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Disagi viabilità, l’affondo della minoranza leccese: “L’amministrazione degli interventi occasionali”

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I consiglieri di minoranza del comune di Lecce Christian Gnoni, Antonio De Matteis, Giovanni Occhineri, Andrea Fiore, Marco De Matteis intervengono sui problemi della viabilità a Lecce.

Di seguito la nota integrale inviata alla stampa.

Strade dissestate, traffico congestionato, cantieri che incidono pesantemente sulla mobilità urbana senza che sia chiaro quale sia il disegno complessivo. È questa la condizione in cui si trova la città, come i leccesi sanno bene.

Il caso di via XXV Luglio rappresenta soltanto l’episodio più evidente di un disagio diffuso. Parliamo di uno snodo centrale della città, interessato da lavori che stanno producendo inevitabili conseguenze sulla circolazione e sulla vita quotidiana di residenti, attività economiche e pendolari.

Disagi comprensibili quando fanno parte di una programmazione chiara e ben comunicata. Meno comprensibili quando danno l’impressione di sommarsi ad altri problemi irrisolti, in un quadro generale di crescente disordine urbano.

La questione, però, non riguarda soltanto i lavori di queste settimane. Vale la pena ricordare che appena un anno fa, in occasione del passaggio del Giro d’Italia, si intervenne rapidamente per rifare il manto stradale in alcune aree della città, principalmente lungo il percorso della corsa (qualche volta interessando una sola carreggiata) mentre molte altre strade continuavano a presentare criticità evidenti.

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Fu una scelta discussa allora e che oggi, alla luce delle condizioni in cui versa larga parte della rete viaria urbana, merita una riflessione politica seria.

Perché il punto non è contestare gli interventi fatti. Il punto è capire se esista un’idea di manutenzione urbana che non sia legata all’urgenza del momento o all’eccezionalità dell’evento,
ma a criteri trasparenti, priorità definite e programmazione ordinaria.

Una città come Lecce non può permettersi di alternare interventi concentrati nei luoghi più esposti a lunghi periodi di attesa in interi quartieri. Non si può chiedere ai cittadini di adattarsi permanentemente a una viabilità frammentata senza spiegare tempi, obiettivi e impatti delle scelte in corso.

Per questo chiediamo alla sindaca Adriana Poli Bortone e alla giunta di chiarire pubblicamente quali siano le priorità sulla manutenzione stradale, quale cronoprogramma sia stato definito e in che modo si intenda affrontare una situazione che, agli occhi dei cittadini, appare sempre più come una sommatoria di interventi scollegati tra loro.

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La qualità del governo urbano non si misura nella capacità di intervenire quando un evento impone rapidità. Si misura nella continuità della cura ordinaria, nella trasparenza delle priorità e nella capacità di far percepire ai cittadini che dietro ogni disagio temporaneo esista almeno una direzione riconoscibile.

Oggi, francamente, questa direzione fatica a vedersi, e ci ritroviamo – nostro malgrado – a rimpiangere i rattoppi del Giro d’Italia.

Christian Gnoni
Antonio De Matteis
Giovanni Occhineri
Andrea Fiore
Marco De Matteis

 

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