Dalla Grecia a Santa Maria di Leuca a nuoto: Spyros Chrysikopoulos attraversa il Canale d’Otranto

Unire Grecia e Italia attraversando il mare, senza alcun mezzo di supporto: è l’impresa compiuta dal nuotatore greco Spyros Chrysikopoulos, protagonista di una traversata in solitaria che lo ha portato da Othonoi a Santa Maria di Leuca.

La sfida è iniziata lunedì 31 agosto da Othonoi, il punto più occidentale del territorio greco, e si è conclusa martedì 1° settembre con l’arrivo sulla costa di Santa Maria di Leuca, dopo aver attraversato il Canale d’Otranto.

Nel complesso, Chrysikopoulos ha percorso 91,4 chilometri in mare aperto, restando in acqua per 31 ore e 50 minuti. I dati relativi alla traversata sono stati ufficialmente registrati dalla Marathon Swimmers Federation, l’organizzazione che sovrintende e certifica le imprese di nuoto di fondo in acque libere.

L’atleta si allena abitualmente presso le strutture del Centro Sportivo Olimpico di Atene (OAKA), dove in passato ha già conquistato due record mondiali Guinness. Anche per questo nuovo risultato l’amministrazione del Centro ha espresso il proprio orgoglio.

Il direttore generale coordinatore dell’OAKA, il dottor Konstantinos Chalioris, ha sottolineato l’etica, la disciplina e la forza mentale dimostrate dal nuotatore, evidenziando come, al di là dei numeri della traversata, il risultato rappresenti un esempio di determinazione. Nel suo intervento ha ricordato che i limiti possono trovarsi più nella mente che nel corpo, aggiungendo con ironia: «le distanze più grandi si misurano in definitiva nella forza d’animo».

Sull’impresa è intervenuto anche Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ne ha evidenziato il significato simbolico oltre a quello strettamente sportivo.

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«Al di là dell’aspetto sportivo, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’impresa ci può ricordare anche che ci sono ponti invisibili pure nelle sconfinate distanze del mare che le forze dell’uomo possono colmare andando oltre i limiti delle normali energie fisiche e mentali.»

D’Agata ha quindi collegato il significato della traversata alla storia contemporanea del Mediterraneo, auspicando che il mare possa rappresentare nuovamente un collegamento tra popoli e non il teatro di tragedie.

«Dopo quest’evento straordinario ci auguriamo che le vie del Mar Mediterraneo, il Mare Nostrum, possano tornare ad essere strade di vita e non delle tragedie che quotidianamente vedono affondare la speranza di tante esistenze affogate nelle sue acque.»

L’impresa di Spyros Chrysikopoulos è stata documentata anche attraverso un video dedicato alla traversata.

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Video dell’impresa: guarda il video della traversata⁠