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Una sagoma inconfondibile, slanciata ed elegante, è comparsa nel paesaggio del basso Salento regalando al territorio un’osservazione di particolare interesse naturalistico. Il 26 agosto 2026 è stata documentata per la prima volta, all’interno del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, la presenza di una cicogna bianca (Ciconia ciconia).
A segnalare l’avvistamento è stato Roberto Gennaio, naturalista e divulgatore scientifico da tempo impegnato nello studio della flora, della fauna e degli ecosistemi salentini. La notizia è stata successivamente rilanciata dai canali ufficiali del Parco.
La cicogna bianca è immediatamente riconoscibile per il piumaggio candido, le penne remiganti nere, il lungo becco rossastro e le zampe sottili. Specie migratrice, è capace di percorrere migliaia di chilometri tra l’Europa e l’Africa e, durante i suoi spostamenti, può sostare nelle zone umide e nelle aree aperte, dove trova condizioni favorevoli per riposarsi e alimentarsi.
L’apparizione nel Parco di Ugento assume quindi un valore che supera la semplice curiosità. I bacini, i canali, i canneti e gli altri ambienti che compongono l’area protetta costituiscono un articolato mosaico ecologico, prezioso anche per l’avifauna migratoria. Negli studi condotti sul territorio sono state censite numerose specie di uccelli, comprese presenze rare per il Salento.
Roberto Gennaio conosce profondamente questi luoghi. Tecnico per la tutela dell’ambiente presso il Dipartimento provinciale di Lecce di Arpa Puglia, naturalista, autore e divulgatore, ha dedicato oltre vent’anni alle ricerche nel Parco ugentino. I suoi lavori spaziano dall’avifauna acquatica alle orchidee spontanee, fino allo studio delle specie che popolano i bacini costieri. Tra le sue pubblicazioni figurano “Passaggio a Sud Ovest. L’avifauna acquatica del Parco Naturale Litorale di Ugento” e “Percorsi di biodiversità nel Parco Naturale Litorale di Ugento”.





