Fisascat Cisl Lecce: “Basta!”

Come Federazione del Commercio, unitamente alla Segreteria Confederale, denunciamo le continue decisioni unilaterali prese dagli amministratori locali di turno in merito alle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali. Nonostante esista una legge regionale che regola tale argomento, il Comune di Lecce, e di conseguenza anche altri Comuni del circondario, continuano ad emanare deroghe “selvagge” senza tenere in considerazione tutte le parti sociali in causa, parti che contribuiscono alla produttività, ma prendendo decisioni all’ultimo momento e senza attivare le opportune attività di confronto, così come la legge prevede. Presupposto per tali aperture è la condizione di “Città d’arte”. Città d’arte non è solo il supermercato o il negozio aperto. Purtroppo, però, nei giorni festivi o di domenica, di turistico si trova aperto ben poco: Lecce è una città con tante chiese rinomate a livello nazionale, chiese che richiamano i turisti. Ma, puntualmente, sono pochissime le chiese aperte in orari compatibili con il turismo. Come sindacato e come lavoratori diciamo basta! Noi non siamo contro le aperture domenicali, ma siamo contro un uso indiscriminato di tali aperture. Ricordiamoci che molte delle attività presenti sono negozi con una o due commesse al massimo, che si ritrovano a dover lavorare 7 giorni su 7 senza possibilità di riposo e senza, in alcuni casi, alcun riconoscimento economico. Pertanto, come Fisascat e come Cisl chiediamo alle parti in causa un intervento chiaro e preciso, per dare un minimo di tranquillità a tali lavoratori, i quali non hanno neanche più la possibilità di stare in famiglia. Occorre evitare gli eccessi, soprattutto in particolari giorni festivi, e procedere ad una vera concertazione territoriale che coniughi le esigenze dei lavoratori con quelle aziendali e istituzionali.