “Otello. Le origini del male” e al termine un momento conviviale per celebrare la prima edizione del festival.

Il Salento Shakespeare Festival porta per la prima volta nel territorio salentino la grande tradizione del teatro shakespeariano, con l’obiettivo di coinvolgere artisti, compagnie e pubblico in un’esperienza culturale nuova e di ampio respiro.

Diverse le compagnie teatrali che hanno aderito e che porteranno in scena alcuni dei lavori più importanti composti da Shakespeare.

Tra gli ospiti attesi a luglio, Luciano Bottaro, ideatore dell’Italian Shakespeare Festival.

Il Festival salentino nasce infatti con una duplice missione: avvicinare il pubblico e il tessuto artistico locale al mondo shakespeariano e offrire agli artisti locali e nazionali una piattaforma di visibilità concreta.

All’interno del Festival, infatti, le compagnie possono partecipare a un Contest che darà l’opportunità di rappresentare la Puglia all’Italian Shakespeare Festival di Roma e, in caso di vittoria, di accedere alle finali europee dello European Shakespeare Festival.

Il Circolo degli Ignoranti si definisce come uno spazio comune aperto alla condivisione culturale e artistica, un luogo pensato per accogliere idee, esperienze e confronto attraverso l’arte e il dialogo. Tra le attività promosse, particolare attenzione è riservata al teatro e alla ricerca culturale. Lo spettacolo “Stasera va in scena Re Lear”, prodotto dal Circolo degli Ignoranti e scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cezza e Antonio Sparascio, ha ottenuto il premio come Miglior Adattamento all’Italian Shakespeare Festival 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta il 14 maggio a Roma, nella Sala del Carroccio del Campidoglio.

Info: Shakespeare Festival: info@ssf.news

Circolo degli ignoranti Tel. 320.4507535 // 351.8680004

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Appuntamenti

Casting per giovani artisti al Nuovo Museo Archeologico di Ugento

Il 13 giugno selezioni dedicate a ragazzi tra canto, ballo, recitazione e musica strumentale

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Sabato 13 giugno il Nuovo Museo Archeologico di Ugento ospiterà la terza edizione del “Casting dello Spettacolo” organizzato dall’associazione culturaleForeverMusik in collaborazione conVMA Production.

L’iniziativa è rivolta a ragazzi interessati al mondo dello spettacolo e coinvolgerà le categorie canto, ballo, recitazione e musica strumentale.

Le attività prenderanno il via alle 17 nelle sale del museo di via della Zecca 5.

A valutare i partecipanti saranno Vincenzo Capasso, direttore artistico di VMA Production e autore musicale, e Fabrizio Berlincioni, autore televisivo e paroliere della musica italiana.

L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto per giovani talenti del territorio e non solo, con la possibilità di esibirsi davanti a professionisti del settore artistico e musicale.

Per ricevere ulteriori dettagli e per le modalità di iscrizione, sono attive le infoline dedicate ai numeri 379 2374114 e 342 9529501.

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Appuntamenti

Lucrezia e Spartaco rivivono nel borgo salentino per la “Festa del Mandorlo”

Domenica 12 luglio torna la Festa del Mandorlo tra rievocazioni storiche, arte, tradizioni popolari e il concerto di pizzica di Stella Grande: un viaggio nel mito e nelle emozioni di una delle storie più affascinanti del Salento

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E’ tutto pronto per la IX^ edizione de “La Festa del Mandorlo” organizzata dal
Circolo Cittadino di Specchia richiamandosi all’antica leggenda, che vede nel lontano 12 agosto del 54 a. c., la matrona romana, Lucrezia Amendolara, fondare l’antico casale poi divenuto villaggio e paese.

E’ in programma per domenica 12 luglio in Piazza del Popolo a Specchia, con il patrocinio del Comune e della pro Loco di Specchia, nell’ambito dell’estate specchiese 2026.

Alle 19,00 la serata inizierà con una mostra collettiva d’arte a cura del gruppo “Pro Arte” e con un mini laboratorio per bambini “Piantiamo un mandorlo” un seme di mandorlo da piantare e vedere crescere.

Alle ore 20,30 la voce narrante di Nunzia Baglivo introdurrà e accompagnerà i
partecipanti nella storia di Lucrezia, tratta dal libro “Lucrezia Amendolara tra storia e mito” del prof. Antonio Penna scomparso di recente, per il quale è prevista una breve commemorazione.

In piazza del Popolo si svolgerà la rappresentazione in costume d’epoca della storia d’amore tra Lucrezia e Spartaco. Lo spettacolo vedrà protagonisti tanti figuranti e il “Kitri Ballet” di Alessano, che si esibirà nel ballo dell’amore e della morte ispirato alla storia dei due protagonisti.

Non mancheranno ricchi stand gastronomici di pasta di mandorla, mousse di mandorla, cupeta, pane , pucce e tanto altro.

Alle 22,00 largo alla musica con il concerto di pizzica di Stella GrandeAnime bianche Tour 2026” con la partecipazione di Edoardo Baglivo, per una serata all’insegna della storia, della musica, del gusto e dell’arte.

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