Tricase, il Festival della Salute

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Non un semplice evento, ma un vero e proprio percorso collettivo di consapevolezza.

Il Festival della Salute 2026, organizzato dall’Associazione Marina Serra (con il patrocinio di Città di Tricase, Provincia di Lecce, Pia Fondazione Card. Panico e Parco Otranto – Leuca) e in programma da domani fino al 22 marzo, si propone come uno spazio di confronto tra cittadini, medici, istituzioni e associazioni per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ripensare il concetto di salute in chiave globale.

Promosso dall’associazionismo locale con il coinvolgimento di numerosi enti, il festival ruota attorno a un tema centrale: “strategie e politiche per una salute globale e la restanza in territori salubri”, ovvero la possibilità di vivere bene senza essere costretti ad abbandonare il proprio territorio.

Il programma si sviluppa su tre giornate tematiche, ciascuna dedicata a un aspetto fondamentale del benessere: alimentazione, ambiente e prevenzione.

DOMANI: ALIMENTAZIONE, TRADIZIONE E BIODIVERSITÀ

La prima giornata si apre presso la sede della Caritas di Tricase con un momento istituzionale e una serie di attività educative rivolte anche ai più giovani.

Tra gli appuntamenti più significativi, il laboratorio con le scuole primarie dedicato al progetto “Bio-Amatore”, che porta gli studenti a osservare al microscopio la biodiversità del grano e a comprendere l’evoluzione delle varietà agricole. Un’esperienza che unisce didattica e consapevolezza alimentare.

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Ampio spazio anche al recupero della tradizione cerealicola salentina, con dimostrazioni pratiche, degustazioni e riflessioni sul valore nutrizionale dei grani antichi.

Nel pomeriggio, alle Scuderie di Palazzo Gallone, la presentazione del libro “Noi siamo erbacce” apre un confronto sulla botanica sociale e sul rapporto tra uomo e natura, con interventi di esperti e studiosi.

La giornata si chiude con un focus sulle popolazioni evolutive di cereali nel Salento, tra innovazione agricola e sostenibilità, e con un dibattito sulle esperienze di comunità legate alla produzione locale.

SABATO 21 MARZO: AMBIENTE E SALUTE, IL CUORE DEL DIBATTITO SCIENTIFICO

La seconda giornata rappresenta il momento più istituzionale e scientifico del festival, ospitato presso l’Auditorium del Liceo “G. Comi”.

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Dopo i saluti delle autorità e degli organizzatori, si entra nel vivo con una lectio magistralis dedicata alle demenze, che affronta il tema in relazione ai cambiamenti globali e alla crescente complessità del contesto sanitario.

Seguono interventi su:

  • economia circolare e salute,
  • prevenzione primaria e ritardi nel sistema sanitario,
  • impatto dell’inquinamento industriale sulla popolazione pediatrica.

Particolare attenzione è riservata al legame tra ambiente e malattie, con riferimenti concreti a casi italiani e al ruolo delle politiche pubbliche.

Nel pomeriggio, la seconda sessione approfondisce temi cruciali come:

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  • inquinamento ambientale e salute riproduttiva,
  • tumori nelle giovani generazioni,
  • fattori di rischio cardiovascolare legati a stili di vita e ambiente,
  • costruzione della salute nelle nuove generazioni.

A chiudere la giornata, un dibattito aperto che coinvolge esperti e pubblico, segno della volontà di rendere la scienza accessibile e partecipata .

DOMENICA 22 MARZO: PREVENZIONE CONCRETA E SERVIZI AI CITTADINI

L’ultima giornata è dedicata alla prevenzione attiva, con un’iniziativa di grande impatto sociale: visite mediche gratuite presso la Parrocchia Sant’Antonio di Tricase.

Saranno disponibili controlli in diverse branche:

  • senologia,
  • cardiologia e metabolismo,
  • nutrizione,
  • medicina generale,
  • posturologia pediatrica.

Un’occasione importante per avvicinare i cittadini alla diagnosi precoce e alla cura della propria salute.

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Accanto alle visite, anche una giornata dedicata alla donazione del sangue, in collaborazione con strutture sanitarie e associazioni del territorio, a sottolineare il valore della solidarietà come parte integrante del sistema salute .

RETE TERRITORIALE AMPIA E PARTECIPATA

Il festival nasce da una fitta rete di collaborazioni che coinvolge associazioni, istituzioni, realtà sanitarie e culturali. Un modello che dimostra come la salute possa essere affrontata solo attraverso un approccio multidisciplinare.

La presenza di medici, ricercatori, amministratori e operatori sociali conferma la volontà di costruire un dialogo reale tra competenze diverse.

LA “RESTANZA” COME SCELTA POLITICA E CULTURALE

Uno dei concetti chiave del festival è quello di “restanza”: restare nei territori non per mancanza di alternative, ma come scelta consapevole.

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In questo senso, la salute diventa anche una questione sociale e territoriale: qualità dell’ambiente, accesso ai servizi, modelli alimentari e relazioni comunitarie sono elementi che determinano il benessere tanto quanto la medicina.

TRICASE LABORATORIO DI FUTURO

Per tre giorni, Tricase si trasforma in un laboratorio di idee, dove la salute viene raccontata non solo come assenza di malattia, ma come equilibrio tra persona, ambiente e comunità.

Il Festival della Salute 2026 si candida così a diventare un punto di riferimento per il territorio salentino, capace di unire divulgazione, prevenzione e visione.

Un segnale forte: il futuro della salute passa anche da qui.

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