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Alessano

Amici del Murgese, siamo a cavallo

Ad Alessano, dove il cavallo è cultura, sport e identità: la proposta sportiva e la tutela di una cultura rurale che ha nel cavallo uno dei suoi protagonisti più nobili

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C’è un luogo, nel cuore del Capo di Leuca, dove la passione per il cavallo non è solo sport, ma racconto vivente di una cultura antica, fatta di lentezze buone, natura condivisa e gesti tramandati. È la casa degli Amici del Murgese ASD, realtà unica nel panorama salentino, non solo per la sua dedizione all’equitazione ma per la visione profonda che accompagna ogni sua attività.


L’Associazione, che ha sede ad Alessano, è da anni un punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi al mondo equestre in modo autentico.


La sua anima è duplice: da un lato la proposta sportiva – lezioni individuali e collettive di equitazione per adulti e bambini, passeggiate, addestramento – dall’altro la tutela di una cultura rurale che ha nel cavallo uno dei suoi protagonisti più nobili.


«Il nostro obiettivo», spiegano dall’associazione, «è far riscoprire il cavallo come compagno di vita, ambasciatore di un legame profondo con il territorio. Non è solo pratica sportiva, ma immersione nei paesaggi del Salento, nelle sue tradizioni, nella bellezza della lentezza». Non a caso, tra le esperienze offerte, ci sono anche percorsi naturalistici guidati, tour in carrozza d’epoca, attività per cerimonie e progetti didattici legati alla natura e al rispetto degli animali»


L’EVENTO: TRA MUSICA, MOVIMENTI E PASSIONE


A rendere tangibile questo approccio sarà l’esibizione equestre in programma domenica 13 luglio, che prenderà vita proprio nel centro ippico dell’associazione. A partire dalle 18:30, il pubblico potrà assistere a 9 esibizioni a cavallo, curate in ogni dettaglio. Si alterneranno in pista giovani amazzoni e cavalieri di tutte le età, alcuni alle prime esperienze, altri con maggiore esperienza alle spalle. Le figure, coreografate e studiate su basi musicali selezionate, spazieranno da movimenti di precisione a momenti più dinamici e spettacolari.


La manifestazione si aprirà con un’emozionate coreografia collettiva di benvenuto, che vedrà insieme gli allievi più piccoli e quelli più esperti: un simbolo perfetto del valore educativo e comunitario che guida ogni attività dell’associazione. Man mano che la serata proseguirà, le difficoltà tecniche aumenteranno, fino ad arrivare al gran finale con le prove più complesse, affidate agli allievi veterani.



A fare da filo conduttore, un presentatore accompagnerà il pubblico nella narrazione delle esibizioni, illustrando i passaggi tecnici e presentando, uno per uno, cavalieri e cavalli protagonisti della serata. Il tutto in un’atmosfera pensata per coinvolgere, emozionare e avvicinare anche chi si affaccia per la prima volta a questo mondo.

Alla fine dell’evento, ogni partecipante riceverà una medaglia ricordo, simbolo dell’impegno, della passione e della crescita personale maturata durante l’anno. A chiudere la serata, una foto di gruppo: cavalli, cavalieri, istruttori e staff, tutti insieme a celebrare la bellezza di un percorso condiviso.


UNA COMUNITÀ ATTIVA TUTTO L’ANNO


Ma quella del 13 luglio non è che una delle tante iniziative promosse dagli Amici del Murgese. L’associazione, affiliata UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), organizza attività durante tutto l’anno, mettendo al centro l’inclusione, la relazione con gli animali e l’educazione al rispetto della natura. Le sue porte sono aperte a bambini, adulti, famiglie, appassionati o semplici curiosi.


In un tempo in cui l’offerta sportiva tende spesso a uniformarsi, la proposta degli Amici del Murgese spicca per autenticità e radicamento. «La nostra scuola non vuole solo insegnare a cavalcare – raccontano – ma a conoscere il cavallo, a comunicare con lui, a prendersene cura. Ogni giorno è un’occasione per crescere, nel corpo e nello spirito».


