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Coronavirus: a maggio ne saremo fuori?

Nella seconda o terza settimana di maggio potremmo essere fuori dall’emergenza coronavirus.

È quanto riporta il corriere.it che fa riferimento agli studi avviati dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia ma del tutto indipendente, il cui intento è formulare delle proiezioni attendibili sulla data in cui il Bel Paese arriverà alla agognata quota zero nei nuovi contagi.

La base statistica è costituita dai dati diffusi quotidianamente dalla Protezione civile e dalla stima delle variazioni e dalla la loro evoluzione nel tempo l’Eief formula le proprie estrapolazioni.

Secondo tale studio si dovrebbe arrivare all’azzeramento del contagio entro il 5-6 maggio con differenze anche sostanziali, regione per regione.

La data fatidica che ci interessa più da vicino, vale a dire quella per quota zero di nuovi contagi in Puglia, secondo lo studio dell’Eief è il 9 aprile.

Per le regioni più colpite d’Italia potrebbe volerci di più: per il 14 aprile, per la Lombardia il 22 aprile e per l’Emilia-Romagna il 28 aprile.

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Le proiezioni però restano passibili di variazioni in corso d’opera perché i dati sulle singole regioni sono soggetti a forti revisioni di giorno in giorno ed un numero relativamente ridotto di nuovi casi può far variare di molto le estrapolazioni.

Per questo resta più attendibile la tendenza nazionale, fondata su una base di dati più vasta, ed essa oggi indica l’orizzonte di maggio anche se si tiene conto di possibili valori fuori dalla norma che potrebbero arrivare nelle prossime settimane.

Non superfluo, anzi indispensabile, vista la caparbia ostinatezza di taluni, aggiungere e sottolineare per chi volesse intendere cose diverse da quelle scritte che tali previsioni che comunque restano delle proiezioni potrebbero eventualmente concretizzarsi solo se continuano ad avere un atteggiamento consono e rispettiamo le regole che ci sono state imposte.

In poche parole, ancora un po’ di pazienza e, soprattuto, restate a casa.

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