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A pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, resta ancora avvolta nell’incertezza la copertura delle borse di studio destinate agli universitari pugliesi. Dalla Regione Puglia e dall’ADISU non sarebbero infatti giunte garanzie definitive sulle risorse necessarie.
Una situazione che preoccupa UDU Bari, UDU Lecce e UDU Link Foggia, pronte a chiedere un incontro urgente al presidente della Regione Antonio Decaro e all’assessora Silvia Miglietta.
L’avvio delle lezioni è ormai imminente e, insieme al nuovo anno accademico, tornano a gravare sulle famiglie le spese per i libri, gli spostamenti e gli alloggi. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni studentesche, sono circa ventimila gli universitari risultati idonei al beneficio economico.
«Le lezioni stanno per iniziare e migliaia di studentesse e studenti pugliesi dovranno affrontare i costi del materiale di studio, del trasporto pubblico e dell’affitto. Circa 20.000 di loro sono idonei alla borsa di studio Adisu, un supporto fondamentale che la Regione Puglia garantisce al 100% ormai fin dal 2017», dichiarano Sahar Locaputo per UDU Bari, Chiara Ammassari per UDU Lecce e Gregorio Pio Carmone per UDU Link Foggia.
Le interlocuzioni avute finora con le istituzioni regionali, sostengono i rappresentanti, non avrebbero dissipato i dubbi sulla disponibilità delle somme necessarie a soddisfare tutte le domande ammesse.
«Al momento, però, non sono giunte garanzie certe rispetto alla possibilità di coprire al 100% gli idonei: le nostre interlocuzioni con le istituzioni Regionali non ci hanno fornito sicurezze, e a distanza di due mesi dall’ultimo incontro la nostra preoccupazione non fa altro che aumentare», continuano gli studenti.
La questione, per UDU, riguarda direttamente l’effettività del diritto allo studio e la possibilità per migliaia di giovani di proseguire il proprio percorso universitario senza essere penalizzati dalle condizioni economiche.
«La Regione deve farsi carico di un bisogno fondamentale, garantito dalla Costituzione: non si può promuovere l’idea di una Puglia innovativa se poi non si riesce a garantire il diritto allo studio di base. La copertura al 100% delle borse di studio non è un favore: pur apprezzando gli sforzi fatti finora nella ricerca dei fondi, non siamo disposti ad accettare un arretramento su questo punto, che ci riporterebbe indietro di un decennio piazzandoci tra le Regioni italiane meno virtuose», continuano i rappresentanti UDU.
Da qui la richiesta di un confronto immediato con i vertici regionali, per conoscere nel dettaglio il percorso individuato dalla Giunta e le misure previste per assicurare il finanziamento integrale. In mancanza di risposte concrete, le associazioni annunciano di essere pronte a mobilitarsi.
«Abbiamo richiesto un incontro urgente al presidente Decaro e all’Assessora Miglietta: chiediamo di essere ricevuti non per avere rassicurazioni, ma per approfondire quale percorso la Giunta Regionale sta perseguendo per raggiungere l’obiettivo della copertura totale. Come sindacati studenteschi siamo pronti alla mobilitazione: il diritto allo studio deve essere garantito, quest’anno e nei prossimi; non è una voce qualunque del bilancio, è un diritto sacrosanto di migliaia di studentesse e studenti pugliesi», concludono.




