Centro ILMA, Pagliaro: «Da cinque anni si attende l’accreditamento, mercoledì saremo al fianco di Serravezza»

Dopo la ripresa dello sciopero della fame e della sete da parte del professor Giuseppe Serravezza, continua il dibattito sul mancato accreditamento del Centro ILMA di Gallipoli. Sulla vicenda interviene Paolo Pagliaro di Fratelli d’Italia, annunciando il proprio sostegno all’oncologo salentino in vista dell’audizione convocata mercoledì 15 luglio in Commissione Sanità.

«Non possiamo rimanere inermi di fronte all’appello disperato del professor Giuseppe Serravezza. L’oncologo salentino, ideatore e promotore del Centro ILMA di Gallipoli dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori, per protesta ha smesso di mangiare e ha ripreso a bere solo dopo cinque giorni di sciopero della sete. Protesta contro le lungaggini burocratiche della Regione Puglia: da cinque anni sollecita una firma che sblocchi l’accreditamento del Centro e lo renda operativo».

Pagliaro ricorda di aver già portato il caso all’attenzione della Commissione regionale competente, chiedendo un’audizione per fare chiarezza sul lungo iter amministrativo che impedisce alla struttura di entrare pienamente in funzione.

«Noi abbiamo sollevato il caso già tre mesi fa, chiedendo un’audizione in Commissione Sanità, che è stata convocata per mercoledì prossimo, 15 luglio. Insieme al professore, ci battiamo perché si arrivi finalmente a superare questo stallo assurdo, che rischia di vanificare un sogno costruito, mattone per mattone, con le donazioni di tanti salentini, senza un euro di fondi pubblici. Serravezza si è spogliato del camice per indossare una maglietta che dice tutto in tre parole: ‘prevenire è vivere’. Perché lui, oncologo, ha visto tanti salentini spegnersi per il cancro in una terra ad altissima incidenza oncologica, con circa 5mila nuove diagnosi di tumore all’anno. La provincia di Lecce è martoriata dal cancro, soprattutto quello alla vescica, con tassi superiori alle medie regionali e nazionali, e dunque la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per combattere la malattia».

Il Centro ILMA è stato realizzato attraverso le donazioni raccolte nel territorio salentino e nasce con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione oncologica e la diagnosi precoce. L’attesa dell’accreditamento, secondo Pagliaro, rischia ora di vanificare l’impegno di quanti hanno contribuito economicamente alla realizzazione della struttura.

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«A tutte le persone che non ce l’hanno fatta, e a chi ha dato i suoi risparmi per aiutare a realizzare il Centro ILMA, dobbiamo rispetto. Siamo al fianco del professor Serravezza, condividiamo la sua rabbia, la rabbia di chi non vuole rassegnarsi, di chi ha creduto in un progetto e l’ha realizzato, e si trova impotente di fronte al muro di gomma della burocrazia sanitaria della Regione. Ci auguriamo che la Commissione di mercoledì sia la volta buona per sbloccare una situazione indegna. Le richieste del professor Serravezza sono le richieste dell’intero Salento schiacciato dall’incubo dei tumori, che ha investito in questo Centro con generosità e fiducia».

La dichiarazione si conclude con un appello affinché la seduta della Commissione Sanità possa finalmente determinare il superamento dello stallo.

«Questa battaglia dobbiamo vincerla per la nostra terra e per il futuro dei nostri figli!».

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