Euro 2012, Grand’Italia: perde solo la RAI

Professionalità radente allo zero, confronto con le pay tv  improponibile, telecronache narcolettiche, interviste a dir poco indecenti che se ne infischiano della tattica e delle emozioni, nomi storpiati, racconti molto più vicini ad una “Isola dei famosi” che ad una partita di calcio e amenità di ogni genere. E poi…

Anche stavolta, anche dopo gli inni nazionali cantati a squarciagola dai calciatori di Italia e (un po’ meno) Germania, con un’atmosfera che avremmo voluto godere in ogni suo istante, la Rai cos’ha fatto? Ha mandato in onda i soliti spot pubblicitari, infischiandosene del pathos e dell’atmosfera fantastica che stava precedendo il fischio d’inizio non di una partita ma de “La partita”, tra l’altro semifinale di un Europeo. E a questi dobbiamo pagare pure lo stipendio con il nostro canone… Vergogna!

Giuseppe Cerfeda