Confindustria Lecce: seminario

Riprendono i consueti appuntamenti di Confindustria Lecce con i seminari di approfondimento di tematiche di particolare interesse per le imprese. In un clima di incertezza quale quello attuale, nel quale i segnali di crisi sembrano alternarsi con quelli di una ripresa economica, saper valorizzare e comunicare all’esterno la propria capacità di “fare impresa” può rappresentare un elemento distintivo per le aziende. In tale ottica, la Sezione Terziario Avanzato di Confindustria Lecce promuove per venerdì 22 gennaio, alle 16, presso la propria sede in via Vito Fornari, 12, un incontro su: “Evoluzione dei sistemi di valutazione delle aziende da parte del settore creditizio”.

“Rendere trasparente e affidabile la comunicazione, soprattutto nei confronti degli istituti di credito e dei Confidi”, afferma il presidente della Sezione Terziario, Sebastiano Schito, “sul livello di attenzione dell’azienda alla sostenibilità finanziaria dei propri impegni e sulla capacità di innovare, è un requisito indispensabile per affrontare serenamente il processo di assegnazione del rating secondo i dettami di Basilea 2”. Nel corso dell’incontro, infatti, saranno illustrate le metodologie per migliorare il rapporto banca/impresa, mediante procedure di pianificazione finanziaria e controllo dei flussi di tesoreria per un’efficiente ed efficace gestione dei capitali acquisiti dall’impresa. Sarà inoltre, presentato l’Osservatorio dell’Innovazione e dello Sviluppo del Sud Est, a cura di AISCRIS. “L’Osservatorio”, spiega Carlo Macculi, vice presidente AISCRIS, “è nato lo scorso anno, grazie ad una convenzione con Confindustria Lecce. In questa sede, alla luce dell’importanza che il credito ha per l’impresa, evidenzierò, sulla base dell’esperienza di altre regini italiane (Veneto e Piemonte), come sia possibile far valutare agli istituti di credito, attraverso opportune procedure, anche le conoscenze dell’impresa, i fattori immateriali, i beni intangibili, ai fini dell’assegnazione del rating. Questo rappresenta il valore dell’immateriale nella competitività delle imprese”.