“Ripuliamo Tricase dall’amianto”

I consiglieri di minoranza Nunzio Dell’Abate, Gianluigi Forte, Pasquale De Marco, Pasquale Scarascia e Vito Zocco preso atto dell’ordinanza di “Rimozione e messa in sicurezza dell’amianto negli edifici e relative pertinenze” plaudono alla “lodevole iniziativa”.
Al contempo però segnalano “l’incombente necessità di rimuovere le coperture in eternit di due capannoni dell’ex complesso immobiliare ACAIT che rappresentano, data l’ubicazione e lo stato di conservazione, certamente un rischio di non poco conto per la salute pubblica. Ci risulta”, continuano, “che il Commissario straordinario Aprea adottò una delibera con una richiesta di finanziamento in tal senso; sarebbe forse il caso di verificarne l’esito ed, in caso di riscontro negativo, di vagliare altre strade per reperire le somme occorrenti per la bonifica. A questo punto”, dicono i Consiglieri di opposizione, “sarebbe auspicabile la messa in moto di un processo virtuoso nel quale sia l’Amministrazione a dare il buon esempio ai cittadini compiendo, essa stessa per prima, una ricognizione puntuale e precisa di tutti gli immobili comunali che presentano materiali in amianto. Il risultato di tale censimento andrebbe poi reso pubblico e oggetto di un dibattito al quale noi della minoranza, come sempre, daremo il nostro concreto e costruttivo contributo”.
Dai banchi dell’opposizione anche l’invito al sindaco Antonio Coppola di “riflettere sull’opportunità di concedere un contributo, sotto qualsiasi forma, a tutti i cittadini possessori e/o proprietari di immobili interessati da tale materiale nocivo. Riteniamo che, in un momento di crisi come quello attuale, i possibili rischi derivanti dalla presenza di amianto nei propri immobili non sia percepito come un’urgenza o come una spesa da fare nell’immediato; se invece, ad esempio, si pensasse ad una convenzione in cui il cittadino si fa carico della rimozione del proprio amianto e l’Amministrazione dello smaltimento, si potrebbe essere molto più efficaci nell’azione intrapresa”.