L’ingresso all’esibizione è gratuito e aperto a tutti. Un invito, dunque, a lasciarsi sorprendere dalla grazia e dalla forza di un mondo in cui l’antico e il presente corrono fianco a fianco.


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Alessano

La libreria di Alessano vince il premio nazionale “Straordinaria”

Il premio, dedicato alle librerie italiane, promosso da ALI – Associazione Librerie Italiane, è stato ritirato da Michela Santoro durante il Salone del Libro di Torino

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«Per aver reso la libreria un luogo vivo, capace di accogliere, ispirare e unire le persone. Un presidio di cultura e umanità, dove ogni giorno nascono idee, relazioni e comunità». Con questa motivazione la Libreria Idrusa di Alessano, in provincia di Lecce, fondata nel 2004 da Michela Santoro, ha vinto la prima edizione di Straordinaria, il premio promosso da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio per valorizzare il lavoro quotidiano delle librerie italiane e il loro ruolo sociale e culturale nei territori.

Elemento distintivo dell’iniziativa è stato il coinvolgimento diretto di lettrici e lettori, chiamati a candidare e votare la propria libreria del cuore con oltre 10mila preferenze complessive.

Nella seconda fase, le dieci realtà più votate sono state valutate da una giuria composta da Enza CampinoGiulia FaveroMaria Grazia Ligato, Mario Natangelo e Carmelo Romano, che ha scelto di assegnare il riconoscimento alla Libreria Idrusa«Questo riconoscimento nasce dalla voce delle lettrici e dei lettori, che hanno scelto di premiare non solo uno spazio, ma un’anima: fatta di passione, cura e dedizione. Perché una libreria così non è solo un luogo da visitare, ma un luogo a cui appartenere». La premiazione ufficiale, coordinata dalla libraia Francesca Albano, si è tenuta sabato 16 maggio nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, con la partecipazione di Paolo Ambrosini, presidente di ALI Confcommercio. 

LIBRERIA IDRUSA
«Desidero ringraziare l’associazione per questo riconoscimento, che condivido idealmente con le altre realtà finaliste. Sono felice e onorata di aver fatto parte di una rosa così qualificata. Abbiamo creduto molto in questo premio perché ci riconosciamo nella sua vocazione sociale», ha esordito Michela Santoro.

«Ogni libreria nasce dal dialogo con il luogo che la accoglie. Ventidue anni fa, quando ho deciso di aprire Idrusa nel punto più estremo della Puglia, sapevo che sarebbe stata una sfida velleitaria. Non immaginavo un fortino per pochi lettori forti, ma uno spazio culturale aperto: un presidio capace di creare relazioni, accendere curiosità, costruire comunità intorno ai libri».

Idrusa nasce, infatti, da un ritorno. Dopo gli anni di studio al Nord, Michela Santoro riparte dalla sua Alessano nel 2004, in un’area segnata da bassi indici di lettura e dal progressivo impoverimento dei luoghi pubblici dedicati alla cultura.

È proprio da questa assenza che prende forma l’idea di un presidio indipendente orientato al domani, come suggeriscono il nome e il logo: una figura immaginifica rivolta in avanti, con un volume tra le mani. Gli inizi sono fragili: pochi clienti, prospettive incerte, abitudini da costruire quasi da zero. La risposta è non restare chiusi tra gli scaffali, ma andare incontro alle persone, portando i libri nelle piazze, nelle feste di paese, nelle scuole.

Nascono così laboratori ad alta voce per bambine, bambini e famiglie, gruppi di confronto, percorsi di formazione per insegnanti e operatori culturali. Un lavoro lento e quotidiano, fatto di ascolto, presenza e cura.

