“Tanto tuonò che piovve”: così Antonio Forte (nella foto in alto intervistato da TeleRama), coordinatore di Fratelli d’Italia a Tricase, dopo l’ufficializzazione della candidatura di Antonio Decaro per il centrosinistra.
Secondo Forte la citazione «calza a pennello su quanto ci ha “regalato” la “politica nazional/progressista” della sinistra, che con il suo tanto decantato campo largo: PD – AVS – 5 stelle ed altri ci ha “offerto” l’Eurodeputato Antonio Decaro quale candidato a Governatore della Regione Puglia».
«Chi segue la politica da vicino», continua nella sua analisi il coordinatore tricasino di FdI, «ha capito subito che l’indecisione dell’Eurodeputato derivava principalmente dal non desiderare tra i candidati delle sue liste, a lui di supporto, i due esponenti che hanno governato la Puglia nell’ultimo ventennio e cioè Niki Vendola (dieci anni da Governatore) e l’uscente Michele Emiliano (ulteriori dieci anni successivi dopo Vendola)».
Forte si chiede: «perché’ non voleva accettare le loro candidature? Forse con questo rifiuto voleva redimersi dalle precedenti amministrazioni per sperare di darsi un nuovo look e far dimenticare il mal governo di questo ventennio delle sinistre? Veramente pensano che la gente sia stupida e che la si possa prendere in giro a loro piacimento? Veramente pensano di poter continuare a prendere in giro i cittadini pugliesi?».
Antonio Forte non le manca certo a dire: «Carissimo campo largo è ora di dire alla gente cosa è stato fatto in questo ventennio di vostro governo a dalla sanità, all’agricoltura, alla pesca, alle infrastrutture, alle ferrovie, alle strade, ecc. Invece l’unica preoccupazione è stata quella di convincere l’Eurodeputato Decaro a candidarsi a governatore della Regione Puglia continuando con il vostro modo di amministrare baricentristico come tanto bene hanno fatto i suoi predecessori ai danni di tutto il Salento e del Sud Salento in particolare. Voi sperate che così facendo la gente possa dimenticare tutto? Non vi viene in mente che le persone abbiano capito e ve lo dimostreranno nel momento in cui andranno a votare per scegliere da chi farsi governare, se dal vecchio o dal nuovo?»
Secondo l’analisi dell’attivista dei FdI, «sono stati vent’anni infelici per il nostro Salento che ha dovuto subire il baricentrismo della politica regionale dimenticandosi dell’intero Salento e del “basso Salento” in particolare. Se si tratta di questo non occorreva fare i teatrini, i cittadini hanno chiaramente capito che la Puglia, per i tanto decantati progressisti, la politica nasce e si ferma a Bari».
Pro domo sua, Forte aggiunge: «Il centrodestra lascia agli altri le sceneggiate e le telenovele e, sentito il territorio, lavora sul programma e sulle candidature da proporre ai cittadini. Il Capo di Leuca, come l’intero Salento, è pronto a rispondere alle richieste dei cittadini e non aspetta, come invece avviene dall’altra parte politica, che il tutto venga deciso nelle secrete stanze a scapito come sempre dei cittadini salentini».
Infine, l’appello agli elettori in vista delle prossime regionali: «È ora di dire basta a questa politica baricentrista, bisogna uscire fuori dal guscio dell’indifferenza e dimostrare con i fatti che gli elettori salentini, non credono più alle favole raccontateci in questi 20 anni da chi ha pensato solo a investire altrove e mai qui da noi».



