AQP riduce la pressione dell’acqua e chiede scusa

In una nota ieri, 17 gennaio 2017, l’acquedotto pugliese, rende noto della “riduzione della pressione dell’acqua (già in essere dall’allerta neve), in attesa di riportare alla piena normalità il servizio sull’intero territorio. A seguito delle numerosissime rotture dei contatori e lesioni alla rete pubblica causate delle eccezionali condizioni meteo, che continuano a protrarsi su parte del territorio pugliese, AQP ha messo in campo, fin dai primi giorni dell’anno, uno straordinario sforzo operativo che ha consentito la sostanziale tenuta del servizio. Nonostante ciò”, prosegue il comunicato “da venerdì 12 gennaio, AQP ha dovuto ridurre la pressione in rete nell’intero sistema di approvvigionamento, per riequilibrare il flusso a beneficio di tutti i comuni serviti. Iniziativa che si protrarrà anche nei prossimi giorni, fino al ripristino dei livelli ottimali di erogazione del servizio. A seguito delle restrizioni, disagi potrebbero essere avvertiti negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. In queste ore di emergenza, Acquedotto Pugliese, rinnovando il proprio impegno per un rapido e pieno ripristino del servizio, ringrazia le popolazioni che vivono ancora i disagi causati dalle difficoltà di approvvigionamento idrico per la disponibilità mostrata, raccomandando, tuttavia, di effettuare un uso razionale dei prelievi d’acqua, evitando gli usi non prioritari. L’uso responsabile della risorsa rappresenta, infatti, una variabile fondamentale per evitare ulteriori disagi. L’azienda idrica pugliese invita, inoltre, gli utenti a verificare le condizioni dei contatori, relativamente a seconde abitazioni o a immobili disabitati. È reale, infatti, il rischio che anche i misuratori in dotazione presso questi immobili possano essere danneggiati, con la conseguenza di ulteriore dispersione della risorsa idrica. In riferimento ai contatori danneggiati dal gelo, l’Acquedotto ha già provveduto a sostituire circa 8.000 degli oltre 10.000 contatori segnalati”.