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Un tema che si inserisce perfettamente negli obiettivi della Maratona della Salute, il progetto promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce per diffondere cultura sanitaria, prevenzione e consapevolezza tra professionisti e cittadini.
Una rete che coinvolge Asl Lecce, Università del Salento, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecce, Provincia di Lecce, Comune di Lecce e Croce Rossa Italiana – Comitato di Lecce.
Il prossimo appuntamento è in programma sabato 13 giugno, a partire dalle 8.15, nella Sala Conferenze del DEA di Lecce, con il corso ECM “Donare, una scelta consapevole che moltiplica la vita“, dedicato al tema della donazione di organi e tessuti che è patrocinato anche dal Centro Regionale Trapianti e da Aido.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto su uno degli aspetti più significativi della medicina moderna, capace di coniugare competenze scientifiche, organizzazione sanitaria, etica e solidarietà.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell‘Ordine dei Medici di Lecce Antonio De Maria, della direttrice sanitaria della Asl Lecce Maria Nacci, del presidente CAM e coordinatore della Commissione Comunicazione dell’OMCeO Lecce Luigi Peccarisi, della coordinatrice della Commissione Etica, Deontologia e Trasparenza OMCeO Lecce Debora Gravili e della rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello. Seguirà la lettura magistrale di Loreto Gesualdo dedicata alla Rete Nazionale Trapianti e alla normativa di riferimento.
Il comitato scientifico è composto dalle dottoresse Debora Gravili che è anche responsabile della UOS Screening CCU dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e Donatella Mastria coordinatrice del percorso di donazione organi e tessuti dello stesso ospedale.
Nel corso delle due sessioni scientifiche saranno affrontati temi di grande rilevanza, dalla diagnosi di morte con criteri neurologici all’identificazione del potenziale donatore, dagli aspetti etici e deontologici della donazione alla comunicazione con i familiari, fino ai programmi di donazione, ai criteri di allocazione degli organi e agli aspetti medico-legali del processo donativo.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo delle associazioni e del volontariato nella diffusione della cultura del dono.
Momento centrale dell’iniziativa sarà la tavola rotonda conclusiva dedicata all’importanza delle associazioni e alla testimonianza del valore del dono, con gli interventi di Milena Cagnazzo, Massimo Catalano e Rita Cuna, chiamati a condividere esperienze e riflessioni sul contributo del volontariato nella sensibilizzazione dei cittadini.
«La donazione di organi rappresenta uno dei gesti più alti di solidarietà e di responsabilità civile che una persona possa compiere – dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce, Antonio De Maria –. Attraverso la Maratona della Salute vogliamo promuovere momenti di confronto e approfondimento su temi che riguardano direttamente la vita delle persone e la qualità del nostro sistema sanitario. Parlare di donazione significa parlare di speranza, di fiducia nella medicina e di attenzione verso il prossimo. Una corretta informazione è fondamentale per superare paure e false convinzioni, consentendo ai cittadini di compiere una scelta davvero consapevole».
«Questo appuntamento – prosegue De Maria – si inserisce pienamente nello spirito della Maratona della Salute, che mira a costruire una cultura della salute fondata sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla partecipazione. Come Ordine dei Medici sentiamo il dovere di sostenere tutte le iniziative che favoriscono la crescita della consapevolezza collettiva e rafforzano il rapporto di fiducia tra professionisti sanitari e comunità. Ogni donazione può trasformarsi in una nuova opportunità di vita e ogni azione di sensibilizzazione può contribuire ad aumentare questa possibilità».
L’iniziativa è rivolta a medici, professionisti sanitari e operatori del settore interessati ad approfondire le dinamiche che regolano il percorso della donazione e del trapianto, contribuendo alla diffusione di una cultura del dono sempre più radicata e condivisa.
L’evento è accreditato da Motus Animi e consente l’acquisizione di 5 crediti ECM.




