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Terra Matta Talk: quando il paesaggio torna comunità

Sabato 6 giugno, dalle 17.30 alle 21, il Bosco del Parco Paduli di San Cassiano ospiterà una giornata dedicata alla rigenerazione del territorio e alle nuove forme di cura del paesaggio nate dopo la Xylella.

Al centro dell’iniziativa i progetti “Santi Paduli” e “Il Paesaggio che sono io”, percorsi che nel Parco stanno costruendo una strategia integrata fondata sulla consapevolezza degli abitanti, sul valore delle relazioni e sul legame profondo tra persone, territorio e cultura.

Santi Paduli” nasce dall’idea del cibo sano come diritto e strumento di comunità, promuovendo pratiche capaci di generare partecipazione, economia diffusa e nuove forme di welfare territoriale. “Il Paesaggio che sono io”, invece, ha dato vita a una Scuola Popolare di Paesaggio: uno spazio di formazione e costruzione collettiva di competenze legate alla tutela e alla fruizione del territorio rurale.

L’iniziativa rappresenta un’occasione aperta di dialogo tra cittadini, famiglie, scuole, aziende agricole, educatori, amministratori, professionisti e giovani generazioni, per riflettere insieme su nuove forme di abitare, custodire e immaginare il territorio.

Un percorso nato dalla volontà politica delle amministrazioni dell’Unione delle Terre di Mezzo, che partecipano al progetto “Santi Paduli” con il sostegno di Fondazione con il Sud, e in particolare dei comuni di San Cassiano e Botrugno, dove è stato avviato “Il Paesaggio che sono io” nell’ambito del Bando Borghi finanziato dal Ministero della Cultura.

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A questo lavoro si sono affiancate le scuole del territorio, con percorsi di educazione alimentare realizzati insieme agli Istituti Comprensivi di Muro Leccese e Supersano e sperimentazioni dedicate alla didattica all’aperto e al paesaggio come spazio di espansione dell’attività scolastica.

Fondamentale anche il contributo delle associazioni Manes e Abitare i Paduli, delle cooperative sociali Magnolia e Santa Fucina, dell’Accademia di Belle Arti MADE Program “Rosario Gagliardi” e degli artisti Ruggero Asnago ed Elena Campa.

Accanto a loro, gli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri e degli Agronomi della provincia di Lecce, insieme ai produttori agricoli e alle famiglie coinvolte, stanno contribuendo a costruire nuove forme di responsabilità condivisa e rigenerazione locale.

La manifestazione si svolgerà nel Bosco del Parco Paduli, in agro di San Cassiano, dove sta nascendo un’agro-foresta al posto degli ulivi colpiti dalla Xylella, tra coltivazioni policicliche, pratiche di agricoltura sociale, esperienze didattiche ed ecoturismo.

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Alle ore 17.30, nell’“Arena delle cose buone”, si terrà il dialogo pubblico dedicato alla restituzione dei percorsi sviluppati da “Santi Paduli” e “Il Paesaggio che sono io”. Un racconto collettivo nel quale amministratori, scuole, cooperative, associazioni, produttori agricoli e comunità condivideranno visioni, pratiche e trasformazioni maturate attraverso i progetti.

Interverranno Luca Benegiamo, presidente dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo, i sindaci Oronzo Lazzari e Silvano Macculi, la dirigente scolastica Giusy Di Seclì, Stefania Ruggeri della Cooperativa Magnolia, Cosimo Francesconi della Scuola di Agritettura, Danilo Casertano della Scuola di giardinieri e custodi del paesaggio e Stefania Semeraro per “Santi Paduli”.

Alle ore 19 si apriranno i gruppi tematici dedicati ai quattro ambiti attraverso cui oggi si sperimentano nuove forme di cura del paesaggio: costruire, coltivare, abitare e nutrire.

Terra dei Bambini”, a cura della Cooperativa Sociale Magnolia, proporrà il racconto di una scuola fatta di alberi, bambine e bambini. “La Scuola di Agritettura”, curata dal MADE Program, approfondirà il tema “Coltivare il paesaggio, coltivare la mia casa”; l’incontro darà diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli Architetti. “I Custodi del Paesaggio”, a cura di Manes e dell’Istituto Comprensivo di Supersano, racconterà invece una scuola che abita il paesaggio come spazio educativo. Infine “La Buona Mensa in una terra viva”, promossa dalla cooperativa sociale Santa Fucina, metterà al centro il rapporto tra famiglie, bambini e produttori agricoli nella costruzione di nuove forme di biodiversità e filiera locale.

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Dal pomeriggio saranno attivi i laboratori di circo con libera esplorazione per bambini e adulti, tra giocoleria ed equilibrismo, curati dalla Cooperativa Sociale Magnolia.

Presenti anche il mercatino dei produttori agricoli locali e gli aperitivi al tramonto dell’Osteria Sociale Santi Paduli, dedicati a un cibo sano, a chilometro zero e rispettoso dell’ambiente e dell’economia locale.

Alle ore 20 la giornata si concluderà con “Circo Bestiale”, spettacolo della compagnia Il Duende: un circo dall’atmosfera retrò, tra numeri mozzafiato e momenti di ironia, senza animali veri ma con uomini che si trasformano in bestie, a testimonianza di un legame profondo tra arte, territorio e comunità.

L’evento rientra tra le iniziative di “Appuntamento in Giardino”, la manifestazione nazionale dedicata alla valorizzazione dei parchi e dei giardini d’Italia promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini.

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