Domenica 7 giugno la terza edizione della pulizia dei fondali con l’Associazione A-mare, il Comitato Porto e l’Istituto “Don Tonino Bello”.
Gli studenti di biotecnologie analizzeranno i campioni. Un ecosistema straordinario da proteggere, non solo dalle barriere visibili dei rifiuti, ma anche dai nemici invisibili che minacciano la biodiversità marina.
Con questo spirito la Marina di Andrano si appresta a diventare il palcoscenico di una straordinaria operazione di ecologia attiva e ricerca sul campo, capace di unire la passione dei volontari al rigore della scienza.
Domenica 7 giugno, l’Associazione A-mare, guidata sul campo dagli istruttori del direttivo Antonio Pellegrino, Luciano De Siena, Salvatore Accogli e Luigi Musarò, coordinerà la terza edizione dell’appuntamento annuale per la pulizia dei fondali.
L’iniziativa vede la collaborazione attiva del Comitato Porto e di un partner d’eccellenza: l’Istituto Tecnico Nautico “Don Tonino Bello” di Tricase.
L’azione dei sub e dei volontari interesserà uno dei tratti più suggestivi e delicati della costa adriatica salentina, sviluppandosi lungo l’area compresa tra la località Botte e la celebre Grotta Verde.
Ma se nelle passate edizioni l’obiettivo principale era la rimozione meccanica della plastica e dei detriti abbandonati, l’appuntamento di quest’anno segna una svolta cruciale.
La vera novità è infatti l’introduzione di un approccio scientifico d’avanguardia, volto a mappare e comprendere il livello di contaminazione da microplastiche in questo specifico tratto di mare.
Un’apertura al territorio e alla ricerca fortemente sostenuta dalla dirigente scolastica dell’istituto, Anna Lena Manca, che ha promosso la sinergia tra la scuola e il tessuto associativo locale per offrire agli studenti un’esperienza di cittadinanza attiva e alta formazione.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione ecologica è proprio il Dipartimento di Biotecnologie.
Sotto la guida dell’ing. Iolanda Pio, referente del Dipartimento, il progetto trasformerà il mare in un laboratorio a cielo aperto e gli studenti delle classi di indirizzo in veri e propri ricercatori sul campo.
I campioni prelevati tra la Botte e la Grotta Verde passeranno direttamente dalle mani dei sub ai banchi di laboratorio della scuola.
I ragazzi saranno chiamati a eseguire un protocollo di analisi dettagliato e multidisciplinare, che analizzerà i campioni sotto il profilo chimico-fisico, microbiologico e tossicologico.
Non si tratta di una semplice simulazione didattica, ma di un monitoraggio ambientale prezioso per tutta la comunità, capace di svelare l’impatto reale delle microparticelle sui microrganismi locali e sulla catena alimentare.
Per l’intera giornata del 7 giugno, le operazioni in mare potranno contare sul fondamentale supporto logistico dell’imbarcazione “Kiss“, messa a disposizione dall’Istituto Tecnico Nautico e condotta dal prof. Marcello Aspromonte, per assistere i sub durante le delicate attività di recupero e campionamento.

A blindare la sicurezza e la regolarità delle attività in acqua ci sarà inoltre la preziosa presenza della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, a testimonianza dell’alto valore istituzionale dell’evento.
Coniugando l’amore per il territorio degli istruttori di A-mare e del Comitato Porto con la visione formativa del “Don Tonino Bello“, Andrano lancia un messaggio chiaro: il mare non va solo pulito, va studiato e difeso con gli strumenti della conoscenza




