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Attualità

Cursi: l’abbraccio di Cuore Amico ad Andrea il dj

Donata un’auto attrezzata a un 17enne affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne. Andrea, sorridente, solare, ha una passione instancabile per la musica e per la consolle, capace di trasmettere energia e ottimismo anche nei giorni più difficili

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La carovana della solidarietà di Cuore Amico ha fatto tappa a Cursi, al Santuario della Madonna SS.ma dell’Abbondanza.


Dopo la Santa Messa, tra la commozione e la gioia della comunità, è stata donata un’auto attrezzata ad Andrea, 17 anni, affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne.


Con lui c’erano mamma Cristina e papà Pierluigi.


L’auto, benedetta da don Gigi, è diventata subito il simbolo di un abbraccio collettivo, davanti ai tanti concittadini accorsi per condividere questo momento.


Andrea, in paese, è conosciuto da tutti come “Andrea il dj”: sorridente, solare, con una passione instancabile per la musica e per la consolle, capace di trasmettere energia e ottimismo anche nei giorni più difficili.


La sua storia è quella di un ragazzo che da quando aveva appena tre anni affronta cure, terapie e lunghi ricoveri, ma senza mai spegnere la luce dei suoi sogni.


Due mesi fa la malattia gli ha tolto la possibilità di camminare, ma non la voglia di vivere: oggi si muove con una sedia a rotelle elettrica e continua a coltivare la sua musica, come chi sa che il ritmo del cuore è più forte di ogni barriera.


Nunzia Mele, volontaria e responsabile di Cursi per l’associazione, ha sottolineato che: «Cuore Amico è un’associazione aperta che permette a tutti di essere protagonisti. Sono orgogliosa di quello che abbiamo realizzato, insieme al mio gruppo cittadino, in questi sei anni che ci hanno visto impegnati in questo progetto. Siamo contenti che sia stata donata l’auto ad Andrea, un ragazzo che abbiamo visto nascere. Per noi è un giorno di gioia e felicità e ci deve dare la forza di andare avanti per aiutare il prossimo. Voglio ringraziare il presidente Paolo Pagliaro, perché devi essere una grande persona per fare cose così grandi».


Accanto ad Andrea c’era anche il sindaco di Cursi, William Marco Santoro, che ha voluto «ringraziare Cuore Amico. Per noi è un momento di festa e di commozione, che vogliamo condividere con Andrea. Quest’auto gli permetterà di inseguire i suoi desideri. Un grazie particolare al presidente Paolo Pagliaro: è vero che tante persone donano, che tutti noi facciamo la nostra parte, ma lui da tanti anni è presente sul territorio e tante situazioni sono state risolte proprio grazie a Cuore Amico».


«Dove finiscono le barriere, inizia la vera libertà»


«In un mondo attraversato da difficoltà e guerre», ha commentato il presidentye di Cuore Amico, Paolo Pagliaro, «momenti come questo ci ricordano che la speranza esiste e che si nutre di condivisione. I nostri valori sono quelli cristiani: solidarietà, misericordia, vicinanza a chi resta indietro. Da 25 anni Cuore Amico è un ponte tra la generosità della comunità salentina e i bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie. Non celebriamo ciò che doniamo, ma ciò che insieme facciamo rinascere: la speranza. Ogni atto d’amore apre una strada, ogni bambino e ogni persona merita un orizzonte senza limiti. Dove altri vedono ostacoli, noi proviamo a costruire futuro. E continueremo a farlo, con la passione di sempre, perché dove finiscono le barriere, inizia la vera libertà».


È stata una giornata che ha colorato Cursi con i toni della gioia e della solidarietà.


Palloncini colorati hanno riempito il cielo, come piccoli sogni che volano leggeri, mentre negli occhi di Andrea e della sua comunità si è accesa una certezza semplice ma potente che viaggia tra le parole dello slogan di Cuore Amico: donare fa rima con amare.


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Attualità

Dopo 43 anni, ecco la 5°C del De Viti-De Marco di Casarano

Quelli della scuola sono gli anni della maturità, spesso della spensieratezza, del vivi e lascia vivere, del “volemose bene”, periodi della vita che..

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Quelli della scuola sono gli anni della maturità, spesso della spensieratezza, del vivi e lascia vivere, del “volemose bene“, periodi della vita che, dopo 43 anni, meritano di essere ricordati.

E’ questo quello che avrà pensato qualcuno più ardito di quel periodo, che si è speso per organizzare una rimpatriata, per ricordare e rivivere quegli “attimi fuggenti“.

