A 92 anni inventa rivoluzionario macchinario per la lavorazione della pietra leccese

Il cav. Salvatore Terragno, di 92 anni, storico artigiano di Galatone, ha inventato un rivoluzionario macchinario per la lavorazione della pietra leccese, che sarà presentato domenica 10 gennaio, alle 10, a Galatone, in via Lecce n. 94, nella sede dell’Officina Meccanica Artigiana. La singolare invenzione sarà illustrata dal presidente di Confartigianato Imprese Lecce, Corrado Brigante. “Il cav. Terragno è un esempio per tutti noi artigiani”, dice il presidente Brigante. “Nonostante l’età, continua a lavorare con le mani e d’ingegno. Non sente gli anni che passano, è infaticabile ed infonde entusiasmiamo, passione e competenza in tutto ciò che fa. La sua ultima invenzione è la dimostrazione tangibile che il suo spirito è rimasto ancora giovane e dinamico. La rivoluzionaria macchina rispetta tutti i canoni di lavorazione della pietra leccese, in modo da offrire al cliente un prodotto di qualità all’insegna della tradizione”. In generale, spiega Brigante, “l’artigianato rappresenta un’importante risorsa creativa che reagisce all’omologazione dei gusti. E’ un esempio straordinario del “su misura” e del “fuori serie”. Rappresenta la difesa della memoria, dell’identità e della diversità. La tutela e la valorizzazione delle attività artigianali – sottolinea – sono un elemento esenziale di continuità per tramandare la storia e le tradizioni del Salento. La nostra competitività e la nostra ricchezza”, fa notare il Presidente, “affondano le radici nel modello, tipicamente italiano e in particolare salentino, di imprenditorialità diffusa, di genio e di inventiva che tutto il mondo ci invidia e che trova la sua capillare e vasta espressione in questi esempi. Tutto potranno copiarci tranne le idee, l’originalità e la capacità di innovazione”.