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Attualità

C’era una volta l’intellettuale

La vera cultura ha ancora un ruolo? Con l’avvento di Internet e dei Social, ognuno spaccia la sua con autorevolezza e successo non basati sulla competenza, bensì sulla capacità comunicativa

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di Hervé Cavallera


Il momento storico che attraversiamo non è certamente facile.


I conflitti assumono ogni giorno toni sempre più inquietanti e la pace tanto auspicata dal pontefice sembra un sogno impossibile.


E all’interno di questo scenario che riguarda tutti, e in particolare il nostro Occidente, altri problemi si accumulano, tra i quali quello sottolineato nel numero precedente del nostro giornale, ossia la denatalità e lo spopolamento che investe non solo il Salento, ma l’intera Penisola.


IL MONDO ALLA DERIVA


Si ha così l’impressione di un mondo alla deriva, dove non mancano i buoni propositi e una certa agiatezza, ma dove di fatto tutto è incerto sì da paventare la possibilità che la violenza possa ovunque manifestarsi, anche senza concrete logiche, sia pure nefaste.


Ora, per cercare di capire il presente, almeno per quanto riguarda la nostra Italia (ma è un discorso che investe tutto l’Occidente), uno dei principali elementi che contribuiscono alla destabilizzazione sociale è lo strabiliante sviluppo della tecnologia digitale.


Può sembrare un paradosso, ma è così.


È infatti indiscutibile che la tecnologia e in generale la tecnica sono utili, anzi necessarie.


Lo sviluppo della civiltà è frutto anche dello sviluppo della tecnica.


Ma la tecnica in sé è uno strumento che è conveniente e anzi indispensabile in funzione di raggiungere determinati obiettivi, laddove il punto fondamentale è il sapere scegliere e valutare la natura degli obiettivi.


Così il telefono è stato assai utile per collegare immediatamente persone del tutto lontane.


Oggi la realtà del potersi connettere supera ogni aspettativa: lo smartphone non solo è in grado di collegare persone fisicamente lontane, ma di risolvere (almeno apparentemente) problemi di ogni natura, sì che spesso ci si affida ad esso per affrontare vari quesiti.


Lo strumento da mezzo per raggiungere un fine è pertanto diventato fine a sé stesso, determinante per il nostro esistere quotidiano.


OGNUNO DICE LA SUA


Le conseguenze più immediate e appariscenti sono quelle di trovarci in una società della comunicazione globale ove le informazioni dilagano.


E in ciò non vi sarebbe nulla di male; al contrario sarebbe tutto ottimo se vi fosse la correttezza delle informazioni e se si riuscisse sempre a distinguere tra ciò che costituisce un valore e ciò che è un divertimento, tra il necessario e il superfluo: il che non sempre accade nella società del consumismo.


Al contrario, ogni cosa acquista valore in funzione del guadagno.


Tutti abbiamo notizia della tragedia che si è consumata nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana: ogni elementare e necessario controllo è venuto meno e la voglia di far soldi unita all’esuberanza giovanile hanno generato una orribile strage.


La caratteristica è quindi uscire fuori dalle regole in nome del vantaggio immediato che è agevolato dalla facilità dell’uso della tecnologia.

Nei social ognuno dice la sua, anche quando non è ben ponderata.


INTELLETTUALI O INFLUENCER?

Ci si trova spesso davanti alla diffusione dei tanti personali punti di vista e si affermano gli influencers con la loro capacità di indirizzare migliaia e migliaia di followers o seguaci che dir si voglia.


Si potrebbe dire che ci si trova nel mondo del “mercato globale” ove ognuno spaccia la sua.


Si tratta di una autorevolezza e di un successo non basato sulla competenza, bensì sulla capacità comunicativa.


Ora tutto questo fa sì che venga meno ogni effettiva rilevanza culturale e ogni reale autorevolezza.


I grandi comunicatori di massa, infatti, poggiano per lo più il loro successo sulla facilità e abilità della divulgazione piuttosto che su un rigore scientifico.


E vien da chiedersi allora che fine hanno fatto i vecchi intellettuali, l’autorevolezza dei quali si basava su una riconosciuta competenza disciplinare, intellettuali che erano in grado di contribuire effettivamente allo sviluppo di una nazione.


CHE CONFUSIONE!


Del resto, tale vuoto sembra essere confermato dalla crisi delle istituzioni scolastiche e del ruolo dei professori.


