L’Asl di Lecce ha indetto un avviso per il reclutamento di infermieri per 60 giorni, nel bando specificava che la domanda di ammissione andava inviata a mezzo pec e si intendeva perfezionata solo nel momento in cui il candidato avrebbe ricevuto la notifica di avvenuta consegna del messaggio all’e-mail indicata nel bando di concorso.
Molti partecipanti, però, si sono visti recapitare un messaggio di mancata consegna contenente “l’errore 5.2.2” in quanto la casella di posta elettronica certificata indicata dall’Asl era piena.
Nico De Nicoli, dirigente provinciale di Forza Italia Giovani e Riccardo Melfi, dirigente regionale di Forza Italia Giovani, dichiarano: “Già in partenza non condividevamo questo avviso pubblico, in quanto secondo noi non fa altro che aumentare il precariato in un settore che purtroppo ha già visto licenziamenti, ma diversi ragazzi ci hanno portato a conoscenza questa problematica relativa alla mancata consegna della PEC da loro inviata contenente la domanda di partecipazione. Siamo sconcertati da quanto appreso, poiché sembra che il metodo di assunzione si basi su chi prima ha inviato la domanda di partecipazione e non sul merito e sulle capacità di chi ha inviato la domanda di partecipazione. Crediamo che una selezione debba essere fatta sulla base delle competenze anche perché uno degli allegati che bisognava presentare era proprio il curriculum vitae, che a questo punto ci chiediamo a cosa serva… “




