Corigliano d’Otranto, braccio di ferro sull’impianto da 54 MW

La partita sull’energia solare si sposta dalle campagne alle aule della giustizia amministrativa. Il Comune di Corigliano d’Otranto ha scelto di contrastare il grande intervento agrivoltaico proposto da Aer Soléir, ritenendolo difficilmente conciliabile con le caratteristiche paesaggistiche e produttive del territorio.

La posizione dell’amministrazione è stata consolidata il 30 luglio, quando il consiglio comunale ha approvato a maggioranza una deliberazione a sostegno delle iniziative già intraprese. Alla base della contestazione ci sono le osservazioni formulate dagli uffici comunali, che avrebbero individuato criticità rispetto alla disciplina urbanistica, agli strumenti di pianificazione vigenti e alle disposizioni del Piano paesaggistico territoriale regionale.

L’Ente ha impugnato il parere espresso dalla Regione Puglia e, successivamente, ha presentato motivi aggiunti davanti al Tar di Lecce contro il decreto di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

La linea adottata dal Comune non riguarda soltanto questa proposta.

L’amministrazione si è opposta anche a un altro intervento da 10,84 megawatt avanzato da Sorgenia Renewables, confermando un orientamento particolarmente rigoroso nei confronti delle installazioni energetiche di grandi dimensioni nelle aree rurali.

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Palazzo di città precisa di non voler mettere in discussione la transizione ecologica né lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il nodo è rappresentato dalle dimensioni e dalla localizzazione degli impianti, valutate in rapporto alla necessità di conservare il paesaggio, l’identità dei luoghi e la funzione produttiva dei terreni. La preoccupazione è che opere di questa portata possano modificare in maniera profonda l’aspetto e l’utilizzo delle campagne.

Aer Soléir, dal canto suo, non intende interrompere il percorso avviato. La società continua a sostenere il progetto e attende il completamento dell’iter per ottenere l’autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio della struttura. L’investimento previsto ammonta a circa 43 milioni di euro, mentre la potenza installata dovrebbe raggiungere i 54,4 megawatt.

L’intervento occuperebbe complessivamente 71,5 ettari. Secondo i dati forniti dall’azienda, tuttavia, oltre 50 ettari resterebbero disponibili per usi agricoli. Il programma comprende coltivazioni di lavanda e lavandino, un oliveto e un’attività apistica organizzata attorno a circa 300 arnie.

Sul versante energetico, la produzione attesa è di 96,5 gigawattora ogni anno. Una quantità che, nelle stime della società, potrebbe coprire i consumi medi di circa 36mila famiglie e ridurre di 45.600 tonnellate le emissioni annuali di anidride carbonica.

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Aer Soléir si è inoltre dichiarata disponibile a discutere con l’amministrazione eventuali misure economiche in favore della popolazione. L’apertura al confronto, però, non ha per ora avvicinato le parti. Da un lato resta la volontà dell’impresa di realizzare l’opera; dall’altro, la determinazione del Comune a difendere in tribunale il proprio modello di tutela del territorio.