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Cgil e Uil di Lecce organizzano un presidio davanti alla Prefettura in viale XXV Luglio a Lecce per contrastare il DDL Sicurezza, «una norma pericolosa che minaccia i principi fondamentali della nostra democrazia».
L’iniziativa di domani (dalle 16 alle 18) fa seguito alla manifestazione nazionale con presidio davanti al Senato in programma questo pomeriggio.
Al sit-in in programma a Lecce, aperto a tutti, hanno già aderito le associazioni Arci e Sindacato studentesco.
«Riteniamo doveroso contrastare una norma che ha il chiaro intento di azzerare la libertà e il diritto di manifestare il proprio dissenso», sottolineano Tommaso Moscara, segretario generale della Cgil di Lecce e Mauro Fioretti, coordinatore territoriale della Uil, «parliamo di un ddl che introduce nuovi reati penali, prevedendo il carcere per chi occupa strade e spazi pubblici o privati, limitando così le iniziative e le mobilitazioni sindacali. Silenziare il dissenso mette a rischio la nostra capacità di difendere i posti di lavoro e di contrastare le crisi aziendali e occupazionali! Non solo. Questo ddl prevede anche misure gravissime come l’incarcerazione di donne in gravidanza o con figli entro un anno di età e introduce il reato di resistenza passiva, rendendo impossibile ogni forma di dissenso pacifico, spesso necessaria di fronte alle condizioni disumane di molte carceri. Ripropone interventi securitari e criminalizzanti nei confronti dei migranti, mentre il Governo sceglie di abolire crimini contro la pubblica amministrazione, spesso indicatori di infiltrazioni mafiose».
«Queste», concludono Moscara e Fioretti, «sono solo alcune delle ragioni per le quali portiamo avanti la mobilitazione contro un ddl pericoloso per la democrazia del Paese».
Oggi si può ancora dissentire. Domani chissà…





