Attualità
Area Marina Protetta? C’è chi dice no
Il Consiglio comunale di Santa Cesarea Terme la boccia all’unanimità: «Rischio concreto per economia, nautica e identità del territorio». La decisione sull’istituzione dell’Area Marina Protetta “Capo d’Otranto – Grotta Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca” è motivata da forti criticità economiche e sociali legate alle limitazioni previste, ritenute sproporzionate rispetto agli obiettivi di tutela ambientale
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È un “no” netto e condiviso quello espresso dal Consiglio comunale di Santa Cesarea Terme che ha deliberato all’unanimità la propria contrarietà all’attuale proposta di perimetrazione e zonazione dell’istituenda Area Marina Protetta “Capo d’Otranto – Grotta Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca”.
Il deliberato prevede la richiesta formale a ISPRA e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di escludere il territorio e il litorale comunale di Santa Cesarea Terme dalla configurazione oggi prevista.
«TUTELA AMBIENTALE SÌ, MA CON EQUILIBRIO»
Alla base della decisione vi è un’attenta analisi della documentazione tecnico-scientifica prodotta nel corso dell’iter istitutivo dell’Area Marina Protetta.
Il Consiglio comunale ha riconosciuto l’elevato valore naturalistico e ambientale del tratto di costa interessato, sottolineando tuttavia come le misure di tutela proposte risultino eccessivamente restrittive e non adeguatamente bilanciate rispetto alle esigenze del territorio.
Secondo quanto emerso, l’attuale impianto normativo rischierebbe di compromettere l’equilibrio tra salvaguardia dell’ecosistema marino e sostenibilità delle attività economiche e sociali che da sempre caratterizzano la comunità locale.
IMPATTO DIRETTO SU TURISMO E NAUTICA
Tra le principali criticità evidenziate figura l’impatto significativo sulle attività legate alla fruizione del mare, in particolare sulla piccola nautica da diporto.
Un settore considerato strutturale per l’economia di Santa Cesarea Terme, oltre che parte integrante dell’identità storica e culturale del territorio costiero tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
Le limitazioni previste dalla zonazione dell’Area Marina Protetta, secondo le osservazioni presentate da operatori economici, associazioni e portatori di interesse, avrebbero effetti diretti su turismo, lavoro e indotto, con conseguenze ritenute sproporzionate rispetto ai benefici ambientali attesi.
LE PAROLE DEL SINDACO PASQUALE BLEVE
Il sindaco Pasquale Bleve ha chiarito le motivazioni della scelta dell’amministrazione comunale: «Santa Cesarea Terme è profondamente legata al mare sotto ogni profilo: ambientale, paesaggistico, economico e sociale. La tutela dell’ambiente marino è un obiettivo che condividiamo e perseguiamo quotidianamente, ma deve essere accompagnata da un equilibrio concreto con la vita e il lavoro delle comunità costiere».
Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Il nostro non è un no alla tutela del mare, ma un no a un modello che, così come proposto, rischia di penalizzare fortemente il sistema turistico ed economico locale, senza prevedere strumenti di flessibilità, compensazione e adattamento alle specificità del territorio».
POSIZIONE CONDIVISA ANCHE DALLA MINORANZA
Nel corso del Consiglio sono intervenuti anche i rappresentanti della minoranza, che hanno depositato una nota formale agli atti.
Il voto finale, espresso all’unanimità, conferma una posizione trasversale e condivisa, maturata nell’interesse della comunità locale e del futuro del territorio.
ATTO TRASMESSO A MINISTERO E ISPRA
Il deliberato del Consiglio comunale sarà ora trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a ISPRA e a tutti gli enti coinvolti nel procedimento istitutivo dell’Area Marina Protetta.
L’amministrazione comunale di Santa Cesarea Terme ha, infine, ribadito la propria disponibilità al confronto istituzionale e tecnico-scientifico, auspicando soluzioni alternative che sappiano coniugare una reale tutela ambientale con la salvaguardia del tessuto economico, turistico e sociale del territorio.
Attualità
Turismo: più voli, più Puglia
Ryanair: 82 rotte da Bari e Brindisi per l’estate 2026. Tre nuove destinazioni da Bari – Bucarest, Bristol e Trapani – e oltre sette milioni di passeggeri previsti all’anno. Investimento da 500 milioni di dollari e più di 5.400 posti di lavoro
Ryanair presenta il piano voli per l’estate 2026 dagli aeroporti di Bari e Brindisi: 82 rotte complessive e tre nuove destinazioni dal capoluogo pugliese. Il programma è sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia e da un investimento complessivo di circa 500 milioni di dollari.
La compagnia stima oltre sette milioni di passeggeri all’anno e più di 5.400 posti di lavoro collegati all’indotto turistico e aeroportuale.
Intanto torna il tema dell’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, richiesta dalla compagnia per favorire nuovi collegamenti e investimenti.
IL NUOVO “OPERATIVO” ESTIVO
Ryanair ha annunciato il proprio operativo per l’estate 2026 negli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, con un totale di 82 rotte disponibili.
Tra le novità spiccano tre nuove destinazioni in partenza da Bari: Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
Il piano sarà sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia – tre a Bari e due a Brindisi – per un investimento complessivo stimato in circa 500 milioni di dollari.
Secondo le stime della compagnia, l’operativo permetterà di trasportare oltre sette milioni di passeggeri all’anno, con un impatto rilevante anche sull’occupazione.
UN VOLÀNO PER TURISMO ED ECONOMIA
Il rafforzamento dei collegamenti aerei rappresenta un tassello importante per il turismo regionale.
