A Tuglie la sindaca esce dal Palazzo: torna il “Caffè in ghiaccio”

Ci sono Comuni in cui la comunicazione istituzionale sembra fermarsi sulla soglia del Palazzo di città.

Comunicati, avvisi, post sui social e appuntamenti ufficiali finiscono spesso per sostituire il contatto diretto con le persone. A Tuglie si prova a percorrere una strada diversa: sedersi allo stesso tavolo, bere un caffè e soprattutto ascoltare.

Torna, nell’ambito di “Sotto il Cielo di Tuglie”, il “Caffè in ghiaccio con il Sindaco”, l’appuntamento informale pensato per mettere amministratori e cittadini uno di fronte all’altro, senza la rigidità di una riunione istituzionale.

L’incontro è in programma giovedì 10 settembre, alle 18, a Largo20.

L’obiettivo è creare uno spazio nel quale discutere delle questioni che interessano Tuglie, raccogliere idee, osservazioni e proposte e affrontare anche i problemi che quotidianamente incidono sulla vita del paese.

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Il significato dell’iniziativa, però, va oltre la semplice raccolta delle segnalazioni.

Ascoltare una comunità significa certamente confrontarsi con critiche, disservizi e richieste di intervento. Significa anche riuscire a “sentire” il paese, comprenderne il clima, capire quali siano le aspettative, le preoccupazioni, le priorità e perfino l’umore con cui i cittadini guardano al presente e al futuro della propria realtà.

Un elemento che assume ancora più valore in una fase nella quale, anche in amministrazioni comunali geograficamente molto vicine, il rapporto tra istituzioni e cittadini rischia talvolta di rimanere confinato dietro le porte degli uffici o dentro una comunicazione prevalentemente formale.

A Tuglie la scelta è invece quella di portare il confronto in uno spazio aperto, affidandolo alla semplicità di una conversazione.

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«Un caffè in ghiaccio, due chiacchiere e uno spazio aperto al dialogo», è lo spirito con cui viene presentato l’appuntamento.

Una formula apparentemente leggera che contiene una questione molto più seria: conoscere una comunità richiede anche il tempo di starla ad ascoltare. E qualche volta, per capire davvero come respira un paese, una scrivania può essere molto meno utile di un tavolino e di un caffè.