Alcuni cittadini segnalano disagi sul pullman domenicale del trasporto pubblico, delle FSE, che dal Capo di Leuca conduce alla stazione ferroviaria di Lecce. L’avv. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore”, chiede “perché sono sempre i cittadini ed i pendolari a dover pagare le inefficienze e la disorganizzazione?”.
I disagi che hanno caratterizzato il viaggio del pullman sostitutivo del treno che dal Capo di Leuca conduce sino alla stazione di Lecce sono stati segnalati da numerosi pendolari che ripartono dopo il fine settimana trascorso nelle proprie case. La breve odissea di questi concittadini è cominciata da Gagliano del Capo e attraversato alcuni Comuni del basso Salento a bordo di un pullman a dir poco antidiluviano. Pare, infatti, come riferito dai viaggiatori, che il disservizio sia partito sin dall’ “imbarco” e sia durato sino all’arrivo: impossibilità di riporre le valige nel vano bagaglio che risultava chiuso, costringendo i pendolari a salire a bordo tutti i bagagli; sedili umidi e molti intrisi d’acqua; dulcis in fundo, avrebbe anche piovuto all’interno della cabina per tutto il percorso.
L’avv. D’Agata si augura “che atti del genere non si verifichino più e penso ad una class action nei confronti della Società di Trasporti responsabile, previa richiesta di restituzione immediata del costo del biglietto”.


