Le imprese e le organizzazioni rappresentative degli interessi economici e sociali del territorio sono invitate a partecipare agli incontri che si terranno lunedì 3 dicembre, alle ore 15 presso il Comune di Castro e alle ore 17,30 presso il Comune di Tricase, in cui verrà presentato il progetto “Borghi
Vivi Porta d’Oriente”, finalizzato alla valorizzazione dei borghi storici, rurali e marittimi del territorio e più in generale allo sviluppo socio-economico del territorio dei comuni dell’area Parco e del Comune di Bagnolo del Salento. Nel corso di tali incontri saranno illustrate le modalità con cui i privati, proprietari di singoli immobili, terreni e fondi suscettibili di valorizzazione possono partecipare alla elaborazione e attuazione del progetto, attraverso apposite manifestazioni di interesse, i cui moduli possono essere ritirati presso i comuni su indicati o scaricabili presso i rispettivi siti web. Tutti i dettagli del progetto su: http://www.parcootrantoleuca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=35&Itemid=46

Decolla, quindi, operativamente il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente” targato Parco Naturale Regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase” insieme al Comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Obiettivo primario recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare edilizio e fondiario, pubblico e privato abbandonato o sottoutilizzato. La scorsa settimana i 12 Comuni che costituiscono l’area protetta (Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro,  Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase), più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo di intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito “ new social partnership”,  che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. In sostanza, il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente”, vuole essere una prospettiva di sviluppo locale sostenibile di ampio respiro, evitando una logica meramente opportunistica e finalizzata allo sfruttamento di fondi fine  a se stesso. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento. Come spiega il presidente dell’area protetta, Nicola Panico “Si è partiti dal lavoro già svolto da Euroidees in Lunigiana (Toscana) per vedere come recepire tale modello virtuoso, innestandolo nel nostro vasto patrimonio. Oltre a verificare la trasferibilità del progetto in quanto buona pratica, si è operato per individuare i possibili raccordi della proposta con la Strategia comunitaria “Europa 2020” e con la rimodulazione del “Piano Nazionale di Riforma” del governo italiano; entrambe coincidenti con la fase finale della programmazione comunitaria 2007-2013 della Regione Puglia e con la definizione, in corso a Bruxelles, dei primi orientamenti della nuova programmazione 2014-2020. La quantificazione dei patrimoni edilizi e fondiari, pubblici e privati che potrebbero trarre grandi vantaggi dal progetto offrono già la base per la negoziazione e sottoscrizione di un possibile “Patto Territoriale Borghi Vivi Porta d’Oriente 2020”, basato sulla capacità di attuare un sistema territoriale di sviluppo sostenibile, nel quadro della costituenda rete “Borghi Vivi European Network”.
M.Maddalena Bitonti