Casarano, rimonta da brividi al Capozza: Patierno firma il 4-3 al 99’

di Giuseppe Lagna

La folla, unita ebbrezza, par trabocchi nel campo. Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli“.
Viene in mente “Goal” la poesia di Umberto Saba, noto triestino “alabardato“, per quanto accaduto venerdì scorso allo stadio Capozza, gremito come non mai, mancando un’ora alla mezzanotte.
Nel giro dei cinque minuti di recupero il Casarano, sotto per 2 a tre, ribalta il risultato con due reti di Cosimo Patierno, in maglia rossoazzurra da appena tre giorni.
È un tripudio indescrivibile in campo e sugli spalti, coronarie a rischio oltre all’afa opprimente e il Presidente Filograna incontenibile sotto la curva Nord con calciatori, tecnici e collaboratori vari.
Erano dieci anni che ti aspettavo” proferisce, rivolto al centravanti bitontino, fra sorrisi e applausi degli astanti.
Dopo qualche minuto, nella calma ritrovata in sala stampa, il tecnico Vito Di Bari, pur appagato per i tre punti afferrati in extremis e con merito, non si esime però dall’affermare quanto segue: “Non posso essere soddisfatto al cento per cento da allenatore, perché prendere sette gol in due partite è un problema“.
In realtà, il problema era presente quasi nell’intero scorso campionato, in parte riparato dopo la sconfitta a Monopoli, mentre al momento è reso più evidente da alcune defezioni con ricorso a giocatori che non sono del ruolo.
Serve perciò trovare un giusto equilibrio, mentre già ci si proietta alla seconda trasferta al San Nicola, dopo la sconfitta immeritata in Coppa Italia, ad affrontare nuovamente il Bari di mister Rastelli, reduce dal pesante tre a zero rimediato a Barletta.
È atteso pertanto un altro esodo, forse anche superiore ai settecento e passa, presenti nell’astronave di Renzo Piano tre settimane fa.