Autovelox di Cavallino, il giudice annulla un’altra multa

Dopo la notizia di oggi dell’annullamento di una multa elevata con l’autovelox della Polizia municipale di Galatina, arriva una nuova sentenza destinata a riaccendere il confronto sulla validità dei verbali. Questa volta riguarda l’apparecchio installato dal Comune di Cavallino lungo la Statale 16.

Un’altra sanzione è stata infatti annullata dal Giudice di Pace di Lecce. A stabilirlo è la sentenza numero 22860/2026, pronunciata dalla dottoressa Loredana Anna Specchia e pubblicata il 15 settembre.

Al centro della controversia torna la distinzione tra approvazione e omologazione degli apparecchi utilizzati per rilevare la velocità dei veicoli. Una questione sulla quale è intervenuto il recente D.M. 125/2026, ribattezzato “decreto salvavelox” ed entrato in vigore lo scorso 12 luglio, ma che, secondo il giudice, non può essere invocato per sanare automaticamente le irregolarità contestate nel caso esaminato.

Nelle proprie difese il Comune avrebbe sostenuto la retroattività del decreto e la conseguente equipollenza tra le procedure di approvazione e omologazione. Una ricostruzione che non è stata accolta dal Giudice di Pace.

Nella sentenza si legge: «Il nuovo decreto ministeriale ( 08.06.2026) richiamato dall’amministrazione non trova applicazione nel caso di specie e perché i fatti sono antecedenti e perché il dispositivo in questione non risulta ancora aggiornato con la targhetta identificativa a seguito di nuova procedura di taratura e verifica».

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La pronuncia riguarda dunque non soltanto la data in cui è stata commessa la presunta infrazione, precedente all’entrata in vigore della nuova disciplina, ma anche le condizioni tecniche dell’apparecchio. L’autovelox, secondo quanto riportato nel provvedimento, non risulterebbe ancora dotato della targhetta identificativa prevista dopo lo svolgimento della nuova procedura di taratura e verifica.

La sola approvazione del dispositivo non è stata quindi ritenuta sufficiente a rendere legittimo il verbale. La sentenza conferma che approvazione e omologazione continuano a costituire procedure differenti e che il nuovo decreto non determina un’automatica regolarizzazione degli apparecchi già in funzione.

La decisione arriva dopo l’altra pronuncia che aveva annullato il verbale elevato dalla Polizia municipale di Galatina, sempre in relazione agli effetti del D.M. 125/2026.

Per lo Studio Legale Matranga e per Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, la sentenza confermerebbe l’assenza di un’omologazione automatica degli autovelox: gli apparecchi dovrebbero essere adeguati alle disposizioni introdotte dalla nuova normativa affinché i verbali possano considerarsi validi.

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