In Danimarca dal 2012 a scuola si è adottato il tablet e ciò è stato visto, in tutta Europa, come una grande e positiva innovazione.


Poi, in questi mesi ci si è accorti che il digitale non solo non ha giovato ad una reale maturazione intellettuale degli allievi, ma li ha resi più fragili e si è deciso di tornare ai vecchi metodi.


In Italia per fortuna questo non è accaduto, ma è pur vero che tutto il sistema educativo è ormai da tempo indebolito.

Certamente non mancano scuole, docenti, alunni di valore, ma da anni si è diffuso un processo di facilitazione nell’apprendimento, trascurando molte volte che questo, affinché veramente ci sia, importa sforzo e applicazione, la capacità di acquisire una disciplina interiore.

Al tempo stesso occorre recuperare il ruolo dei competenti, che sono sempre degli specialisti all’interno di campi ben specifici, mentre alcune volte assistiamo al fatto che la facilità dei mezzi di comunicazione spinge alcuni ad uscire dai campi di competenza e ad avventurarsi in terreni a loro estranei.


Il che produce una confusione e svilisce proprio colui che pure aveva acquisito meriti nel proprio settore.


Vale sempre l’antico aforisma romano unicuique suum, ossia “a ciascuno il suo”: infatti a ciascuno deve essere dato quanto è dovuto e quindi il riconoscimento della competenza.


DISCERNERE IL GRANO DALL’OGLIO


Così una volta, studiando la storia, si apprendeva che nel nostro Risorgimento, all’unità d’Italia, uomini come Mazzini, Cavour, Garibaldi avevano contribuito secondo le loro competenze e capacità.


È di conseguenza importante che oggi si capisca che il digitale è assai comodo, ma non può sostituire la fatica e l’impegno personale specialmente nell’età della crescita; così come è necessario, per gli adulti, non cedere alle seduzioni dei comunicatori di massa, ma cercare di affidarsi ai veri compenti e di essere attenti ai loro curricoli.


Si tratta di discernere il grano dal loglio, il buono dal cattivo.


Ma diventa anche compito degli uomini di cultura cominciare a riprendere il loro ruolo all’interno della vita pubblica, sapendo che in questo impegno risiede la vera rinascita civile.


 


Attualità

Aggredita da due cani la moglie del sindaco

La donna è stata ferita da un pitbull e un rottweiler: soccorsa e operata al “Vito Fazzi” di Lecce

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A Castrignano de’ Greci una donna è rimasta ferita dopo essere stata aggredita da due cani di grossa taglia, un pitbull e un rottweiler.

L’episodio è avvenuto martedì sera 19 maggio, nei pressi del campo sportivo, nella zona industriale del centro salentino, si è consumato ai danni di Caterina Gallo, 44enne e moglie del sindaco di Castrignano de’ Greci, Roberto Casaluci.

La donna si trovava con il proprio cane mentre aspettava il figlio impegnato in un allenamento di calcio. A un certo punto, i due animali, allontanatisi dal controllo da un’abitazione vicina, si sarebbero diretti verso di lei. Nel tentativo di mettersi in salvo, la donna è caduta ed è stata morsa. Provvidenziale l’intervento di un allenatore e di un dirigente della scuola calcio che, richiamati dalle urla, sono riusciti con difficoltà ad allontanare i cani.

La donna è stata prima soccorsa e trasportata all’ospedale di Scorrano, per poi essere trasferita al “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stata sottoposta a un intervento di chirurgia plastica a causa delle profonde lesioni riportate all’avambraccio e al polso. Il quadro clinico è in miglioramento, anche se resta sotto costante osservazione medica. Ferito, ma non in pericolo di vita, anche il suo cagnolino.

Sono stati avviati accertamenti da parte della Polizia Locale e del servizio veterinario dell’Asl per chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità del proprietario dei due animali.

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Attualità

BandAdriatica celebra 20anni: da Tirana parte il nuovo tour internazionale

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Parte da Tirana, giovedì 21 maggio, il tour del ventennale di BandAdriatica, uno dei progetti più riconoscibili della world music italiana. L’appuntamento inaugurale al Reja Festival segna l’inizio di un nuovo percorso artistico per la formazione salentina, che da due decenni costruisce un linguaggio musicale fondato sull’incontro tra tradizione e contemporaneità.