IL FESTIVAL ARMONIA
Da questo percorso, nel 2015, arriva anche Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto, il festival letterario organizzato dalla Libreria Idrusa e dall’associazione NarrAzioni, con la collaborazione di Mario Desiati. Proprio pochi minuti prima della premiazione, nello stand della Regione Puglia al Salone del Libro, è stata presentata la dodicesima edizione della manifestazione, dedicata al tema “Mentre tutto brucia”, realizzata con il contributo del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e dei Comuni di SpecchiaAlessano e Castrignano del Capo. Dopo i saluti di Mimma Gattulli, segretaria generale del Consiglio regionale della Puglia, ed Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, sono intervenute Michela Santoro Valeria Bisanti con la partecipazione di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega, e Federica Ricchiuto, presidente del Consiglio comunale di Specchia. L’incontro, moderato da Valentina Notarberardino, ufficio stampa nazionale del festival, ha offerto l’occasione per raccontare il nuovo programma e il lavoro culturale che sostiene la manifestazione durante tutto l’anno.

Tra i progetti presentati anche “La Campagna E-letturale”, percorso di promozione della lettura che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori del Capo di Leuca in un’esperienza partecipata e creativa. Il festival non è soltanto un calendario di incontri, ma il momento più visibile di un lavoro continuativo di promozione della lettura che libreria, associazione e rete territoriale portano avanti attraverso scuole, gruppi, laboratori, attività formative e percorsi rivolti a generazioni diverse. In questa direzione si inserisce anche l’appuntamento di sabato 27 giugno a Lucugnano, che segnerà l’avvio del percorso partecipato di scrittura del Patto per la Lettura della Regione Puglia.

Partita con l’anteprima del 10 maggio a Presicce-Acquarica, la dodicesima edizione di Armonia, caratterizzata dall’illustrazione firmata da Marco Cazzato, attraverserà il Salento e la Puglia fino a ottobre, facendo tappa a Specchia, Lucugnano, Alessano, Lecce, Castrignano del Capo, Santa Maria di Leuca e Bari. Tra gli ospiti già annunciati, la dozzina del Premio Strega (dal 21 al 24 maggio a Specchia), in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento e BPER Banca, il vincitore o la vincitrice del Premio Calvino (27 e 28 giugno a Lucugnano) e numerose autrici e autori italiani e internazionali. Domenica 12 luglio a Leuca, per la sezione Discorsi Mediterranei, ci sarà lo storico israeliano Ilan Pappé.

Infowww.libreriaidrusa.it www.festivalarmonia.it www.facebook.com/armoniafestival www.instagram.com/festivalarmonia 3496415030 – info@associazionenarrazioni.it

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Alessano

Il Salento che non si ferma: tre giorni sui pedali per la pace e il futuro

Torna il Giro del Salento per la pace: handbike, tandem e cuore per raccontare un’inclusione che non accetta confini

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Dal 14 al 16 maggio, una carovana fatta di handbike, tricicli e biciclette tradizionali attraverserà 210 chilometri di terra salentina.

Il “Giro del Salento per la Pace 2026” è un viaggio in tre tappe nato dalla volontà dell’ASD Mollare Mai in collaborazione con il CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ets, che ha trasformato lo sport in un manifesto itinerante per la pace e il futuro dei nostri giovani.

Dopo la benedizione delle candele e dei ciclisti giovedì 14, si farà sul serio. La partenza è fissata da Lecce,ore 8.30 davanti ai ragazzi del Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino”, perché è alle nuove generazioni che questo messaggio è rivolto.

Il tracciato è un abbraccio al territorio. La prima tappa (95 km) scivolerà verso sud fino ad Alessano, dove la carovana renderà omaggio alla tomba di Don Tonino Bello, il profeta della “pace in cammino”. Il secondo giorno (65 km) si risalirà verso Serrano, passando per Otranto, mentre la chiusura di sabato 16 maggio (50 km) riporterà tutti a Lecce per l’abbraccio finale.

In ogni comune attraversato, gli atleti incontreranno gli amministratori locali per consegnare una candela, simbolo di una luce che deve restare accesa contro l’indifferenza. È un progetto che coinvolge disabilità motorie, sensoriali e normodotati, annullando le distanze sociali un chilometro alla volta.

L’organizzazione ha pensato a tutto: furgoni di supporto, soste caffè e cene condivise, perché il Giro è anche convivialità e resistenza. Per chi non avesse un mezzo proprio, l’associazione “Casello 13” metterà a disposizione bike tradizionali e a pedalata assistita.

