Continuità assistenziale, l’Asl Lecce cerca medici per coprire le sedi scoperte

Foto di repertorio

L’Asl Lecce corre ai ripari davanti alla carenza di personale medico nelle sedi di continuità assistenziale della provincia. L’Azienda sanitaria ha pubblicato un avviso per l’assegnazione di incarichi provvisori ad attività oraria, con l’obiettivo di garantire la regolare erogazione dell’assistenza sanitaria di base sul territorio.

Il provvedimento nasce dalle difficoltà riscontrate nelle 62 sedi attualmente attive, dove il numero insufficiente di professionisti disponibili rischia di creare criticità nella copertura dei turni e nella continuità del servizio.

L’intervento si inserisce anche nel percorso di attivazione della rete delle Case della Comunità, avviato dall’Asl Lecce dal primo luglio 2026 nei diversi Distretti sociosanitari.

Per l’assegnazione degli incarichi sarà seguito un preciso ordine di priorità. Si partirà dalle sedi collocate nelle Case della Comunità Hub, per proseguire con quelle ospitate nelle strutture Spoke. Seguiranno i comuni privi di Casa della Comunità con una popolazione assistita superiore ai 10mila residenti e, infine, tutte le altre sedi rimaste senza un numero sufficiente di medici.

Le disponibilità riguardano numerosi centri della provincia. Nell’area settentrionale figurano, tra gli altri, Monteroni di Lecce, San Donato, Surbo, Carmiano, Novoli, Squinzano, Veglie e Salice Salentino. Nel resto del territorio sono interessate sedi come Martano, Calimera, Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Gallipoli, Melissano, Taviano, Tuglie, Maglie e Otranto.

Pubblicità
Festa della Municeddha Tra gli articoli

Sono previste carenze anche ad Andrano, Botrugno, Castro, Poggiardo, Nociglia, Santa Cesarea Terme, Uggiano la Chiesa e Ruffano. Particolarmente articolato il quadro nel Distretto di Gagliano del Capo, dove l’avviso interessa Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Presicce-Acquarica e Salve. Proprio a Salve risultano tre carenze, corrispondenti a 72 ore settimanali, mentre in altre sedi il fabbisogno varia generalmente tra le 24 e le 48 ore.

I medici interessati dovranno comunicare la propria disponibilità entro dieci giorni a partire dal 9 luglio, data di pubblicazione dell’avviso sul sito aziendale (9 luglio), inviando la documentazione all’indirizzo pec: personaleconvenzionato@pec.asl.lecce.it. Le domande pervenute oltre il termine, e comunque entro il 30 agosto 2026, saranno inserite in un elenco separato e potranno essere utilizzate per l’assegnazione delle ore residue.

Nella domanda gli aspiranti dovranno indicare i propri dati personali e professionali, il voto e l’anzianità di laurea, l’eventuale posizione nella graduatoria regionale definitiva del 2026 e le attività già svolte o in corso. Sarà inoltre necessario indicare almeno due sedi di preferenza.

Gli incarichi saranno regolati dall’Accordo collettivo nazionale della Medicina generale. Il provvedimento punta a evitare vuoti nei turni, soprattutto durante una fase delicata nella quale l’organizzazione della sanità territoriale è chiamata a confrontarsi con la persistente difficoltà nel reperire professionisti disponibili.

Pubblicità
“Cibovagando per il borgo” tutti gli articoli