“Che porcile!”. Maglie: stop al mercato

La situazione evidentemente non era più sostenibile. Ogni sabato era la stessa storia e i ritrovamenti di buste di urina ed escrementi disseminati un po’ ovunque non erano più tollerabili. Così è arrivata l’ordinanza firmata in prima persona dal sindaco Ernesto Toma che non ha avuto difficoltà a sottoscrivere la proposta dei suoi assessore all’ambiente, Dario Vincenti, e con delega ai Mercati, Marco Sticchi.

Anche perché la vicenda si trascinava sin da inizio estate ed a nulla era valso anche l’intervento dell’Asl con relativa spesa di mille euro per la “bonifica” addebitati in parti uguali ai rivenditori presenti al mercato.

Gesti lesivi del decoro della città”, scrive in una nota il sindaco Toma, “compiuti da menti che disdegnano la legalità e le regole di civile di convivenza, hanno sollecitato gli assessorati di riferimento ad un intervento determinato, ritenendo che sussistano i presupposti per l’adozione di un’ordinanza di carattere contingibile ed urgente, a prevenire pericoli all’incolumità pubblica. Spiace”, conclude, “riconoscere che tale provvedimento penalizzi in particolar modo tutti quegli operatori, e sono tanti, che non rientrano nella fattispecie stigmatizzata e di tutti i cittadini fruitori che inconsapevolmente subiscono il danno dall’azione miserevole di pochi”.

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