Guidata da Claudio Prima, la band è composta da una formazione stabile che include Emanuele Coluccia al sax, Andrea Perrone alla tromba, Vincenzo Grasso al clarinetto, Gaetano Carrozzo al trombone, Morris Pellizzari alle chitarre, Giuseppe Spedicato al basso e Ovidio Venturoso alla batteria. Un ensemble che ha mantenuto una forte continuità nel tempo, contribuendo a definire un’identità sonora riconoscibile e in costante evoluzione.

Nel corso della sua carriera, BandAdriatica si è esibita in numerosi contesti internazionali, attraversando l’Europa e il Mediterraneo: tra questi figurano Ungheria, Paesi Bassi, Malta, Cipro, Spagna, Belgio, Slovenia, Austria, Albania, Croazia, Germania, Francia, Svizzera, Repubblica Ceca e Portogallo, consolidando una presenza stabile nel panorama europeo della world music.

Il tour del ventennale non assume i toni della celebrazione, ma quelli di una nuova fase creativa: un’occasione per rileggere il repertorio, sperimentare nuove soluzioni e coinvolgere collaboratori storici in un progetto che continua a mettere al centro il Mediterraneo come spazio di incontro e trasformazione musicale.

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Attualità

Salento, arriva il primo assaggio d’estate

Previsioni meteo nel Salento fino a domenica: sole e maestrale sul versante adriatico, clima più caldo e mari più tranquilli lungo la costa ionica

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Il Salento si prepara a vivere una seconda parte di settimana dal clima pienamente primaverile, con condizioni spesso stabili, cieli sereni e temperature in graduale aumento. A caratterizzare il quadro meteorologico saranno soprattutto i venti settentrionali e di maestrale, destinati a mantenere più fresco e mosso il versante adriatico rispetto a quello ionico. Le elaborazioni dell’ Aeronautica Militare e dei principali centri previsionali indicano un weekend nel complesso soleggiato, con valori termici vicini ai 26 gradi nelle aree interne e ioniche.

Oggi: sole e vento sostenuto da nord

La giornata di oggi 20 maggio, sarà caratterizzata da tempo stabile su tutto il Salento. Sul versante adriatico, da Otranto fino a Castro, soffieranno venti sostenuti di tramontana e maestrale, con mare molto mosso soprattutto nel Canale d’Otranto. Temperature comprese tra 21 e 23 gradi.

Situazione più mite lungo lo Ionio, tra Gallipoli, Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca lato occidentale, dove il mare si presenterà poco mosso o localmente mosso e le massime potranno raggiungere i 24-25 gradi.

Giovedì e venerdì: maestrale sull’Adriatico, clima più caldo sullo Ionio

Tra giovedì e venerdì continuerà il dominio dell’alta pressione. Il sole sarà prevalente ovunque, ma il vento resterà protagonista sul lato adriatico con raffiche moderate di maestrale. Mari agitati o molto mossi tra Otranto e il basso Adriatico.

Le temperature subiranno un lieve aumento soprattutto sul versante ionico, dove si toccheranno punte di 25-26 gradi nelle ore centrali della giornata. Più contenuti i valori lungo la costa orientale, con massime tra 22 e 24 gradi grazie all’effetto del vento settentrionale.

Weekend stabile: sabato estivo, domenica qualche nube in più

Sabato sarà probabilmente la giornata più gradevole della settimana. Cielo sereno o poco nuvoloso, venti in attenuazione e mari in progressivo calo sullo Ionio, mentre l’Adriatico resterà ancora mosso. Clima quasi estivo nelle aree interne del Capo di Leuca e nel Gallipolino.

Domenica il tempo resterà nel complesso buono, anche se sul versante adriatico potrebbero transitare velature e qualche nube sparsa sospinta dai venti nord-occidentali. Nessun rischio significativo di pioggia. Temperature in lieve diminuzione lungo la costa orientale, stabili invece sullo Ionio con valori attorno ai 24-25 gradi.

Mari e venti: Adriatico agitato, Ionio più tranquillo

Per tutta la settimana sarà netta la differenza tra i due versanti. L’Adriatico salentino continuerà a fare i conti con correnti settentrionali sostenute e mare spesso molto mosso, soprattutto tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Lo Ionio, invece, godrà di condizioni decisamente più tranquille, con moto ondoso generalmente debole o moderato.

Le previsioni indicano dunque un finale di maggio dal sapore quasi estivo, ideale per le prime giornate al mare, anche se sul versante orientale il vento continuerà a mantenere il clima più fresco e ventilato.

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