Il Giro del Salento per la Pace 2026 si svolge con il patrocinio e il sostegno delle principali istituzioni del territorio. In particolare il sostegno della Regione Puglia nell’ambito di “Regione Europea dello Sport 2026”, hanno aderito e concesso il patrocinio la Provincia di Lecce e il Comune di Lecce, insieme al CONI e al CIP.

Tra i partner a supporto: David&Boat, Seeds Collection, Vivai del Sud, TM Architetture e Tecnologie Edili, Farmacia Ricciardi, dott. Nicola, Agenzia Maraschiobus, Agenzia TourEventItalia, Tipografia Print Service.

INFO E CONTATTI Per partecipare o sostenere il progetto: Cell. 348-1204161 | 328-4242076 | 334-6058838

PROGRAMMA GIRO DEL SALENTO 2026

  • Domenica 10 Maggio (Serrano): Ore 10.30, benedizione delle candele (simbolo di pace) e dei ciclisti presso la Chiesa Madre.
  • Giovedì 14 Maggio – I Tappa (95 km): Partenza da Lecce alle 10.15 (Liceo “Ciardo-Pellegrino”) con sosta istituzionale a Copertino.
  • Venerdì 15 Maggio – II Tappa (65 km): Partenza da Alessano (ore 8.30). Visita alla tomba di Don Tonino Bello e tappe intermedie a Tricase e Otranto, con arrivo a Serrano previsto per le 18.00.
  • Sabato 16 Maggio – III Tappa (50 km): Partenza da Serrano (ore 8.30) e rientro a Lecce alle 12.00 per l’incontro conclusivo con gli studenti.

NOTE:

  • Percorso totale: 210 km su asfalto, dislivello massimo 160 metri.
  • Mezzi ammessi: Handbike, tandem, tricicli e biciclette tradizionali o a pedalata assistita.
  • Supporto: Previsti furgoni di assistenza, soste caffè e pasti organizzati lungo il tragitto.
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Alessano

Investe pedone nei pressi del Ciolo e fugge nella notte

Un uomo travolto sulla litoranea di Gagliano del Capo. un 26enne di Alessano si presenta in caserma dopo poche ore: è accusato di lesioni e omissione di soccorso

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Un grave episodio si è verificato stanotte lungo la strada provinciale 358, la “Litoranea”, nei pressi del Ponte Ciolo, nel territorio di Gagliano del Capo.

Un uomo di 29 anni del posto è stato investito mentre si dirigeva verso la propria auto regolarmente parcheggiata.

Dopo l’impatto, il conducente del veicolo non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito, lasciando il ferito sull’asfalto.

IL FERITO IN CODICE ROSSO

Il 29enne è stato immediatamente soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Le sue condizioni sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita.

La prognosi resta comunque riservata.

INDAGINI RAPIDE NONOSTANTE L’ASSENZA DI TELECAMERE

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Gagliano del Capo, insieme al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Tricase.

Le indagini sono partite immediatamente, nonostante l’assenza di sistemi di videosorveglianza nella zona.

Determinanti si sono rivelati i rilievi effettuati sull’asfalto: frammenti del veicolo e uno specchietto hanno consentito agli investigatori di risalire rapidamente al mezzo coinvolto.

IL RESPONSABILE SI PRESENTA IN CASERMA

Nel pomeriggio di oggi, un 26enne di Alessano, operatore socio-sanitario, si è presentato spontaneamente in caserma.

L’uomo ha ammesso di essere alla guida dell’auto al momento dell’investimento.

La sua posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini.

IPOTESI DI REATO E PROVVEDIMENTI

Il 26enne è stato segnalato per lesioni personali colpose e omissione di soccorso.

È stata inoltre avviata la procedura per la sospensione della patente di guida presso la Prefettura di Lecce.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire ogni responsabilità.

INDAGINI IN CORSO

Il procedimento si trova attualmente nella fase preliminare. Eventuali responsabilità saranno accertate nel corso del processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sull’importanza di comportamenti responsabili alla guida, soprattutto nelle ore notturne e su litoranee e arterie extraurbane ad alta percorrenza.

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