Ferrovie Sud Est, Caroppo: «Convogli da aggiornare per non sprecare gli investimenti»

On. Andrea Caroppo

Gli interventi di ammodernamento, elettrificazione e velocizzazione delle linee di Ferrovie del Sud Est sono ormai in fase avanzata grazie agli investimenti finanziati con il PNRR. Opere attese da anni, destinate a rendere la rete ferroviaria del Sud della Puglia e del Salento più moderna, sicura e in grado di garantire tempi di percorrenza più adeguati.

A sollevare il tema dell’adeguamento dei convogli è il deputato pugliese di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Andrea Caroppo, secondo il quale il completamento delle infrastrutture dovrà essere accompagnato da interventi sulla flotta attualmente in servizio.

Le linee saranno infatti equipaggiate con il nuovo sistema europeo ERTMS e, per poter circolare, i treni dovranno essere dotati delle necessarie apparecchiature di bordo. In assenza di questo aggiornamento, l’attuale flotta di Ferrovie del Sud Est non potrebbe sfruttare pienamente le nuove infrastrutture.

«In altre parole, potremmo ritrovarci con linee finalmente moderne e veloci, ma senza treni pronti a percorrerle. Un paradosso che sarebbe difficile spiegare ai cittadini e che il Sud della Puglia e il Salento non possono permettersi», ha dichiarato Caroppo.

Il parlamentare ha riferito di aver già affrontato la questione con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e con l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese. Nelle scorse ore avrebbe inoltre inviato loro una comunicazione ufficiale, chiedendo un intervento immediato per l’adeguamento della flotta e offrendo la propria disponibilità a collaborare.

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La Regione Puglia, in qualità di soggetto responsabile della programmazione e del finanziamento del servizio ferroviario regionale, è chiamata a individuare le risorse e le soluzioni necessarie. Secondo quanto sostenuto da Caroppo, allo stato attuale non risulterebbero ancora adottati interventi concreti.

Il rischio evidenziato è che le nuove infrastrutture non possano essere utilizzate pienamente, riducendo l’efficacia degli investimenti realizzati e rinviando ancora il miglioramento del servizio destinato a cittadini, lavoratori, studenti e turisti.

«Il Sud della Puglia e il Salento attendono da decenni una ferrovia moderna e competitiva. Oggi, grazie al PNRR, abbiamo finalmente la possibilità di voltare pagina e trasformare gli investimenti in un servizio più veloce, sicuro e affidabile. Sarebbe imperdonabile fermarsi a un passo dal traguardo», ha concluso il deputato.

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