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Tutelare e promuovere la cucina italiana, a partire dai prodotti agricoli che la rendono unica, attraverso proposte concrete. È questo l’obiettivo della petizione nazionale online, disponibile all’indirizzo https://c.org/8pJCmT5Gjw, promossa dalla Puglia e rivolta all’intero territorio nazionale.
L’iniziativa vede insieme CIA Agricoltori Italiani e quattro importanti realtà associative impegnate nella tutela dei consumatori: Konsumer Italia, la federazione I Consumatori, Consumatori Solidali e AECI, Associazione Europea Consumatori Indipendenti.
Sulla piattaforma Change.org è possibile sottoscrivere la petizione dal titolo «Difendiamo la cucina italiana Patrimonio Unesco, valorizziamo i prodotti agricoli italiani».
Nel testo dell’iniziativa si legge: «Promuovere la Cucina Italiana Patrimonio Unesco vuol dire difendere e valorizzare l’operato instancabile dei nostri agricoltori».
Viene inoltre sottolineato che «agli agricoltori va riconosciuto il giusto compenso, contrastando la concorrenza sleale e l’ingresso massiccio di prodotti importati che non rispettano gli stessi standard imposti dall’Europa».
Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni: «Per questo chiediamo a Governo e Parlamento di adottare misure concrete a sostegno delle produzioni agricole italiane».
LE PROPOSTE
Attraverso la petizione viene richiesto che «in tutte le cucine, dalle scuole agli ospedali, nei servizi pubblici e nei ristoranti» siano utilizzati prioritariamente prodotti biologici, Dop, Igp e 100% italiani, con particolare riferimento a pasta, olio extravergine di oliva, ortaggi, frutta, latte, formaggi, uova e carni nazionali».
Viene sostenuta, inoltre, la necessità di favorire accordi tra agricoltori e ristoratori italiani, privilegiando la filiera corta e l’impiego di materie prime nazionali.
Tra le proposte figura anche l’approvazione di una legge sulla «Pasta made in Italy: 100% pasta tricolore da filiera certificata di grano duro», con l’obbligo di indicare in modo chiaro e immediatamente leggibile, su ogni confezione, il Paese di origine del grano utilizzato.
UN CAMBIAMENTO NECESSARIO
Con la petizione viene richiesto alle istituzioni di promuovere una campagna di informazione diffusa, prolungata ed efficace, capace di favorire una maggiore consapevolezza lungo l’intera filiera agroalimentare.
L’obiettivo è salvaguardare i diritti degli anelli più deboli del sistema, rappresentati dagli agricoltori e dai cittadini-consumatori.
A tutela del mercato e della sicurezza dei consumatori, viene considerato urgente anche il rafforzamento dei controlli sulle importazioni di materie prime.
Si richiedono azioni e analisi capillari nei porti e alle frontiere sul 100% dei prodotti importati, con una verifica puntuale del rispetto degli standard sanitari, ambientali e sociali.





