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A Botrugno anche il pomeriggio può accendersi come la notte. Lo ha dimostrato il Festival diurno dell’arte pirotecnica, che il 26 agosto ha disegnato nel cielo scie colorate, nuvole di fumo e spettacolari geometrie visibili alla luce del sole.
L’appuntamento si è svolto nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, celebrati tradizionalmente il 25 e il 26 agosto. Una ricorrenza profondamente radicata nella comunità, capace di intrecciare devozione, luminarie, musica bandistica e grandi eventi popolari.
Protagonisti del pomeriggio sono stati quattro nomi della tradizione pirotecnica italiana: Pirotecnica Amiconi di Cerchio, Fireworks Lieto Carmine di Visciano, Pirotecnica Fratelli Pannella di Ponte e Senatore Fireworks di Cava de’ Tirreni.
Le esibizioni aeree diurne, iniziate alle 17, hanno proposto una successione di lanci, aperture cromatiche e composizioni affidate soprattutto al colore dei fumi, offrendo uno spettacolo insolito e di forte impatto visivo.
A differenza delle esibizioni notturne, nelle quali è la luce a dominare la scena, i fuochi diurni affidano il proprio fascino alle forme, ai contrasti e alle tonalità che si stagliano contro l’azzurro. Un linguaggio pirotecnico differente, immortalato nelle immagini che raccontano uno dei momenti più suggestivi della festa.
L’iniziativa, curata dal Comitato Feste Botrugno, ha richiamato l’attenzione di residenti e visitatori, trasformando il cielo in una grande tela e regalando alla festa patronale una firma riconoscibile. Perché, almeno per un pomeriggio, a Botrugno il tramonto ha potuto attendere.









