Da Nardò allo Stretto di Messina: padre e figlio conquistano la traversata

Una sfida affrontata fianco a fianco, con lo Stretto di Messina davanti e condizioni tutt’altro che semplici.

Graziano Maccagnano e suo figlio Gabriele, entrambi di Nardò e frequentatori della Piscina Comunale di Racale, hanno portato a termine la traversata amatoriale a nuoto dello Stretto.

Un percorso di circa 3.500 metri, con partenza da Torre Faro, sulla costa siciliana, e arrivo sulla spiaggia di Cannitello, in Calabria. Un tratto di mare conosciuto per le correnti e per le difficoltà che possono cambiare rapidamente a seconda delle condizioni meteorologiche.

Durante la loro traversata, Graziano e Gabriele hanno dovuto fare i conti anche con un forte vento di Scirocco e un mare particolarmente mosso, elementi che hanno reso la prova ancora più faticosa.

A condividere l’esperienza con loro altri sedici nuotatori. Tutti i 18 partecipanti sono riusciti a raggiungere la sponda calabrese completando la traversata.

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Per Graziano e Gabriele, però, l’arrivo ha avuto un significato particolare: quello di una prova preparata, affrontata e conclusa insieme, padre e figlio, dividendosi fatica, tensione e soddisfazione.

Una giornata destinata a restare nella memoria familiare: 3.500 metri di mare tra Sicilia e Calabria e, soprattutto, una linea d’arrivo raggiunta insieme.