La Federconsumatori Lecce, nella persona del presidente pro tempore, Antonio Moscaggiuri, informa che, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio, i cittadini potranno finalmente avanzare la richiesta di rimborso dell’Iva sulla tassa dei rifiuti, versata ingiustamente dai medesimi. La Corte Costituzionale ha quindi stabilito che sia la Tarsu (Tassa di Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani) sia la Tia (Tariffa Igiene Ambientale) non devono essere soggette ad Iva, perché non rappresentano un servizio dovuto a contratto, ma una tassa che, di per sè, non si qualifica mai come corrispettivo di un servizio.
L’intervento della Corte Costituzionale ha dunque chiarito un quadro legislativo da principio composito e confusionario, con il rischio per i cittadini di contenziosi dall’esito largamente incerto. “Tuttavia”, puntualizza l’avvocato Daniela Fracasso, presidente della Consulta giuridica provinciale della Federconsumatori, “prima di procedere alla richiesta di rimborso, occorre verificare se negli ultimi 10 anni l’Iva sia stata applicata. È sempre opportuno allegare alla richiesta di rimborso, copia dei bollettini di pagamento, anche se nell’ipotesi in cui l’utente non sia provvisto dei bollettini di pagamento, la richiesta viene inoltrata, senza l’indicazione degli importi dell’Iva versata. Qualora l’Ente non riconosca la sentenza della Corte Costituzionale e neghi il rimborso, o ancora nel caso di mancata risposta, si deve presentare ricorso alla Commissione Tributaria. Federconsumatori, come sempre, è al fianco dei cittadini vessati dalle continue ingiustizie fiscali che ogni giorno vengono perpetrate a loro danno”.
Gli Sportelli dell’Associazione (a Lecce, Melendugno, Casarano, Nardò, Tricase, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Galatone, Galatina, Sannicola, Maglie) saranno a disposizione dei cittadini consumatori per l’inoltro delle istanze ed eventualmente dei ricorsi.



