
In particolare, sulle confezioni o sulle etichette dei capi sequestrati, mancavano le indicazioni in lingua italiana: della denominazione legale o merceologica del prodotto, del nome, della ragione sociale o del marchio del produttore o dell’importatore qualora il prodotto venga realizzato fuori dall’Unione Europea, dell’eventuale presenza di sostanze che possano arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente e delle eventuali precauzioni sull’utilizzo del prodotto in condizioni di sicurezza. L’operazione è stata eseguita presso un esercizio commerciale gestito da una cittadina ventiduenne di etnia cinese residente nel Sud Salento, che è stata segnalata alla Camera di Commercio, per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative pecuniarie.
La costante attività di servizio a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri o addirittura contraffatti è volta non solo a tutela della salute degli acquirenti in ragione dell’utilizzo di materiali, fibre e trattamenti coloranti non conformi agli standard minimi di qualità, ma anche a garanzia della leale concorrenza e del corretto funzionamento del libero mercato. Dall’inizio dell’anno, i Reparti del Comando Provinciale Lecce, nel corso di 32 operazioni, hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 339.744 pezzi di varia natura merceologica.



