
I Militari, attraverso formali procedure, hanno dapprima acquisito dati e notizie direttamente dai locatari delle case estive circa la regolarità contrattuale del rapporto concernente la locazione dell’immobile e sul canone corrisposto al proprietari e poi, successivamente, verificato se i redditi derivanti da tale attività venivano regolarmente dichiarati dagli stessi.
Dagli accertamenti svolti, è stato dunque appurato che i proprietari di nove abitazioni situate in località turistiche della costiera jonica, concesse in locazione estiva ad altrettanti inquilini del Nord Italia, non avevano provveduto ad inserire nelle rispettive dichiarazioni i canoni di locazione percepiti, oppure gli stessi erano stati indicati in maniera difforme rispetto alla vigente normativa fiscale.
La legge dispone che tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili devono essere obbligatoriamente registrati, entro 30 giorni, dall’affittuario (conduttore) o dal proprietario (locatore), qualunque sia l’ammontare del canone pattuito, versando contemporaneamente le imposte dovute (registro e bollo). Se la durata del contratto non supera i 30 giorni complessivi nell’anno, non si è obbligati alla registrazione dello stesso ma si è comunque vincolati all’esposizione in dichiarazione dei redditi conseguiti per l’affitto il cui importo, si ricorda, concorre alla formazione della base imponibile sulla quale, poi, versare le relative tasse.
I nove locatori inadempienti sono stati segnalati alla Agenzia delle Entrate di Lecce per il recupero delle imposte dovute.



