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Caro materiali, l’allarme delle imprese edili: «Pagamenti in ritardo e risorse insufficienti»

I soldi stanziati non bastano, le PMI edili anche nel Salento restano senza pagamenti e Confapi Aniem Lecce chiede regole certe e un prezzario nazionale immediato.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato, con un recente decreto, 695,9 milioni per 860 cantieri allo scopo di compensare il caro materiali della “prima finestra 2025”.

Il problema, però, secondo Confapi Aniem, è che l’emergenza è diventata strutturale. A metà 2026 non sono ancora stati pagati oltre 100 milioni del 2024 e servono circa 2 miliardi in totale per le compensazioni già maturate. La Legge di Bilancio scarica la responsabilità sulle stazioni appaltanti. Per Confapi questo non garantisce certezza alle piccole e medie imprese, che rischiano di non essere pagate in base ai reali prezzi di mercato.

Per questo continuano, la richiesta è di uscire dalla logica dell’emergenza con un assestamento di bilancio urgente. Ed è assolutamente necessario attivare subito il “prezzario nazionale” e l’organismo di monitoraggio previsti dal nuovo Codice Appalti, con il coinvolgimento delle associazioni di impresa.

Un esempio virtuoso arriva dalla Regione Puglia, il cui prezzario è il primo in Italia con la cosiddetta codifica TOL: le tipologie omogenee collegano le lavorazioni dei prezzari regionali agli indici usati per calcolare la revisione prezzi nei lavori pubblici.

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«Da apprezzare il fatto che il nuovo prezzario, pubblicato sul sito della Regione Puglia, sia in vigore già dal primo luglio scorso – aggiungono Giuseppe Petracca e Carmine Nuzzaci, per Confapi Aniem LecceE questo, grazie all’impegno concreto del funzionario di settore, l’ingegnere Roberto Polieri e di tutto il suo staff, senza trascurare l’ottimo lavoro svolto da Dino de Paolis, in qualità di amministratore della società incaricata di redigere il prezzario. E ovviamente il nostro ringraziamento va anche alla parte politico-istituzionale, in primis al presidente Antonio Decaro, che ha dimostrato grande sensibilità. Finalmente la Puglia è pioniera in questo ambito: siamo i primi in Italia».