Matino inaugura il nuovo Centro Diurno per anziani.
La cerimonia del taglio del nastro si terrà in concomitanza con la celebrazione della Festa dei Nonni, giovedì 2 ottobre, dalle ore 17, in via Salvo D’Acquisto.
L’immobile, destinato a struttura socioassistenziale a ciclo diurno per anziani, è stato recentemente restaurato e adeguato alle normative vigenti grazie ai fondi della Regione Puglia per il finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari pubblici.
L’intervento rientra nello strumento attuativo dell’APQ “Benessere e Salute”, finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013.
Tale misura è rivolta ai Comuni associati negli Ambiti Territoriali Sociali ed è finalizzata al potenziamento e alla qualificazione della rete di strutture socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie, nonché dei servizi offerti a persone, famiglie e comunità su tutto il territorio regionale.
Il nuovo Centro Diurno si propone come un luogo di accoglienza, socializzazione e sostegno, pensato per valorizzare la qualità della vita degli anziani e rafforzare il legame tra generazioni, in coerenza con la tradizione e i valori della nostra comunità.
«Con l’apertura di questa struttura», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «compiamo un passo importante nel rafforzare il nostro impegno verso la comunità e, in particolare, verso i nostri anziani, che rappresentano la memoria storica, la saggezza e i valori fondanti della nostra società».
«Il nostro Centro Diurno», sottolinea, «non è soltanto un luogo di assistenza, ma uno spazio di incontro e di crescita, dove le generazioni possono dialogare e sostenersi reciprocamente».
Il primo cittadino ringrazia «tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di un’opera che sarà punto di riferimento prezioso per le famiglie e per l’intera cittadinanza».
Infine, il sindaco Toma invita tutta la cittadinanza a partecipare «a questo importante momento di condivisione, che segna un passo significativo nel percorso di attenzione e cura verso i nostri anziani».





