Fevi

Delusi da “papà Adelchi”

Spettabile Direttore de “il Gallo”, mi rivolgo a voi in quanto responsabile di una testata giornalistica importante nel Salento. Gradirei che la mia firma non comparisse. Sono uno dei tanti cassintegrati dell’Adelchi e colgo l’occasione per dare sfogo alla mia frustrazione, rabbia, delusione… Ne son passati di anni da quando il sig. Adelchi ci chiamava “figli”, quando da un piccolo palco, il giorno prima di Natale, tuonava con parole forti, grosse e alte… “siamo l’Azienda terza in Europa nella produzione di calzature, ma io, insieme a voi, voglio arrivare primo!”. Quanto tempo che non vedo più quel fuoco negli occhi del sig. Adelchi. Sarà troppo vecchio ormai? Avrà perso la voglia di lottare? Certo, il mondo cambia, l’economia cambia e di questo ne prendo atto, ma questa mail vorrei di cuore che la leggesse il sig. Adelchi in persona. Sig. Adelchi, mi rivolgo a lei: di anni accanto al suo fianco ne ho passati tanti e spero e mi auguro che si risolva al più presto questa incresciosa situazione; le consiglio di guardarsi ogni tanto attorno… e vedrà persone pronte a sacrificarsi per l’Azienda! Che fanno dell’abnegazione un motto di lavoro e lei lo sa… Certo, è pur vero che in tanti hanno sputato nel piatto dove hanno mangiato! Anche questo ci sta da tener conto… Purtroppo a Tricase, come in tutta Italia, abbiamo questo brutto vizio, specialmente al sud! Vorrei lanciare un appello al sig. Adelchi affinché ci dia nuovamente fiducia. Il mio sostegno e quello di tanta altra gente, qualora lei lo vorrà, ci sarà sempre! Concludo rivolgendomi a lei, sig. Direttore, nella speranza che questa mail verrà pubblicata. Con affetto.

Un affezionato lavoratore che crede ancora in Adelchi