Dopo tanto tempo si sono ritrovati e immortalati, per segnare e allontanare la vecchiaia, i compagni di scuola della 5°C, dell’anno82/83 dell’Istituto Commerciale A. De Viti De Marco, di Casarano.

 

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Attualità

Plastic Free, a Castro il riconoscimento con le 3 tartarughe

La Puglia si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia…

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Premiati a Roma 10 comuni pugliesi con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. 

Un risultato che conferma l’attenzione crescente delle amministrazioni locali pugliesi verso la tutela dell’ambiente e la promozione di comportamenti responsabili. 

Tra i comuni premiati si è distinto quello del Comune di Castro che ha ottenuto il massimo riconoscimento delle tre tartarughe, assegnato a 11 Comuni italiani che ha primeggiato per i risultati particolarmente significativi nelle politiche ambientali.

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Appuntamenti

Endoday a Miggiano, una panchina gialla contro il silenzio

Endometriosi: venerdì 20 marzo, al Theatrum un incontro per informare, ascoltare e costruire una rete di sostegno

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C’è un dolore che spesso resta invisibile. Un dolore che si confonde, che viene minimizzato, che arriva tardi a una diagnosi.

È quello dell’endometriosi, patologia cronica che in Italia coinvolge milioni di donne e che ancora oggi fatica a essere riconosciuta tempestivamente.

Venerdì 20 marzo, alle ore 18, il Theatrum di via Roma a Miggiano aprirà le porte a un appuntamento che va oltre il semplice convegno: un momento di confronto autentico, di ascolto e di comunità.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Miggiano in collaborazione con l’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, prenderà il via con un gesto simbolico ma potente: l’inaugurazione della Endopank®, la panchina gialla che richiama l’attenzione sulla lotta contro l’endometriosi.

UNA PANCHINA CHE… PARLA

La Endopank® non è solo un arredo urbano. È un segno visibile, collocato nel cuore della comunità, per ricordare che l’endometriosi esiste e che merita attenzione.

Il giallo, colore simbolo della battaglia contro questa malattia, diventa così un invito a fermarsi, a informarsi, a chiedere.

Per molte donne, infatti, il percorso verso la diagnosi è lungo e spesso segnato da incomprensioni.

Parlare apertamente di sintomi, percorsi terapeutici e qualità della vita significa rompere un silenzio che pesa.

APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Dopo i saluti del sindaco Michele Sperti, l’incontro entrerà nel vivo con interventi qualificati che offriranno uno sguardo completo sulla patologia.

Interverranno: Imma Nestola, tutor dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”; Giuseppe Marzo, specialista in Ostetricia e Ginecologia e direttore U.O.C. presso la Pia Fondazione “Card. G. Panico” di Tricase; Anna Chiara Coluccia, dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia; Mariangela Mariano, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico; Clara Del Popolo, biologa nutrizionista.

Un confronto che toccherà diagnosi precoce, terapie farmacologiche e chirurgiche, riabilitazione, alimentazione e supporto psicofisico.

Perché l’endometriosi non è solo una questione clinica: è una condizione che incide sulla quotidianità, sulle relazioni, sul lavoro, sui progetti di vita.

Modererà l’incontro la dott.ssa Roberta Longo.

LA FORZA DELLA TESTIMONIANZA

Tra gli interventi più attesi, la testimonianza diretta di Angela Coluccia, che racconterà la propria esperienza personale.

Le storie hanno un valore speciale: rendono concreto ciò che spesso resta nei numeri e nelle statistiche.

Ascoltare chi vive la malattia significa comprendere meglio le difficoltà quotidiane, ma anche la determinazione e la resilienza di tante donne che chiedono solo di essere ascoltate e curate con tempestività.

INFORMAZIONE PRIMO PASSO

L’incontro di Miggiano nasce con un obiettivo chiaro: favorire consapevolezza e creare una rete di sostegno concreta sul territorio.

Riconoscere i sintomi, sapere a chi rivolgersi, non sentirsi sole: sono passi fondamentali.

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.

Perché l’endometriosi non riguarda solo chi ne è colpita direttamente, ma l’intera comunità.

E ogni gesto di attenzione – anche una panchina gialla in una piazza – può diventare un segnale di cambiamento.

È una battaglia di civiltà: quella per una diagnosi più rapida, cure adeguate e rispetto per il dolore delle donne.

 

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