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Fondazione Fòcara, l’Amministrazione replica all’opposizione: «Nessun nuovo debito dal 2023»

La nota dell’Amministrazione comunale di Novoli arriva in risposta alle contestazioni sollevate dal gruppo di opposizione “Novoli Rinasce” sulla gestione e sull’organizzazione della Fondazione Fòcara, riportate nel precedente articolo de “il Gallo”.

Il Comune respinge le accuse della minoranza, definendo infondate e distorte le ricostruzioni diffuse nei giorni scorsi, e rivendica il percorso di risanamento e rilancio della Fondazione portato avanti negli ultimi anni.

Secondo quanto chiarito dall’Amministrazione, l’attuale organizzazione dell’ente sarebbe il risultato di un preciso iter istituzionale avviato dopo la modifica dello Statuto e la conseguente decadenza, per incompatibilità, del sindaco Marco De Luca dalla presidenza della Fondazione.

Con il decreto numero 377 del 29 giugno 2026, il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha nominato commissario straordinario Giovanni Rotondi, al quale sono stati affidati gli adempimenti necessari alla gestione ordinaria e al riconoscimento notarile del nuovo Statuto. Passaggi ritenuti indispensabili per consentire il successivo insediamento del Consiglio di amministrazione.

«L’azione del Sindaco De Luca e dell’Amministrazione si è mossa da sempre nel pieno alveo della legalità e della collaborazione istituzionale con la Regione», si legge nella nota.

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Uno dei punti centrali della replica riguarda la situazione debitoria della Fondazione e, in particolare, la pretesa creditoria di circa 70mila euro avanzata da un consulente commercialista.

L’Amministrazione sostiene che queste somme sarebbero riconducibili esclusivamente alla gestione commissariale compresa tra il 2018 e il 2023. Proprio nel 2023, viene ricordato, la Fondazione sarebbe tornata sotto il controllo e la direzione dell’Amministrazione comunale guidata da Marco De Luca.

«Nel 2023 la Fondazione Fòcara è ufficialmente tornata sotto il controllo e la direzione dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Marco De Luca: da quella data in poi, la Fondazione non ha contratto alcun nuovo debito».

Il Comune afferma inoltre di aver dovuto affrontare, sin dall’insediamento del 2019, numerose passività e incombenze provenienti dalle precedenti gestioni. Anche gli ulteriori debiti emersi dopo il concordato preventivo, secondo la ricostruzione fornita, non sarebbero imputabili alla gestione successiva al commissariamento di Giuseppe Venneri.

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La nota richiama anche il ruolo ricoperto in passato da alcuni degli attuali consiglieri di opposizione, ai quali l’Amministrazione contesta di aver dimenticato le responsabilità legate alle precedenti fasi gestionali.

Sul piano patrimoniale, il Comune esclude l’esistenza di un rischio di dissesto o di default finanziario e descrive la Fondazione come un ente economicamente solido.

«La Fondazione Fòcara è in piena salute e gode di un patrimonio solido, stimato in oltre 300 mila euro, costituito in gran parte dal valore delle prestigiose opere d’arte in suo possesso. Un patrimonio che appartiene alla comunità e che questa Amministrazione ha protetto e valorizzato».

La replica affronta infine la questione dell’accesso agli atti, sollevata dal consigliere Loris Romano e dalle altre componenti dell’opposizione. Anche in questo caso, l’Amministrazione respinge le contestazioni e richiama un precedente risalente al 2014.

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In quell’anno, gli allora consiglieri di minoranza Spada, Capone, Scardia, De Luca e Valzano avevano chiesto di accedere alla documentazione della Fondazione. La richiesta, secondo quanto riferito, fu respinta con una nota ufficiale del 24 giugno 2014, firmata dall’allora presidente Oscar Marzo Vetrugno.

Nel documento si sosteneva che la Fondazione non fosse un ente controllato dal Comune e che, di conseguenza, i consiglieri comunali non avessero titolo per ottenere le informazioni richieste.

«Questa Amministrazione non applica la trasparenza “a correnti alternate” né usa due pesi e due misure. L’opera di risanamento contabile, la riorganizzazione dello Statuto per rendere la Fondazione più moderna ed efficiente, e il costante dialogo con la Regione Puglia dimostrano che la Fòcara e la festa di Sant’Antonio Abate sono e resteranno un patrimonio di tutta la comunità novolese, sottratto finalmente alle troppe ombre gestionali del passato».

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