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Cinquecento nuovi alberi nel Salento. È il risultato concreto della prima edizione di “All’Ombra della Musica – Fondazione Sylva per i boschi”, il progetto culturale che lo scorso 21 agosto ha portato alle Costantine, a Uggiano La Chiesa, Chiara Civello ed Erica Mou, in una serata di musica nata con un obiettivo preciso: contribuire alla rigenerazione del paesaggio salentino.
Con il ricavato della vendita dei biglietti e le donazioni raccolte, Fondazione Sylva pianterà 500 alberi non appena avrà inizio la stagione adatta alla messa a dimora.
Si tratta del primo bosco di All’Ombra della Musica: lecci, querce spinose, carrubi, lentischi, corbezzoli e altre specie autoctone della macchia mediterranea, selezionate secondo i criteri che guidano gli interventi di forestazione della Fondazione.
È questo il senso con cui è nato il progetto: fare in modo che un concerto non finisca con l’ultimo applauso, ma lasci qualcosa di vivo nel territorio.
La prima edizione di All’Ombra della Musica ha registrato il tutto esaurito e una grande partecipazione di pubblico. Alle Costantine, sotto le querce illuminate di blu, la musica di Chiara Civello ed Erica Mou ha incontrato un luogo che appartiene profondamente alla storia del progetto: proprio qui Fondazione Sylva ha già realizzato uno dei suoi primi interventi di forestazione, mettendo a dimora duemila piante autoctone in un oliveto colpito dalla Xylella.
Ma il risultato della serata va oltre i numeri.
All’Ombra della Musica nasce dall’idea che la cultura possa essere un volano per il territorio, capace di mettere in relazione persone, luoghi, artisti, istituzioni e comunità intorno a un obiettivo comune.
La grande risposta del pubblico e l’attenzione che il progetto ha ricevuto dimostrano quanto sia possibile costruire una rete intorno alla cura del paesaggio, utilizzando linguaggi diversi da quelli tradizionalmente associati alla tutela ambientale. La musica e l’arte possono creare consapevolezza, generare partecipazione. E la partecipazione, quando trova un obiettivo concreto, può trasformarsi in azione.
In un Salento profondamente segnato dalla Xylella e dalla perdita di una parte importante del proprio patrimonio vegetale, piantare nuovi alberi significa anche immaginare il paesaggio che verrà.
Fondazione Sylva lavora proprio in questa direzione: rigenerare attraverso la forestazione, ricostruire biodiversità, proteggere le specie autoctone e i loro habitat. E farlo nel tempo, seguendo ogni intervento oltre il momento della piantumazione.
I 500 alberi di All’Ombra della Musica sono dunque il primo segno lasciato sul territorio da un progetto culturale nato per durare e per crescere nel tempo.



