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Sarà dedicato alla memoria degli anni più duri della lotta alla criminalità organizzata pugliese il nuovo appuntamento della rassegna letteraria “La civetta sul pozzo”, in programma domenica 2 agosto, alle 20,30, nel chiostro del Convento dei Domenicani a Sternatia.
Al centro dell’incontro il libro “Né eroe né guerriero – ricordi e sfide di un magistrato” di Francesco Mandoi, già Procuratore Nazionale Antimafia aggiunto, nel quale vengono ripercorse alcune delle principali vicende giudiziarie legate al contrasto alla Sacra Corona Unita.
Alla serata interverrà il sindaco di Sternatia Gabriele Candito. Modererà l’incontro sarà la vicesindaca Marta Martina. A dialogare con l’autore saranno invece, Ivan Rossano Adorno, professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università del Salento, e l’avvocato Francesco D’Agata, portavoce dello Sportello dei Diritti.
L’appuntamento si inserisce nel percorso promosso dall’Amministrazione comunale di Sternatia sui temi della legalità, del rispetto delle istituzioni, delle regole e del bene comune.
Nel volume Mandoi ricostruisce gli avvenimenti che, a partire dal 1992, lo videro impegnato insieme al magistrato Cataldo Motta nel contrasto alla mafia pugliese. Il racconto attraversa le indagini, i maxiprocessi contro la Sacra Corona Unita, le condanne, il ruolo dei collaboratori di giustizia e l’attività svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Accanto alla ricostruzione giudiziaria trova spazio anche una dimensione personale. Gli eventi vengono osservati dalla prospettiva di chi li ha vissuti direttamente, con riferimento alle responsabilità, alle paure, alle difficoltà e alle conseguenze umane di anni trascorsi in prima linea nella difesa delle istituzioni.
Il racconto mantiene un registro lontano dai toni celebrativi e dedica spazio anche alle persone che affiancarono il magistrato durante quella lunga stagione investigativa e giudiziaria. Ne emerge così uno sguardo dall’interno su vicende che hanno segnato profondamente la storia recente della Puglia e sulla risposta dello Stato alla crescita della criminalità organizzata.
L’incontro di Sternatia offrirà quindi l’occasione per affrontare, attraverso il confronto con l’autore e gli ospiti, il rapporto tra memoria, giustizia e conoscenza dei fenomeni mafiosi, restituendo al pubblico anche il punto di vista personale di chi quelle vicende le ha attraversate da protagonista.