La Puglia negli ultimi anni ha visto crescere costantemente il numero di visitatori, grazie alla valorizzazione delle proprie destinazioni costiere, dei borghi storici e dell’offerta culturale.
Secondo le stime legate all’operativo annunciato, il traffico aereo generato da Ryanair contribuisce a sostenere oltre 5.400 posti di lavoro nella regione, tra attività aeroportuali, servizi turistici e indotto economico.
L’APPELLO SULL’ADDIZIONALE MUNICIPALE
Accanto all’annuncio del nuovo network, la compagnia ha rilanciato l’appello al Governo e alle Regioni affinché venga abolita l’addizionale municipale sugli aeroporti italiani.
Secondo Ryanair, la riduzione dei costi di accesso agli scali favorirebbe l’apertura di nuove rotte e un ulteriore aumento del traffico turistico. In alcune regioni italiane la misura è già stata adottata, con l’obiettivo di incentivare nuovi investimenti nel trasporto aereo.
LA STRATEGIA DEGLI AEROPORTI PUGLIESI
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di Aeroporti di Puglia, che vedono nell’espansione dei collegamenti un elemento chiave per rafforzare la competitività della regione nel panorama turistico nazionale e internazionale.
L’obiettivo dichiarato è consolidare la crescita del traffico passeggeri e rendere la Puglia sempre più accessibile ai visitatori europei, con ricadute positive su economia locale e occupazione.
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Attualità
Galatina, nuovo volto all’ingresso della città
Nuovo manto stradale e una fontana illuminata trasformano uno degli accessi principali alla città in uno spazio decoroso e simbolico. L’intervento sulla rotatoria della Strada Provinciale 362 restituisce dignità a un’area per anni trascurata. Il progetto nasce dalla collaborazione tra pubblico e imprese locali e punta a migliorare decoro urbano, sicurezza e identità cittadina
Un ingresso rinnovato per la città di Galatina.
È stata riqualificata la rotatoria situata sulla Strada Provinciale 362, uno degli accessi principali al centro urbano, che oggi si presenta con un volto completamente nuovo, simbolo di una città attenta al decoro urbano e alla valorizzazione dei propri spazi.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo manto stradale da parte di Terna Spa e la costruzione di una fontana illuminata, realizzata da Ecom Servizi Ambientali Srl all’altezza dell’azienda Calce Minermix.
«L’opera ha trasformato un’area che in passato appariva trascurata in uno spazio curato e rappresentativo per la città», sottolinea il consigliere comunale con delega all’ASI ed Eventi Andrea Gatto.
Particolarmente significativa la fontana, arricchita da due chiavi stilizzate e da una civetta, simboli identitari della comunità galatinese.
«Il nuovo impianto di illuminazione», aggiunge il consigliere comunale, «valorizza questi elementi anche nelle ore serali, rendendo la rotatoria un vero e proprio biglietto da visita per chi arriva a Galatina. L’opera rappresenta anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, dimostrando come la sinergia tra istituzioni e imprese locali possa produrre interventi concreti e immediatamente percepibili dai cittadini».
«Un modello che punta non solo alla riqualificazione urbana, ma anche alla costruzione di un senso condiviso di appartenenza», prosegue l’amministratore, «nel percorso di miglioramento della città si inserisce l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Vergine, orientata a rendere Galatina sempre più moderna e attenta alla qualità degli spazi urbani».
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La rotatoria prima e dopo gli interventi di riqualificazione
Attualità
Guardia di Finanza, concorso per 983 allievi marescialli
Domande entro il 23 marzo: ecco requisiti, posti disponibili e modalità di partecipazione
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La Guardia di Finanza ha bandito un concorso pubblico per l’ammissione di 983 allievi marescialli al 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti per l’anno accademico 2026-2027. Le domande devono essere presentate online entro le ore 12 del 23 marzo 2026 tramite il portale ufficiale dei concorsi del Corpo.
IL BANDO
La Guardia di Finanza ha ufficialmente avviato la procedura di selezione per l’ammissione di 983 allievi marescialli, destinati al 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti per l’anno accademico 2026-2027.
Il concorso, per titoli ed esami, rappresenta una delle principali porte di accesso alla carriera ispettiva del Corpo, con opportunità di impiego sia nel contingente ordinario sia nel Contingente di Mare.
COME SONO DISTRIBUITI I POSTI
Il bando prevede una suddivisione precisa dei posti disponibili:
- 923 posti destinati al contingente ordinario
- 60 posti destinati al contingente di mare
All’interno del contingente di mare sono previste diverse specializzazioni:
- 30 posti per nocchiere abilitato al comando
- 10 posti per nocchiere
- 16 posti per tecnico macchine
- 4 posti per tecnico dei sistemi di comunicazione e scoperta
Prevista inoltre una quota riservata ai familiari del personale delle Forze armate o di polizia deceduto in servizio.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani, anche già alle armi, che:
- abbiano compiuto almeno 17 anni
- non abbiano superato i 26 anni alla data di scadenza della domanda.
Il concorso prevede diverse fasi selettive, tra cui prove culturali, fisiche e accertamenti psico-fisici e attitudinali.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere compilata esclusivamente online attraverso il portale dei concorsi della Guardia di Finanza.
Per accedere alla procedura è necessario utilizzare SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Una volta registrati sul portale, i candidati potranno compilare il modulo nella propria area riservata e completare l’invio seguendo la procedura guidata.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12 del 23 marzo 2026.
INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Ulteriori informazioni sul concorso e relativi esiti possono essere reperiti sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi”, disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store oppure scansionando con il proprio dispositivo mobile il QR code presente sul citato portale.
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